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Dal Risorgimento all’antichità, che belli i weekend al Chiostrino di Gallarate

La Società Gallaratese di Studi Patri propone due visite mensili al museo di via Borgo Antico. Ma ci sono anche incontri e presentazioni: prossimo appuntamento sabato con Marco Buticchi

gallarate generico

È il museo più antico di Gallarate, esiste da un secolo e più.
Ma il “Chiostrino” di via Borgo Antico di Gallarate non è un luogo polveroso e statico: la Società Gallaratese degli Studi Patri sta infatti animando sempre più lo spazio ai margini del centro storico e l’attività intensa dell’ultimo mese lo dimostra, tra presentazioni di libri e visite guidate.

Un percorso non inedito, va detto, visto che già in passato il chiostrino – così detto perché è l’ultima porzione del chiostro duecentesco dell’antico convento di San Francesco – aveva ospitato anche concerti. Ma tra fine estate e questo inizio di autunno c’è fermento: a metà settembre c’è stata – promossa insieme alla libreria Biblos – la presentazione della curiosa guida sulle orme di Garibaldi, in pieno spirito risorgimentale (alle origini del museo, 125 anni fa).

Poi settimana scorsa la prima apertura con visite. «Domenica abbiamo accolto cinquantina di visitatori, tra cui alcuni ragazzi a cui abbiamo regalato la guida del museo» spiega Massimo Palazzi, presidente della Studi Patri. «Lo apriremo anche alla terza domenica del mese di ottobre e poi ancora fino a dicembre sempre alla prima e alla terza domenica del mese».

Al di fuori delle presentazioni e di altri eventi, infatti, c’è sempre la possibilità di visitare la ricca e variegata collezione del museo, che comprende soprattutto due sezioni, quella dedicata alle memorie del Risorgimento e quella dedicata all’antichità, con particolare attenzione alla Civiltà di Golasecca. Senza dimenticare altri pezzi novecenteschi e di pittura, tra cui – per far un esempio tra tanti – il dipinto che raffigura le prime esperienze con le mongolfiere nel territorio dell’Alto Milanese, di cui Gallarate era la “capitale” amministrativa.

Le visite per le scuole

Molto attiva è anche la collaborazione con le scuole, un classico, da sempre. «Martedì abbiamo accolto 75 ragazzi delle classi prime delle scuole Majno».

Attività in museo, ma non solo, anche all’esterno, tra le memorie nelle vie e nelle piazze delle città: «Lunedì insieme all’architetto Matteo Scaltritti accompagneremo sette classi seconde in un itinerario alla scoperta della Gallarate medievale e poi ancora sette classi terze alla scoperta della Gallarate risorgimentale. Così facendo siamo riusciti a offrire visite guidate a tutte le classi delle scuole Majno».

L’incontro con Marco Buticchi

Sabato 8 ottobre (alle 21) sarà invece la volta della presentazione del libro “Il serpente e il faraone”, il nuovo romanzo di Marco Buticchi, sempre in bilico tra avvincente letteratura d’evasione e attenta ricostruzione storica di un contesto.

Un’altra giornata chiunque può affacciarsi e scoprire la curiosità del luogo, il chiostrino ultimo resto del convento di San Francesco e del borghetto che è (era) cresciuto intorno nei secoli, fuori dalle porte della città, nell’area corrispondente all’area di piazza Risorgimento, via Foscolo e via Ronchetti.

Già in calendario, infine, altri appuntamenti: «A novembre proporremo due diversi incontri sull’Arno, con gli autori di contributi nell’ultimo numero della rassegna dedicata proprio all’Arno» (ne parliamo qui).

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 07 Ottobre 2022
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