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Con la mostra su Ezra Pound si apre Duemilalibri al Maga di Gallarate

Inaugurata la settimana di Duemilalibri al Maga di Gallarate, con tanti incontri culturali. La posta in gioco è alta, Crespi: "Vorrei che Gallarate partecipasse alla selezione della Capitale italiana del libro"

inaugurazione mostra Ezra Pound duemilalibri gallarate 2022

Al via da questa sera, mercoledì 12 ottobre, la ventitreesima edizione del festival Duemilalibri di Gallarate, che da quest’anno avrà come sede il museo Maga e durerà fino a domenica 16 ottobre.

Al momento dell’inaugurazione ufficiale e dello svelamento del programma, è stata aperta anche la mostra fotografica dedicata al poeta modernista Ezra Pound, curata da Lorena Giuranna, mentre il catalogo è stato curato da Angelo Crespi (vicepresidente della Fondazione Maga).

La mostra fotografica

La mostra è all’ingresso del polo culturale, poco prima dell’ingresso della sala della biblioteca ed è stata inaugurata a poco meno di un mese dal cinquantesimo anniversario della morte del poeta statunitense (morì il 1 novembre 1972). «Dopo aver soggiornato a Londra e Parigi nel 1925 Pound arriva in Italia negli anni del fascismo, cui si è avvicinato per le sue teorie economiche: si innamora dell’Italia – ha spiegato Crespi – la tensione verso il fascismo aumenta nel 1943. Verrà incriminato per questo dal governo americano per alto tradimento per delle trasmissioni radiofoniche dove metteva in luce i vizi del capitalismo. Gli alleati nel luglio 1943 sbarcano in Sicilia e quando arrivano in Liguria un gruppo di partigiani, dopo aver arrestato il poeta a Zoagli, lo danno agli americani, che lo portano in un campo di concentramento e lo mettono in una gabbia per giorni».

Seguirà un processo molto lungo negli Stati Uniti, in cui Pound verrà accusato di alto tradimento, ma non senza difficoltà: «Si accusava il più grande poeta americano del Novecento: l’accusa è in difficoltà e la difesa aveva chiesto l’infermità mentale. Dal 1945 al 1958 è internato in un ospedale psichiatrico, in quegli anni tantissimi intellettuali firmarono petizioni per liberarlo (Montale, Papini, Eliot e Hemingway). Nel 1958 arrivò a Genova, fece il saluto romano, forse in modo anacronistico; il giorno dopo arrivò a Napoli e da quel momento rimase in Italia fino alla morte».

inaugurazione mostra Ezra Pound duemilalibri gallarate 2022

Le foto esposte ne catturano l’arrivo festante a Genova, acclamato e accolto come fosse un divo del cinema visto che siamo negli anni della dolce vita e di Cinecittà. C’è un altro nucleo di foto a Rapallo e a Roma, che risale a due anni dopo. «Non è semplice parlare di Ezra Pound per le implicazioni ideologiche che aveva al suo tempo e che si trascinano ad oggi», ha aggiunto Giuranna, «Arriva a Genova in un mondo che non ha più nulla con quello che aveva conosciuto e apre uno spiraglio sulla vita in Italia da dopo gli anni dell’internamento nell’ospedale psichiatrico».

Ezra pound mostra duemilalibri gallarate 2022

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La 23esima edizione di Duemilalibri, con un cambio di passo

Presenti all’inaugurazione il sindaco Andrea Cassani, l’assessora alla partita Claudia Mazzetti, Angelo Crespi e Luigi Mascheroni (che ha curato questa edizione del festival), insieme ad altri esponenti della giunta comunale gallaratese.

«Quella del 2022 è un’edizione ricca, di contenuti e di grafica – ha spiegato Mazzetti – ci sono autori importanti affiancati da importanti moderatori; abbiamo dato vita a un’edizione trasversale con autori più importanti e altri meno, cercando di incontrare i gusti di tutti». Ha poi preso la parola il primo cittadino, rimarcando la scelta di un’edizione più snella: «Da sette anni, come sindaco, vedo l’organizzazione del festival, quest’anno è il primo Duemilalibri dell’assessore Mazzetti: le ho chiesto un cambio di passo facendo tesoro di quello che è successo con il Covid e delle segnalazioni dei cittadini. Abbiamo voluto una manifestazione più corta e con nomi più importanti, è una manifestazione che ritengo molto importante».

Della stessa idea anche il curatore della rassegna, Luigi Mascheroni: «Abbiamo voluto concentrare la rassegna al Maga, che dovrebbe diventare il punto di riferimento socioculturale della città e in parte lo è già. Non era il caso di pensare a un festival specifico ma generalista, aperto e fruibile a tutti: una rassegna trasversale che provasse ad arrivare per il tipo di proposte a più persone possibili».

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Presente anche l’assessore regionale alla Cultura, Stefano Bruno Galli, che si è complimentato con l’amministrazione per l’alto profilo della rassegna culturale: «Non sono molte le manifestazioni regionali che possono vantare ventitré edizioni sulle proprie spalle. Da assessore alla cultura sono ammirato verso la giunta, perché nelle prime settimane della giunta regionale arrivai qui e ricordo ancora i discorsi che facemmo sul Maga e su come intensificare i rapporti tra l’amministrazione e il Maga. È un modo intelligente di fare cultura a Gallarate; i luoghi della cultura vengono spesso utilizzati in modo monotematico».

Punta molto in alto invece Angelo Crespi: «Credo che dopo ventitré anni sia giunto il momento per Gallarate di ambire a obiettivi più importanti, come partecipare alla selezione della Capitale italiana del libro (quest’anno è Ivrea) o fare un patto della lettura con i cittadini».

 

di nicole.erbetti@gmail.com
Pubblicato il 12 Ottobre 2022
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