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Le opposizioni di Samarate criticano l’operato della giunta Puricelli: “Tra propaganda e realtà”

Movimento 5 Stelle, Samarate città viva e Progetto Democratico hanno scelto 3 opere pubbliche (palestra, Rsa e bando lumen) per raccontare ai cittadini lo stato dei lavori

gazebo progetto democratico, M5S e samarate città viva. ottobre 2022

La nuova Rsa, l’illuminazione pubblica a led e la palestra di via Borsi: questi sono le opere pubbliche scelte dai gruppi di opposizione di Samarate (Movimento 5 Stelle, Samarate città viva e Progetto Democratico) per punzecchiare la giunta Puricelli per i rallentamenti dei lavori: domenica 16 ottobre, nelle piazze di Verghera, San Macario e Samarate i gruppi hanno organizzato dei gazebo per informare la cittadinanza e denunciare l’arretratezza dello stato dei lavori dei progetti.

La palestra “invisibile”

Il progetto, che risale al 2012, viene finanziato con 2 milioni 280mila euro dai contributi statali del Miur, mentre 1 milione 300mila euro arriva dalle casse comunali, grazie anche all’avanzo di bilancio. Per un totale di 3 milioni e 380mila euro. La progettazione risale al 2012, ma solo tra il 2019 e il 2020 la realizzazione si è concretizzata, grazie anche al consistente finanziamento del Governo.

Il progetto della palestra di via Borsi ha visto la luce effettivamente a luglio 2021, con l’inizio dei lavori e un piccolo sacrificio, al rimozione dell’area cani; ma con la guerra in Ucraina e il conseguente aumento del caro-vita e del costo delle materie prime, il cantiere ha subito un ennesimo stop forzato: l’impresa appaltatrice, la Cicalese impianti di Salerno, ha interrotto i lavori, chiedendo un adeguamento del corrispettivo economico.

«L’amministrazione ha riconosciuto all’impresa 1 milione e 350mila euro in più per riprendere a completare i lavori, ci è stato detto che la cifra verrà ricoperta dal governo, ma a oggi non c’è alcuna certezza», spiegano le opposizioni, «la nuova palestra ha quindi raggiunto un costo potenziale di 4milioni e 850mila euro».

Palestra di Samarate: “Dopo otto anni ci siamo”

“Casa di riposo: chi l’ha vista?”

I primi progetti della casa di riposo sono così antichi che hanno ancora foggia ottocentesca: se n’è tornati a parlare a inizio anno, in consiglio comunale, durante il question time in cui il consigliere di Progetto Democratico, Tiziano Zocchi, aveva fatto domande sullo stato del progetto.

E ora le opposizioni sono tornate all’attacco: a gennaio 2019, «viene portata a compimento un’asta pubblica per l’alienazione dell’area in via Gelada da cedere a un soggetto interessato una Rsa: vince, come unico partecipante, la società Sereni Orizzonti con una offerta di circa 850mila euro». Il progetto preliminare risale ad agosto 2019, con la nuova giunta Puricelli appena insediatasi, per una Rsa di 120 posti letto (di cui 15 riservati a persone non autosufficienti, su segnalazione del Comune), con la promessa dell’assegnazione di almeno il 50% dei posti a residenti samaratesi.

«L’attivazione del servizio – continuano le opposizioni – doveva essere entro 4 anni, pena la facoltà di chiedere la retrocessione dei terreni senza la restituzione delle somme già versate». Nell’autunno di quello stesso anno la società friulana è statatravolta dalla bufera giudiziaria, con l’arresto del management della società; ciononostante, aveva assicurato che avrebbe perseguito negli impegni prestabiliti, tra cui l’edificazione della casa di riposo a Samarate.

Ad agosto 2021, si legge nel comunicato dell’opposizione «la società informa l’amministrazione di aver stipulato un contratto di vendita dell’area a un altro manager, ma lo si saprà solamente due mesi dopo». Lo scorso settembre «si è venuti a sapere che l’area è diventata proprietà della società Project Life, società del gruppo Mantovani».

Il bando Lumen

Infine, il bando Lumen in sinergia con i Comuni di Ferno e Lonate Pozzolo per l’installazione delle luci a Led: la prima convenzione risale al 2014, ai tempi del primo mandato di Leonardo Tarantino, la partecipazione al bando regionale è del 2017; nel 2021 è attivato il bando di gara per l’assegnazione dei lavori.

«In questi anni più volte il Comune ha dovuto chiedere a Regione Lombardia di prorogare l’avvio e il termine previsto dei lavori: l’ultima proroga prevederebbe che i lavori vengano completati entro il 31 agosto 2023. Stiamo parlando di un progetto per il quale è previsto che il Comune di Samarate debba spendere circa 5,5 milioni di euro nei prossimi vent’anni».

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Pubblicato il 17 Ottobre 2022
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