Crisi iraniana, mozione bipartisan del Consiglio regionale
Via libera unanime dell’Aula a un documento di sostegno al popolo iraniano e di condanna della repressione del regime
Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato all’unanimità una mozione bipartisan a sostegno delle aspirazioni democratiche del popolo iraniano e di netta condanna della repressione attuata dal regime teocratico islamico in Iran. Il testo è stato presentato dai consiglieri Fabrizio Figini (Forza Italia) e Lisa Noja (Italia Viva).
Il documento impegna la Giunta regionale a sostenere, nelle sedi di coordinamento Stato-Regioni, l’azione diplomatica della Farnesina e del Governo per l’isolamento politico dei responsabili delle violenze; a chiedere l’immediato ripristino della connessione Internet in Iran; a promuovere in ambito europeo sanzioni mirate ed efficaci contro gli esponenti del regime coinvolti nella repressione.
Tra le ulteriori iniziative previste, la mozione sollecita il Governo a continuare a guidare il fronte europeo per la liberazione immediata dei prigionieri politici detenuti arbitrariamente; a rafforzare la protezione per i richiedenti asilo e gli attivisti iraniani perseguitati, semplificando le procedure per il rilascio e il rinnovo dei permessi di soggiorno per studio o protezione speciale, evitando il rischio di rimpatri forzati; a invitare le imprese lombarde, tramite le associazioni di categoria, a rispettare l’embargo, interrompendo rapporti economici e commerciali che possano favorire il regime di Teheran.
A testimonianza dell’impegno istituzionale, Palazzo Pirelli sarà illuminato con la scritta “Free Iran”.
«Questo documento – ha spiegato Figini – nasce da un lavoro di sintesi con tutti i gruppi consiliari. La crisi iraniana affonda le radici nella costituzione della Repubblica islamica, basata su discriminazioni e repressione. Di fronte a una popolazione stremata, il regime ha risposto con la violenza: la Lombardia non si gira dall’altra parte».
Lisa Noja ha sottolineato il valore umanitario dell’iniziativa: «È un testo equilibrato che supera le contrapposizioni politiche e si schiera accanto a chi subisce violenze quotidiane. Centrali sono il superamento del blackout digitale e la protezione dei dissidenti che vivono in Italia».
Soddisfazione per l’approvazione unanime è stata espressa anche dai rappresentanti di Lega, Forza Italia, Noi Moderati, Fratelli d’Italia, Lombardia Ideale, Patto Civico e Partito Democratico. Il Sottosegretario alle Relazioni Internazionali Raffaele Cattaneo ha infine ricordato come «la brutalità del regime non arresterà un cambiamento radicale in Iran».
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