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I biglietti dei Frecciarossa hanno un “prezzo dinamico”, come quelli degli aerei

Dal 1° gennaio è cambiato il sistema, ora governato da un algoritmo in base all'effettiva domanda. Rimangono fissi i prezzi Italo. Le associazioni dei consumatori "in allerta"

Frecciarossa stazione Rho fiera

I biglietti dei Frecciarossa diventano “mobili”: un biglietto acquistato oggi potrebbe avere un prezzo diverso da quello acquistato domani.
Dal 1° gennaio 2026, infatti, i biglietti dell’Alta velocità di Trenitalia (solo dell’Alta Velocità) seguono un nuovo sistema di determinazione dei prezzi, che li fa variare in base alla domanda. È il cosiddetto prezzo dinamico, in inglese dynamic pricing, un meccanismo già diffuso nel trasporto aereo e in altri settori, che ora entra anche nel mondo ferroviario italiano.

Il cambiamento riguarda come detto esclusivamente le Frecce e introduce una logica diversa rispetto al passato: il costo del viaggio può aumentare o diminuire in funzione del momento in cui si acquista il biglietto e di quanto quella corsa è richiesta.

Riguarderà dunque la “dorsale” AV  Torino-Milano-Roma-Napoli ma anche le corse a marchio Frecciarossa su altre tratte come quelle su Venezia o Ancona-Pescara-Lecce. Resta invece identico il sistema di prezzo per regionali e Intercity.

Cos’è il dynamic pricing e perché ora riguarda anche i treni

Il dynamic pricing è un sistema che adegua i prezzi all’andamento della domanda. Quando una tratta, un giorno o una fascia oraria sono molto richiesti, il prezzo tende a salire; quando invece la richiesta è più bassa, il costo può diminuire. È un modello già utilizzato da tempo dalle compagnie aeree, ma anche da hotel, concerti ed eventi sportivi, per incentivare le vendite nei momenti meno richiesti.

Nel caso dei treni, la novità riguarda solo l’Alta velocità “a mercato”: restano esclusi i treni regionali e gli Intercity, che continuano a seguire un sistema di prezzi sostenuto da contributi pubblici.

Fino al 2025 il prezzo dei biglietti delle Frecce dipendeva soprattutto dalla disponibilità di quote fisse di biglietti scontati, come le tariffe Super Economy ed Economy: per ogni viaggio veniva messo in vendita un numero prestabilito di biglietti a prezzo ridotto e, una volta esauriti, restavano disponibili solo le tariffe più alte, indipendentemente dalla domanda.

Con il nuovo sistema questa logica viene superata. Le quote fisse non esistono più: la disponibilità delle diverse tariffe varia in base alla domanda reale. Di conseguenza, lo stesso treno può avere prezzi diversi a seconda di quando viene acquistato il biglietto e di quanto è richiesto in quel momento.

Come vengono decisi i prezzi dei treni Frecciarossa

Il prezzo dinamico viene determinato da un software che analizza in tempo reale diversi fattori, tra cui l’andamento delle vendite, la stagionalità, il comportamento dei clienti e il contesto competitivo. Trenitalia ha spiegato che l’algoritmo fornisce indicazioni che vengono poi utilizzate come supporto alle decisioni della direzione marketing, che mantiene un ruolo attivo nella definizione delle tariffe.

Frecciarossa

L’obiettivo è aumentare il tasso di riempimento dei treni, rendendo più convenienti le corse e gli orari meno richiesti ed evitando carrozze semivuote. Ovviamente per l’azienda l’obbiettivo è anche garantirsi guadagni ed è per questo che c’è chi teme che – come per il trasporto aereo – anche sui treni si inneschi il meccanismo che si vede su alcune tratte aeree, che in alcuni periodi diventano estremamente costose (un esempio tipico, in Italia, sono i voli per le isole nel periodo estivo e delle vacanze di Natale, quando ai turisti si aggiunge il rientro al Sud di persone che vivono al Nord).

Cosa cambia concretamente per chi viaggia

Per i passeggeri l’effetto più evidente è che acquistare il biglietto con largo anticipo può diventare ancora più conveniente, perché la domanda inizialmente più bassa rende più probabile la presenza di prezzi ridotti. Al contrario, acquistare a ridosso della partenza, soprattutto su tratte molto frequentate o in orari di punta, può comportare costi più elevati. Trenitalia ha comunque indicato che esiste un tetto massimo ai prezzi, che non dovrebbe essere superato nemmeno nei periodi di maggiore richiesta, come festività o grandi esodi.

Gli orari del Frecciarossa da Milano Malpensa a Venezia e Udine

Una novità che non riguarda Italo

Al momento Trenitalia è l’unica azienda ferroviaria italiana ad aver introdotto il dynamic pricing sull’Alta velocità. Infatti il principale concorrente, Italo, continua infatti a utilizzare il sistema tradizionale basato su quote prestabilite di biglietti scontati.

Non si hanno indicazioni, invece, sulle politiche che saranno adottate dall’operatore francese Sncf: la compagnia transalpina già opera il Tgv Milano-Parigi, ma potrebbe sbarcare in maniera più massiccia sul mercato italiano nei prossimi mesi, diventando a tutti gli effetti concorrente di Trenitalia e Italo.

Le verifiche di Altroconsumo sui prezzi dei biglietti

L’associazione di consumatori Altroconsumo ha annunciato che avvierà verifiche puntuali sull’andamento dei prezzi dei biglietti delle Frecce per capire come il nuovo sistema di dynamic pricing inciderà concretamente sui costi dei viaggi.

L’obiettivo è osservare come variano i prezzi nel tempo, su quali tratte e in quali momenti si registrano le differenze più significative, e quali effetti questo nuovo meccanismo potrà avere sulle scelte dei passeggeri.

«L’introduzione della tariffazione dinamica nel trasporto ferroviario rappresenta un’evoluzione rilevante dei modelli di prezzo, già diffusa in altri settori» dice Federico Cavallo, Responsabile relazioni esterne di Altroconsumo. «Pur essendo compatibile con l’attuale quadro normativo europeo, tale pratica richiede regole chiare e stringenti in materia di trasparenza, stabilità del prezzo durante il processo di acquisto e corretta informazione del consumatore».

«Con Euroconsumers, a livello europeo abbiamo chiesto nuove regole che garantiscano condizioni di mercato eque, prevenendo effetti distorsivi nei settori caratterizzati da scarsa concorrenza e assicurando un adeguato livello di tutela dei diritti dei consumatori. Nel frattempo, come Altroconsumo vigileremo sull’implementazione del sistema di Trenitalia affinché i diritti dei viaggiatori siano adeguatamente tutelati».

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Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it
Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare.
Pubblicato il 09 Gennaio 2026
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