Paolo Orrigoni assolto anche in Appello nel processo Mensa dei Poveri, pena ridotta a Lara Comi
La decisione dei giudici di Milano nel pomeriggio. Assolto anche l’ex coordinatore azzurro della provincia di Varese Carmine Gorrasi
Si è conclusa con assoluzioni anche in Appello e pene ridotte l’udienza nel processo finito al secondo grado di giudizio per l’inchiesta “Mensa dei poveri”, il grande sistema di corruzione e appalti pilotati ipotizzato dalla Procura di Milano e venuto alla luce nella primavera del 2019 sotto forma di una raffica di arresti.
Dopo il primo grado il filone principale dell’inchiesta ha visto compiersi un ulteriore e importante passo verso la verità processuale che ha visto oggi 15 gennaio, numerose assoluzioni, a partire dal patron del gruppo Tigros, l’imprenditore varesino Paolo Orrigoni assolto con formula piena dai giudici della seconda sezione della Corte di Appello (dopo l’assoluzione in primo grado dall’ipotesi di corruzione relativa al presunto pagamento di una tangente per una variante al Pgt), decisione della corte che peraltro asseconda quella della Procura generale.
Assoluzione per l’ex numero uno di Forza Italia della provincia di Varese, Carmine Gorrasi e per il giornalista Andrea Aliverti. Assolta in appello dalle accuse di corruzione anche l’ex europarlamentare Lara Comi, mentre i giudici hanno valutato la responsabilità penale per una delle due rimanenti accuse di truffa che hanno pesantemente ridimensionato la pena ad un anno, sospesa per i benefici di legge.
Non appena completata la lettura del dispositivo Lara Comi è scoppiata in lacrime e ha abbracciato i suoi legali: «Ho sempre dimostrato fin dal primo giorno di essere innocente, sono innocente e lo proverò anche in Cassazione (per l’ultimo addebito che ha portato alla condanna ridimensionata di oggi, ndr). Non ho mai preso un euro, le mie sono lacrime di gioia dopo un po’ di amaro in bocca per gli ultimi sette anni».
I giudici di secondo grado hanno emesso sentenza nei confronti di 14 imputati, confermando l’assoluzione per l’ex vice coordinatore lombardo di FI ed ex consigliere comunale milanese Pietro Tatarella.
Scagionato l’ex parlamentare azzurro Diego Sozzani (1 anno e 1 mese era la condanna del Tribunale) e ridimensionata la pena per l’imprenditore Daniele D’Alfonso, da 6 anni e mezzo a 5 anni e 2 mesi, e per Giuseppe Zingale, ex dg di Afol Metropolitana, da 2 anni a 1 anno e 6 mesi.
MENSA DEI POVERI, IL PROCESSO
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