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Caldaro vince la Coppa Italia, Asiago si cuce sulle maglie il 92° scudetto.

I verdetti delle due competizioni tricolori disputate nel fine settimana del 9-11 gennaio alla nuova arena Santagiulia di Milano. I veneti battono 8-3 il Renon, ai Lucci la coccarda (5-0 all'Alleghe)

Le finali di Serie A e di Coppa Italia di hockey su ghiaccio

Nostro servizio – Se la Coppa Italia fosse la Stanley Cup, il primo nome a essere inciso sul trofeo dovrebbe essere quello di Samuel Rohregger, il portiere del Caldaro, davvero bravo non solo a fare il suo lavoro, ma anche a dare sicurezza ai compagni. Vero e proprio talento, per una squadra davvero forte e difficilissima da battere, che solleva con merito il primo trofeo stagionale.

Lo scudetto della IHL Serie A se lo aggiudica invece Asiago, in una partita non bella perché viziata da quattro gol in sette minuti, che i veneti hanno dominato e vinto davvero con poca resistenza.

 AI LUCCI LA COPPA ITALIA

Caldaro si conferma la squadra più forte del torneo, sollevando meritatamente la trentesima Coppa Italia, la terza per gli altoatesini, regolando Alleghe, subito sotto e mai in grado di impensierire seriamente i Lucci, superiori in tutto. Neppure la versione più ruvida delle Civette, adottata da metà gara in poi, ha contribuito a scalfire la corazzata altoatesina, che tra i pali ha il miglior portiere del torneo Samuel Rohregger.

CALDARO – ALLEGHE 5-0 – LA CRONACA:  Inizio al fulmicotone di Caldaro, a cui bastano 41“per andare in rete, situazione che mette nelle condizioni migliori gli altoatesini, proprio grazie alla loro naturale capacità di spezzare il gioco avversario in zona neutra. Alleghe ci prova, con il solito Diego Iori, ma la difesa dei Lucci è molto attenta e ben posizionata, solo 4 i tiri in porta nel primo periodo per i veneti, che sbattono contro il muro Rohregger.

Secondo periodo sempre a trazione Caldaro, con Alleghe che fatica ad impostare. Dopo 3′, Soppelsa si fa cacciare dal ghiaccio per ritardo volontario del gioco, concedendo il dominio del terzo difensivo ai Lucci che passano per la seconda volta con Wieser. Qualche minuto dopo Soppelsa carica al volto un avversario, meritandosi 5′ e penalità di partita. Superiorità, spezzata da un fallo di Caldaro, che non consente agli altoatesini di arrotondare il risultato. Gara che si fa spigolosa, con Alleghe ruvida in tutti gli scontri.

Ruvidità che le Civette pagano caro, Nicola Soppelsa si fa cacciare dal ghiaccio per sgambetto, a Caldaro bastano trenta secondi per segnare il tre a zero, che mette una seria ipoteca sulla Coppa. Sussulto di Alleghe, che prova a spingere ma Rohregger, fenomenale stasera, dice di no in tre belle occasioni consecutive. Ancora penalità per Alleghe, costretti a giocare in tre contro cinque, situazione che naturalmente gli altoatesini non si fanno sfuggire, marcando la quarta rete. Saltano schemi e nervi alle Civette, situazione che premia ancora una volta Caldaro che segna il quinto gol della serata, che consegna agli altoatesini la meritata Coppa Italia.

ASIAGO TRICOLORE, RENON SOVRASTATA

Asiago si cuce sulla maglia lo scudetto numero 92 della IHL Serie A, polverizzando un Renon quasi mai in partita. Qualche responsabilità almeno sulla metà dei gol all’estremo Furlong.

ASIAGO – RENON 8-3 LA CRONACA: Asiago parte subito forte, anzi fortissimo, quattro gol in meno di 7′, sembrano porre una seria ipoteca alla gara, con gli altoatesini che sembrano totalmente incapaci di reagire. Poi gli equilibri in campo si equiparano, con Renon capace di riacquistare coraggio, riuscendo ad arginare la manovra dei veneti, sino ad accorciare con Fink. La prima frazione finisce 4 a 1 per Asiago.

Secondo periodo che vede Renon iniziare subito forte, il divario è alto ma non incolmabile, ottime azioni di Kostner prima e Anderson poi sembrano portare equilibrio sul ghiaccio, ma a 23:58 è ancora Asiago a passare, con Porco, a cui Fulrong risponde parando il disco che però carambola lentamente in rete. Renon non smette di provarci, ma c’è molto più Asiago sul ghiaccio, davvero difficile da contenere se intende spingere. Alderson si fa cacciare per sgambetto, con i veneti bravi a sfruttare la manovra con l’uomo in più per il sesto gol della serata. Qualche minuto dopo è lo stesso Alderson a sfruttare un ottimo assist marcando il secondo gol per Renon in power play. Sempre con l’uomo in più dimezzano le distanze i trentini con Insam, ma a trentadue secondi dalla fine è ancora Asiago che passa, con Traversa.

L’ultima rete, subita a pochi secondi dalla fine, deve aver inciso molto sul morale di Renon, che sembra crederci davvero poco, attaccanti che appaiono davvero poco reattivi, con costruzioni semplici e prevedibili. Asiago naturalmente amministra il ricco bottino, senza scoprire troppo il fianco. Neppure con i veneti a baricentro basso i trentini sembrano approfittarne, continuando a risultare poco penetranti. Ci pensa Asiago a dar lavoro alla retroguardia avversaria, che Valentini penetra in maniera piuttosto semplice, offrendo un disco a Casetti che da due passi devia in rete. 8 a 3.

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Pubblicato il 12 Gennaio 2026
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