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Con la cena al buio, Besnate avvia il progetto per sensibilizzare sulla disabilità

La cena al buio sarà domenica 4 dicembre: nel weekend, insieme ai laboratori sensoriali, Besnate avvia un progetto più ampio volto a sensibilizzare sulle diversità, in modo che "ogni singolo individuo si senta unico"

cena al buio besnate

Sabato 3 dicembre, in occasione della giornata internazionale sulla disabilità, partirà nel Comune di Besnate un progetto realizzato in collaborazione tra l’assessorato alle Politiche sociali e l’associazione Banca Del Tempo che coinvolgerà tutta la collettività.

Il progetto si chiama “Noi diversamente unici” e si svilupperà attraverso una serie di eventi ed iniziative che si concluderanno il  4 febbraio (la Giornata internazionale dei calzini spaiati) con una bella festa.

Il progetto è nato da un’idea condivisa tra l’amministrazione e l’associazione per portare tutti, grandi e piccoli, a riflettere sull’importanza della diversità.

Il programma

Si partirà con un laboratorio sensoriale sabato 3 dicembre, organizzato dalla Banca del Tempo di Besnate dalle 10 alle 12 nella sede del Gs Prealpino (in Via Roma 4/A): il laboratorio è indirizzato ai bambini tra i 10 e i 12 anni e sono tenuti a portare dei pennelli. Per la partecipazione bisogna inviare una mail a bancadeltempo.besnate@gmail.com.

Si prosegue domenica 4 dicembre, con la cena al buio (alle 19.30) alla scuola elementare di via Molteni di Besnate: l’evento è organizzato in collaborazione con l’associazione APD Ciechi e Ipovedenti Sportivi Varesini, mentre il Donegal Pub di Gallarate si occupa della preparazione dei pasti.

Ma cos’è una cena al buio? Si tratta di un momento conviviale in cui i partecipanti, privati della vista, devono affidarsi agli altri sensi a loro disposizione. Conversare, degustare, esplorare col tatto,  lasciarsi coinvolgere da gusti e sapori a sorpresa: sono gli ingredienti di una serata diversa, condividendo da una parte un limite temporaneamente comune (quello della privazione della vista), dall’altra un importante momento di sensibilizzazione.

La quota di partecipazione è di 30 euro, per prenotare bisogna scrivere una mail a bancadeltempo.besnate@gmail.com.

Si prosegue il 19 gennaio con l’incontro “Diamoci una mano” alla mutua sanitaria di Besnate (ore 21); con il laboratorio “Art-At-Tapp” alle 21 del 28 gennaio e, infine, la festa del  in conclusione del progetto che ha ricoperto i due mesi invernali.

L’importanza di riscoprirsi unici

«Tutti siamo diversi e unici e tutti abbiamo il dovere di far sì che un paese sia inclusivo eliminando tutte quelle barriere che ostacolano il processo, ognuno con gli strumenti che ha. Ovviamente un ruolo determinante lo hanno le istituzione, ma la vera inclusione parte dal pensiero di ogni singolo individuo. E ogni singolo individuo, partendo dai bambini, deve riscoprirsi unico: la diversità è una ricchezza, non un limite, e soprattutto non deve essere motivo di discriminazione o emarginazione», commenta l’assessora ai Servizi sociali, Sara Zarini.

«Un immenso grazie va al Donegal Pub di Gallarate che ha messo a disposizione la sua professionalità cucinando il menù della cena che ovviamente non può essere svelato. Il ricavato verrà destinato all’associazione per sostenere le numerose attività che fanno. Ci auguriamo davvero che in tanti vorranno condividere questa esperienza», conclude Zarini.

La sinergia tra associazioni

Sono tante le realtà coinvolte in questo progetto: l’associazione Amici di Tommy e Cecilia di Sesto Calende, Più di Ventuno di Cassano Magnago, l’associazione e la cooperativa Millepiedi; con ognuna di essi l’associazione Banca del Tempo (di Gallarate e di Besnate) e l’assessorato hanno organizzato delle iniziative anche di testimonianza e condivisione.

 

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Pubblicato il 30 Novembre 2022
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