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Il comune di Busto Arsizio chiude IdeaLab: lo sfratto arrivato all’Ite Tosi con un’email

Il laboratorio per l'occupabilità aveva aperto nel 2017 con un finanziamento del Ministero di 700.000 euro. Uno spazio aperto alla città e tecnologicamente avanzato che a settembre tornerà nella disponibilità del Comune

idea.lab

«Tre righe, via PEC. Nessun confronto, nessuna spiegazione, nessuna telefonata. Così si chiude una collaborazione decennale costruita con impegno, risorse e visione».
Amanda Ferrario, dirigente dell’ITE Tosi di Busto Arsizio, non nasconde la sua amarezza dopo aver ricevuto la comunicazione da parte del Comune che annuncia la fine dell’intesa sugli spazi dell’IdeaLab sottoscritta 10 anni fa.

Un progetto d’avanguardia finanziato con 700.000 euro dal Ministero dell’Istruzione, che aveva trasformato quei locali in un laboratorio territoriale per l’occupabilità, punto di riferimento per l’intero territorio.

A informare della decisione è stata un’email inviata dal settore Patrimonio e Sicurezza del Comune, firmata dal dirigente, nella quale si comunica la mancata volontà di rinnovare l’accordo in scadenza il 25 settembre 2026.
I locali, si legge nella comunicazione, serviranno per “esigenze organizzative dell’Amministrazione”.

“Una comunicazione asettica, nessun rispetto per l’interlocuzione”

La PEC, arrivata ieri pomeriggio alla direzione dell’istituto, ha lasciato sgomenta la dirigente:
«Stupisce e ferisce il metodo – scrive Amanda Ferrario in una lunga lettera indirizzata a consiglieri comunali, alla sottosegretaria al Ministero dell’Istruzione e del Merito Paola Frassinetti e ai vertici provinciali di Fratelli d’Italia – Non una parola sul progetto che si svolge in quegli spazi, non un confronto, nemmeno una telefonata. Solo una comunicazione formale e impersonale. È una ferita istituzionale e culturale».

Un progetto nato per il territorio, ora cancellato senza confronto

IdeaLab non è semplicemente un’aula in più per l’ITE Tosi, ma un progetto strategico per il territorio, pensato per formare giovani e adulti, costruire competenze, avvicinare i cittadini alle tecnologie emergenti, creare connessioni tra scuola, impresa, ricerca e cittadinanza.
«Quegli spazi – ricorda Ferrario – sono stati ristrutturati a spese dell’istituto, con un investimento di oltre 42.000 euro, ai quali si aggiungono 32.000 euro di affitto regolarmente versati. In cambio, abbiamo creato un hub di servizi gratuiti per le scuole e le famiglie della provincia».

Robotica, coding, gamification, attività laboratoriali per bambini e adolescenti, formazione per docenti e professionisti: tutto questo è stato reso possibile grazie all’IdeaLab, che oggi rischia di scomparire non per ragioni di merito o insostenibilità economica, ma per «esigenze organizzative» comunicate senza interlocuzione.

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Un istituto modello a livello nazionale

Nella lettera, la dirigente Ferrario rivendica con forza il ruolo dell’ITE Tosi non solo sul piano locale ma a livello nazionale e internazionale.
Con oltre 2.300 studenti, un’offerta formativa plurilingue (sette lingue straniere curricolari), quattro indirizzi quadriennali, sezioni del nuovo Liceo del Made in Italy, partnership con 1.800 aziende e tirocini in tutto il mondo, il Tosi è un punto di riferimento per l’innovazione didattica.

È capofila nazionale di progetti come il debate (dibattito argomentativo), organizza i campionati nazionali di informatica, è membro del World School Forum, ha ospitato in città delegazioni di 27 paesi e lavora con INDIRE per la sperimentazione di modelli didattici e tecnologie emergenti, incluso l’uso dell’intelligenza artificiale in aula.

Un appello alla Giunta e un invito alla riflessione

«Mentre da tutta Italia arrivano scuole e docenti a osservare da vicino il nostro modello – conclude Ferrario – il nostro Comune si limita a inviarci una disdetta senza nemmeno alzare il telefono».
La dirigente chiede alla Giunta di esprimersi formalmente sulla vicenda e di rivedere la scelta, perché «non si tratta solo di spazi, ma del futuro formativo del nostro territorio».

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Pubblicato il 16 Gennaio 2026
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