Ottobre rosa, in piazza a Busto Arsizio la clinica mobile con mammografo: “È la prima volta”

lilt varese ivanoe pellerin

Come ogni anno fin dal 1980, in Italia il mese di ottobre è dedicato alla sensibilizzazione in merito alla prevenzione del cancro al seno, uno dei tumori che più spesso colpiscono le donne, – ma in rari casi, anche gli uomini -, che grazie alla continua ricerca e alla diagnosi precoce può essere curato in modo sempre più efficace e meno invasivo: la percentuale di sopravvivenza alle neoplasie della mammella è tra le più alte in assoluto, ma non si parla mai abbastanza di quanto sia fondamentale effettuare regolarmente lo screening mammografico, raccomandato principalmente alle donne tra i 50 ed i 69 anni, con cadenza biennale.

Per questa specifica fascia d’età, esistono programmi gratuiti di monitoraggio su invito da parte delle ASL, ma il pubblico più giovane, che non è comunque esente da rischi, non vi ha accesso: per questo motivo, in sintonia con la campagna nazionale Nastro Rosa, Gnodi Group e LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) hanno deciso di posizionare un’unità sanitaria mobile nella piazza San Giovanni di Busto Arsizio nei giorni 14, 15 e 16 ottobre 2022, in modo da offrire alla cittadinanza la possibilità di accedere gratuitamente, tramite prenotazione, alla visita clinica senologica ed anche ad una eventuale valutazione mammografica, vivamente consigliata in caso di incertezza diagnostica e assolutamente obbligatoria in caso di riscontro di patologia.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina in sala consigliare a Busto Arsizio dal presidente della Lilt varesina Ivanoe Pellerin, dall’assessore ai Servizi Sociali Paola Reguzzoni e dal sindaco Emanuele Antonelli. Si tratta di una vera e propria innovazione nell’ambito della prevenzione del tumore al seno, come ha poi spiegato Irene Mesisca di Gnodi Group, società di Somma Lombardo proprietaria di Mobile-System, azienda specializzata nella realizzazione di soluzioni mobili modulari, su gomma e shelter.

Per Lilt è stata creata una vera e propria clinica mobile modulare con ecografo e mammografo di ultima generazione che permettono esami molto efficaci. I medici che offriranno il servizio lavoreranno come in una struttura modulare grazie ai 75 metri quadri di spazi con reception e sale dedicate: «Insieme a Lilt porteremo questa clinica modulare in giro per l’Italia ma il primo appuntamento è a Busto Arsizio».

«Dati alla mano, la pandemia globale da Covid-19 ha rallentato e a volte fermato i controlli, gli screening, I follow up ed anche gli interventi chirurgici ritenuti non urgenti, e la comprensibile paura di entrare in ospedale ha portato molte persone a rinunciare agli esami più adatti per individuare precocemente la Le proiezioni future sono molto allarmanti, considerato che, nel 2020. sono state stimate circa 55.000 nuove diagnosi di tumore al seno: in media, in assenza di condizioni particolari e di familiarità genetica, il rischio di ciascuna donna di ammalarsi è del 10-12%. Per quanto riguarda la malattia neoplastica nel suo complesso, nel nostro Paese, nel 2019, abbiamo avuto 373.000 nuove diagnosi di tumore: ebbene, proprio a causa dell’assenza della prevenzione, nel 2022 si prevede che le nuove diagnosi potranno arrivare fino a circa 380.000» – ha spiegato Pellerin.

Il progresso scientifico e tecnologico nella lotta al cancro ha sicuramente fatto passi da gigante negli ultimi decenni, soprattutto nell’evoluzione ed implementazione delle cure, ma permane l’imperativa necessità di mantenere alta l’attenzione sulla prevenzione, spesso indispensabile per aumentare esponenzialmente le possibilità di sopravvivenza.

lilt varese ivanoe pellerin

“Senologia al centro” è nata proprio da queste considerazioni e dal desiderio di Gnodi Group di partecipare attivamente in prima linea alla lotta contro i tumori, mettendo a disposizione cliniche mobili Mobile System che ospiteranno gli strumenti diagnostici ed il personale specializzato.

Per prenotare l’accesso gratuito all’unità mobile di Busto Arsizio, occorre telefonare alla segreteria di LILT sezione varesina al numero +39 366 935 4656. Visite senologiche con ecografia ed eventuale mammografia, da prenotarsi su indicazione del medico.

Grande soddisfazione è stata espressa dall’assessore Reguzzoni: «Ancora oggi la paura condiziona le famiglie. Oggi di tumore al seno si guarisce. L’amministrazione è al fianco delle donne sia nella prevenzione che nel dopo malattia. Personalmente ho sensibilizzato due parlamentari che hanno portato una richiesta a Roma che permetta di rivedere i limiti di età per gli screening. Un altro problema su cui è necessario lavorare è il sostegno alle donne che lavorano per avere la pensione di invalidità momentanea durante il periodo della malattia».

Anche il sindaco Emanuele Antonelli ha voluto ringraziare la Lilt e gli sponsor che hanno reso possibile tutto questo: «Dovrei dirvi solo un grande grazie. Serve un po’ di ottimismo e quel dato del 90% di guarigioni mi conforta. Credo sia stato possibile anche grazie alla Lilt e allo splendido lavoro che fa da un secolo. Felice che Busto sia la prima a fornire questo servizio».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 Ottobre 2022
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