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Il Tar della Lombardia decide sull’intitolazione dell’aeroporto Milano Malpensa a Silvio Berlusconi

Il tribunale amministrativo deve esaminare il ricorso presentato dal Comune di Milano e da altri tre Comuni della zona dello scalo, Samarate, Cardano al Campo e Somma Lombardo. In difesa dell'intitolazione Salvini e Meloni. Per la sentenza potrebbe volerci qualche settimana

malpensa berlusconi

Vi ricordate la intitolazione dell’aeroporto di Milano Malpensa a Silvio Berlusconi?
A distanza di due anni dall’atto formale in capo al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti non è comparsa alcuna scritta luminosa davanti all’aeroporto (gestito da Sea, società controllata dal Comune di Milano ma anche con soci privati), il nome compare nella denominazione su documenti ministeriali, ma anche – per dire – su una fonte popolare come Wikipedia.

La motivazione è che il Comune di Milano non è affatto contento della intitolazione e ha promosso un ricorso, unificato con quello di tre Comuni su cui insiste il sedime – vale a dire, semplificando, l’area cintata – dell’aeroporto.

Mercoledì 14 gennaio al Tar della Lombardia si è discusso il ricorso promosso dal Comune di Milano e appunto anche da tre Comuni della zona di Malpensa, vale a dire Somma Lombardo, dove si trova il terminal 2 dello scalo e la stessa “cascina Malpensa” da cui ha avuto origine e ha preso nome lo scalo, ma anche di quelli di Samarate e Cardano al Campo, che hanno piccole porzioni di territorio interessato dall’aeroporto. Il nome di Malpensa – va ricordato – fa riferimento a una località, non un Comune come di solito avviene per altri scali (“Caselle”, “Fiumicino”, “Orio al Serio” e così via; Linate invece è una frazione di un Comune confinante con Milano).

Cosa è successo nella udienza al Tar?
Contro il ricorso si erano costituiti Enac (l’ente di Stato competente per l’aviazione, cui appartengono gli aeroporti), il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti guidato da Matteo Salvini, Regione Lombardia (che aveva avuto mandato dal consiglio regionale, che aveva anche promosso l’intitolazione), in udienza -ìsi è aggiunta anche la presidenza del Consiglio, attraverso l’Avvocatura dello Stato.

Il Tar si è riservato, ha deciso di rinviare la sentenza: in queste sedi le tesi a favore e contro sono sostenute mediante documenti, è un procedimento piuttosto formale rispetto a un processo civile o – soprattutto – un processo penale. Per quanto riguarda i tempi per la sentenza, non sono definiti a monte, la sentenza viene pubblicata: potrebbe volerci anche qualche settimana.

Le altre proposte di intitolazione

Dal territorio – amministratori di centrosinistra ma anche di centrodestra – intorno allo scalo è venuta una proposta forte legata al mondo dell’aviazione, quella già citata di Gianni Caproni, industriale dell’aviazione ispirato da grande passione. Che lo spinse a emigrare dal natio Trentino (allora territorio dell’impero austro-ungarico) per far decollare su cieli italiani il suo primo aereo, nel 1910: una proposta che parla anche al sentimento nazionale.

Sempre al mondo dell’aviazione guarda anche un’altra proposta, quella di Rosina Ferrariola prima donna ad ottenere il brevetto in Italia. Una dedicazione “femminista” ma anche legata al territorio e alla storia aviatoria (e non sarebbe isolata nel mondo: basti pensare ad uno dei due scali di Istanbul dedicato alla prima aviatrice turca, Sabiha Gökçen). Ferrario è oggi ricordata anche da una installazione nella stazione M4 di Forlanini Aeroporto.

Tra le altre proposte c’era stata anche una petizione (84mila firme) per dedicare lo scalo a Luca Attanasio, il giovane ambasciatore – lombardo di origine – ucciso in Congo.

Gli altri due aeroporti di Milano sono dedicati nel caso di Linate all’ingegner Enrico Forlanini, pioniere dell’aviazione, e nel caso di Orio al Serio al pittore Caravaggio.

 

Dal primo atterraggio all’intitolazione a Berlusconi, dieci momenti che hanno segnato la storia di Malpensa

 

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Pubblicato il 16 Gennaio 2026
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