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Un ragazzo e il suo cane morsi a Gallarate, la padrona: “Sono mortificata e dispiaciuta”

La padrona dei due cani che hanno morso un diciannovenne e il suo cane a Gallarate risponde alla "denuncia" della madre

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Lo scorso 13 ottobre nel quartiere Madonna in Campagna di Gallarate due cani avevano morso un ragazzo di diciannove anni e il suo cane: la madre del giovane aveva denunciato il fatto con una lettera inviata al giornale, raccontando che al figlio, dopo essere stato dimesso dal pronto soccorso, erano stati dati otto giorni di prognosi, mentre il cane era stato portato con urgenza dal veterinario.

A qualche giorno di distanza, la proprietaria dei due cani vuole scusarsi con la madre del ragazzo, «dal momento che verbalmente con la famiglia in questione non è andata come avrei voluto e non ho potuto dirle tutto quello che avrei voluto».

«Io sono mortificata e fortemente dispiaciuta per il cane che è stato gravemente ferito», continua a raccontare, cercando però di arginare l’aggettivo “aggressivo” con cui sono stati appellati i suoi cani: «Sono coccoloni con tutti gli esseri umani, invece con gli altri cani hanno preferenze, con alcuni vanno d’accordo e con altri no – o meglio: con le cagnoline sì e con quasi tutti i maschi no – ma nessuna persona ha mai avuto modo di temerli».

Riprendendo la dinamica del fatto poco piacevole, rimarca che sia lei (la proprietaria) sia il ragazzo si sono «accorti troppo tardi della vicinanza dei cuccioli e i miei sono partiti, il ragazzo ha tirato il vostro cane nello spiazzo del cancellone dove si è consumato il fattaccio».

“Distratta dal telefono”

«Sono una persona che si assume le proprie colpe sperando di liberare dalla nomina che è stata ingiustamente attribuita ai miei cani ovvero quella di essere aggressivi. Ho l’enorme colpa di esser stata distratta con il telefono e di aver tenuto blandamente i guinzagli». Un errore di distrazione di cui «porterò il peso sulla coscienza a vita».

«Ogni volta che penserò al tuo cane sarò sempre turbata per ciò che ha subito per colpa della mia distrazione, perché chi mi conosce sa quanto dia valore ad ogni singolo essere vivente. Comprendo la tua rabbia nei miei confronti, però, davvero, che sia un sentimento riservato a me e non ai cani, perché loro non hanno colpe. Molti per fortuna li conoscono e sanno quanto sono buoni con noi umani. Spero solo che il tuo cucciolo torni presto in salute e che un giorno riuscirai dentro di te a perdonarmi».

 

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 Ottobre 2022
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