Sanità in Lombardia: “Da maggio a settembre oltre 11mila esami, ambulatori aggiuntivi hanno ridotto le liste d’attesa”

Il presidente Fontana e la vicepresidente Moratti spiegano i dati: “Aumenta la richiesta di prestazioni in orario serale, nei prefestivi e nei festivi”

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Da maggio a settembre 2022 la Lombardia ha erogato 11.145 prestazione sanitarie aggiuntive grazie alla scelta di tenere aperti gli ambulatori di sera e nei giorni festivi e prefestivi.

«Una decisione lungimirante – ha dichiarato il presidente Attilio Fontana – che ci spinge ad andare avanti con questa sperimentazione molto apprezzata dai cittadini. Con la fine della pandemia abbiamo ritenuto prioritario ridurre le liste d’attesa e accrescere l’offerta per i pazienti».

L a vicepresidente e assessore al Welfare Letizia Moratti ha commentato i dati comunicati dalle Aziende Sanitarie pubbliche (ASST/IRCCS) che, dal 1 maggio, garantiscono prestazioni anche nelle fasce serali (dalle 20 alle 24) dal lunedì al venerdì, nei pomeriggi dei giorni prefestivi e nei giorni festivi: «È una misura che ho fortemente voluto pensando in particolare alle donne, impegnate sul fronte del lavoro e della famiglia: andare loro incontro in termini di orari in modo da facilitare l’accesso alle cure e agli esami diagnostici per la prevenzione, come le mammografie».

«Grazie a questa offerta – ha proseguito Moratti – in orari in cui le costose apparecchiature sarebbero altrimenti ferme, oltre 11.000 cittadini in più, da maggio a settembre, hanno avuto accesso a prestazioni sanitarie ambulatoriali. In questo modo riduciamo progressivamente le liste d’attesa. Un obiettivo su cui Regione Lombardia ha investito 84 milioni di euro».

I DATI
Il 7,1% degli esami di risonanza magnetica e l’8,5% delle Tac in Lombardia, ad esempio, sono state erogate di sera, nei festivi e nei prefestivi nelle strutture sanitarie che hanno aderito alla sperimentazione decisa dalla Giunta regionale.

La sperimentazione ha una durata di 12 mesi. L’iniziativa riguarda, in particolare, le prestazioni di diagnostica per immagini erogate dalle grandi attrezzature (tac, risonanza magnetica, mammografia). Nulla cambia per i cittadini che pagano soltanto il ticket, se dovuto.

I DATI DELLA LOMBARDIA
In Lombardia le prestazioni aggiuntive ‘fuori orario’ crescono costantemente passando dalle 4.761 di maggio 2022 alle 11.145 di settembre (vedi in allegato la tabella con i dettagli).

I DATI DI MILANO
Hanno attuato la sperimentazione nel territorio dell’Ats di Milano: ASST Niguarda, ASST SS Paolo e Carlo, ASST FBF Sacco, ASST Pini/CTO, ASST Ovest Milanese, ASST Rhodense, ASST Nord Milano, ASST Melegnano Martesana, ASST Lodi, IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori, IRCCS Istituto Neurologico Besta, IRCCS Policlinico di Milano. L’incremento è stato del 163%. Da maggio a settembre sono state erogate 5.560 prestazioni aggiuntive in orario serale, il sabato e la domenica.

«Le Aziende – ha concluso la vicepresidente Moratti – hanno avuto massima libertà nel determinare le prestazioni da erogare tenendo conto delle aree più critiche rispetto ai tempi di attesa. Aspettiamo i dati del secondo semestre ma già oggi possiamo dire che la sperimentazione ha dato ottimi riscontri».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 Ottobre 2022
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