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Lavori fermi da due mesi. La nuova superstrada Pedemontana-Malpensa ripartirà?

Anche se alcuni operai sono in zona, i lavori tra Gallarate e Busto sono fermi, sul cantiere della "Variante 341". Una interrogazione alla Camera chiede conto a Pichetto Fratin e Salvini. Europa Verde: "Opera obsoleta"

Busto Arsizio varie

Mezzi fermi da settimane, una distesa di terra dove non si muove foglia. Scenario ormai di quasi due mesi, sul cantiere del primo lotto della “Variante 341”, nuovo tratto di superstrada tra la A36 Pedemontana e la 336, Statale per Malpensa, detta anche “bretella di Gallarate“. Cosa si muove?

A fine novembre Anas diceva di aver “appreso delle difficoltà della ditta”, il consorzio composto da più aziende che pareva in affanno per effetto di difficoltà delle socie. E a quella data era chiaro che i movimenti sul cantiere erano minimi.

Ma ora a che punto siamo?
Se lo chiede l’onorevole Devis Dori, di Alleanza Verdi Sinistra, che ha presentato una interrogazione parlamentare alla Camera, al Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin e al Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini.

Dori dice che il caso «solleva interrogativi sulla tempestività e l’ efficacia del monitoraggio pubblico su un’opera finanziata con fondi statali». A fronte dei problemi dei soci del consorzio cui è affidata l’opera: la Rizzani De Eccher, la controllata Sacaim e la Manelli Spa di Monopoli, le cui difficoltà finanziarie e operative sono emerse tra estate a autunno.

La Rizzani De Eccher aveva dovuto dare uno stop al cantiere dell’ospedale principale di Trieste, con molte preoccupazioni per il destino dell’ammodernamento, mentre in Sicilia ha comportato difficoltà su due opere.

Quanto a Manelli, si sono moltiplicate negli ultimi tempi le segnalazioni di opere su cui sono emerse difficoltà e stop, dalla Sicilia a Genova, dove il Comune a inizio autunno aveva addirittura anticipato gli stipendi alle maestranze impegnate sul cantiere del prolungamento della metropolitana, dopo che il contratto è stato rescisso ad agosto.

Per questo Dori chiede a Pichetto Fratin e Salvini aggiornamento sullo «stato di avanzamento dei lavori della Bretella di Gallarate sia l’ammontare esatto dei fondi statali già stanziati per il primo lotto» (il secondo lotto, Gallarate-Samarate-Vanzaghello, è progettato ma non finanziato).

Busto Arsizio varie

E l’interrogazione potrebbe in effetti fare luce sulle prospettive del cantiere, rimaste molto nel limbo: si parlava di una necessità di riorganizzare il consorzio Arna per dare maggiore solidità, dovrebbe subentrare la Manelli, che ha preso in carico i lavoratori, rimasti in zona.
Ma appunto la risposta ufficiale dovrebbe arrivare da Salvini.

Europa Verde: “Un’opera obsoleta e di discutibile utilità”

Nell’interrogazione di Alleanza Verdi Sinistra c’è poi anche una critica all’opera e alla sua utilità in sé, «sarebbe fondamentale conoscere gli attuali passaggi giornalieri in transito tra la A8/raccordo Pedemontana Lombarda a Cassago-Magnago che possano giustificare la reale necessità di un collegamento già oggi sottoutilizzato».

L’opera è stata contestata anche in virtù dell’impatto sulle aree di spagliamento – grandi prati vuoti e arginati – dei torrenti Rile e Tenore, che in particolare negli anni Novanta hanno causato gravi danni in occasione delle piene.
Per Avs ed Europa Verde resta un’opera critica: «La variante alla SS341 fu un’opera ideata all’interno del masterplan di Malpensa 2000, nell’ambito del piano d’area scaduto nel 2009. Nonostante questo, invece di realizzare un nuovo piano d’area che definisse se le vecchie progettualità fossero ancora coerenti con l’evoluzione del territorio, si è deciso, nel 2015 di procedere con i vecchi progetti, di fatto obsoleti e di discutibile utilità» dice Alessandro Pennati (coportavoce provincia di Varese di Europa Verde – Verdi). «Dubbi sollevati anche da associazioni locali».

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Il sistema di viadotti che supererà la ferrovia, lo scalo intermodale e la esistente superstrada 336

«Oltre al danno ambientale, evidenziato anche dal fatto che per poter realizzare l’opera il progetto è stato diviso in due parti con distinte Valutazioni di Impatto Ambientale, invece di farne una unica che avrebbe probabilmente evidenziato il forte
deterioramento territoriale causato dell’intera opera, nei mesi scorsi è arrivata la beffa dell’interruzione dei lavori per difficoltà finanziarie di una delle società appaltatrici».

Dove passerà e come sarà fatta la nuova “bretella di Gallarate”

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Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it
Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare.
Pubblicato il 15 Gennaio 2026
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