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Il Natale della Casa dei Piccoli sarà speciale: “Grazie all’Amico Segreto avremo le camerette nuove”

A raccontare il bel gesto di un anonimo benefattore è Marco, un bambino ospite della casa-famiglia gestita dall'associazione Pollicino: "Grazie Amico Segreto. Quando vorrai potrai fare merenda con noi"

natale casa dei piccoli pollicino busto arsizio

Sarà un Natale molto speciale per i bambini ospiti della Casa dei Piccoli di Busto Arsizio. L’Amico Segreto ha donato un grande regalo inaspettato a tutti loro.

Sarà un periodo di feste di speranza e fraternità quello che l’associazione il Pollicino sta vivendo in queste giornate dopo l’ adozione di un’attività commerciale di Busto che si è posta l’obiettivo di sostenere i lavori di ristrutturazione della Casa dei Piccoli, giunge la notizia di un benefattore definito “Amico Segreto” che si è offerto di acquistare gli arredi delle camerette.

«Siamo veramente commossi» – dichiara Alessandra, coordinatrice della Comunità che ci ha inviato una lettera interpretata da un educatrice di un pensiero di uno dei bimbi ospitati in via Palestro che esprime tutta l’essenza della loro importante presenza e lavoro a favore della comunità. La pubblichiamo di seguito ma preparate i fazzoletti.


 

Ciao a tutti,

mi chiamo Marco e da alcuni mesi abito nella casa del Pollicino. Quando abbiamo fatto l’albero di Natale con le educatrici, uno alla volta, dal più piccolo al più grande, abbiamo messo le nostre palline preferite, le ghirlande ed il puntale. Poi, una volta finito, le educatrici ci hanno fatto sedere in cerchio attorno
all’albero: “Chiudete gli occhi, bambini!”, e quando li abbiamo aperti erano state accese tutte le lucine, c’erano mille colori e tutto scintillava. Sono rimasto a bocca aperta e con gli occhi spalancati.

Quest’anno, sapete, non passerò il Natale con la mamma ed il papà perché il “Giudice dei bambini” ha detto che non si
può ancora, ma io ci spero per l’anno prossimo.. i miei genitori stanno imparando a fare la mamma ed il papà e a non lasciarmi più a casa da solo: ricordo che quasi tutti i giorni dovevo prendermi da solo le cose da mangiare e la maestra a scuola mi diceva: Marco, ti vedo sempre più pallido, poi perché non porti mai i quaderni e la merenda?”, per non parlare poi dei miei voti che erano davvero un disastro; la mamma e il papà però non andavano mai a scuola a sentire cosa doveva dire la maestra. Non avevano tempo, mi dicevano. Questa in poche parole è la mia storia, forse ci sono tante cose che ancora non so, so però che le educatrici e la mia assistente mi dicono sempre che se i bambini arrivano al Pollicino non è perché hanno sbagliato qualcosa loro, ma perché i genitori hanno bisogno di tempo e aiuto per risolvere i problemi. lo faccio il tifo per loro e anche se sono piccolo, ci conto veramente.

Qui al Pollicino ho tanti amici, vado a scuola, faccio i compiti, mi hanno iscritto a calcio, ad agosto siamo andati al mare,
facciamo le gite, mangiamo la pizza e le mie lenzuola sono sempre pulite e profumate; poi ci sono le mie educatrici tutti i giorni parlano con m e e mi aiutano. Siccome qualche volta sono arrabbiato e lancio i miei giochi, anche se non so bene perché, le educatrici mi hanno regalato “il termometro della rabbia”: lo hanno costruito per me e lo abbiamo appeso al muro; mi stanno aiutando tantissimo!

Pensavo un po’ a tutte queste cose mentre guardavo l’albero di Natale illuminato. “Marco?” Mi ha detto a un certo punto la mia educatrice mentre eravamo ancora tutti seduti in cerchio, Vorresti dire agli altri bambini qual è il pensiero più bello che hai avuto in questi giorni?”. lo sono rimasto un attimo in silenzio, noi bambini non sempre troviamo subito le parole, però poi mi sono ricordato che qualche sera fa a cena le educatrici ci hanno raccontato che tutti noi bambini del Pollicino abbiamo un “Amico Segreto” che ci vuole bene e ci aiuta, un Amico speciale, nessuno però sa il suo nome perché a lui piace aiutare senza avere bisogno che nessuno gli dica “grazie”: con il suo aiuto presto avremo le camerette nuove, con i letti ancora più belli e gli armadi colorati e la stanza che ancora di più sa di casa e di buono!

La maestra, sapete, mi dice che parlo come un bambino grande, forse però sono solo cresciuto più in fretta di altri. Improvvisamente mi sono accorto che tutti stavano ancora aspettando la mia risposta, così mi sono fatto coraggio e ho detto alle educatrici e agli altri bambini: “Il pensiero più bello che ho fatto è stato per il nostro “Amico Segreto”, perché è un po’ come un papà speciale, un amico buono che sa quello di cui abbiamo bisogno, ci accompagna nel nostro percorso e quindi io, anche se lui non vuole, gli voglio dire “Grazie Amico Segreto”, sai, al Pollicino è stata la prima volta che ho avuto un lettino tutto per me e adesso non vedo l’ora di vedere la cameretta nuova! Spero che un giorno verrai a fare merenda con noi, io vorrei tanto prenderti per mano e sedermi in braccio a te. Caro Amico Segreto, grazie perché ci fai sentire davvero dei bambini Speciali”.
Buon Natale!

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 Dicembre 2022
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