Emergenza pronto soccorso: sovraffollamento in tutti i presidi ad eccezione di Luino

Registrato il tasso più elevato di sovraffollamento in quasi tutti i PS della Sette Laghi e della Valle Olona. In difficoltà anche il Sant'Anna a San Fermo della Battaglia

ospedale varese

Ci sono l’influenza, i casi Covid, e poi gli scompensi, i traumi. Non c’è soluzione di continuità per gli operatori sanitari dei pronto soccorso che lavorano in condizioni al limite, tra barelle posizionate ovunque. Non è facile gestire questa fase molto critica che precede le vacanze natalizie, periodo in cui, secondo gli esperti, si toccherà il picco dell’influenza. 

I PS dell’Asst Sette Laghi stanno vivendo una nuova giornata da bollino nero. A metà mattinata di oggi, martedì 13 dicembre,  l’affollamento era al massimo livello a Varese con 37 pazienti in attesa di ricovero, a Tradate con 15 pazienti in barella in attesa di un posto in corsia. Anche Cittiglio era da bollino nero con 10 persone da ricoverare. Persino l’Ondoli di Angera ha raggiunto il livello di sovraffollamento rosso con 5 persone da ricoverare mentre Luino con un solo paziente era in giallo.

All’Asst Valle Olona non andava meglio con il PS di Busto in sovraffollamento nero e 34 pazienti in attesa di posto letto in corsia, al Sant’Antonio di Gallarate sempre sovraffollamento massimo con 14 in barella  mentre a Saronno con 12 pazienti in attesa era da livello rosso.

Sempre a metà mattinata, al PS del Circolo di Busto, i tempi di attesa per un codice verde generale erano di oltre 7 ore con 24 persone mentre i codici gialli prevedevano un’ora e venti con 18 pazienti. Tempi lunghi anche a Gallarate dove i 18 utenti in attesa di visita dovevano attendere oltre 6 ore mentre si raggiungevano le 12 ore per i codici bianchi che sono, di fatto, accessi impropri.(Ricordiamo che l’Asst Sette Laghi ha eliminato la possibilità di verificare i tempi di attesa nei suoi PS dal suo portale internet).

Anche all’azienda ospedaliera comasca Lariana la situazione è di grave sovraffollamento. L’azienda ha spiegato gli sforzi organizzativi messi in atto per limitare i disagi a chi arriva in PS :

«Il trasferimento il più possibile tempestivo dal Pronto Soccorso alle aree di degenza rientra tra i provvedimenti previsti ed elaborati in sinergia con Regione Lombardia per efficientare il Pronto Soccorso – spiega l’azienda in una nota –  Il trasferimento, ancorchè in attesa del posto letto definitivo, consente di liberare il Pronto Soccorso che è soggetto ad un iperafflusso ormai quotidiano; garantisce il pieno rispetto della sicurezza del paziente e il miglior percorso di cura possibile; efficienta al massimo il flusso delle dimissioni e dei ricoveri, utilizzando in modo accurato e appropriato un bene prezioso quali sono i posti letto. 

In particolare per quanto riguarda la giornata odierna ( la nota è di lunedì 12 dicembre), tra le 9 e le 10.30 si è proceduto al ricovero di 17 pazienti che erano in attesa in Pronto Soccorso; per 11 di questi pazienti il trasferimento nei reparti di destinazione è avvenuto direttamente in barella. Alle ore 15 tutti gli 11 pazienti erano stati ricoverati in un letto»

Da inizio dicembre, al PS del Sant’Anna si sono presentati in media tra i 130 ( il 3 dicembre) e i 178 pazienti ( 5 dicembre) di cui una quota di positivi al Covid : dai 14 del 4 dicembre agli 11 e 12 dello scorso fine settimana. 

A tutt’oggi all’ospedale Sant’Anna la Degenza Chirurgia 3 è utilizzata per i pazienti Covid e sono 37 i pazienti ricoverati.

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Pubblicato il 13 Dicembre 2022
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