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Il nuovo progetto di legge per l’artigianato in Lombardia

È stato approvato al Pirellone, punta a semplificazione, sburocratizzazione e riordino normativo, per sostenere la crescita e agevolare l'accesso alle misure regionali

consiglio regionale Lombardia

Semplificazione, sburocratizzazione e riordino normativo, con l’obiettivo di snellire le procedure, proseguire nel sostegno alla crescita delle imprese e facilitare ulteriormente l’accesso agli strumenti finanziari regionali. Si muove su queste coordinate il Progetto di legge (Pdl) ‘Politiche regionali in materia di artigianato’ approvato oggi dal Consiglio regionale della Lombardia.

La riforma aggiorna le normative costruendo un quadro moderno e coerente con l’evoluzione del settore. Il Pdl nello specifico definisce e valorizza le sinergie tra gli enti coinvolti: la Regione si occupa di funzioni di programmazione e sostegno economico, le Camere di commercio gestiscono l’iscrizione delle imprese mentre i Comuni svolgono le opportune verifiche. Viene inoltre rafforzato il ruolo della Consulta tecnica per l’artigianato.

«Aiutare le imprese significa anche semplificare il quadro normativo in cui operano – ha evidenziato l’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi – ed è quello che abbiamo fatto per il settore dell’artigianato in Consiglio regionale con il supporto di tutte le associazioni di categoria. Un quadro normativo chiaro semplice e che da oggi ha meno sovrapposizioni. Grazie al Consiglio regionale che ha approvato la proposta di semplificazione”.

Il nuovo strumento normativo ha la finalità di valorizzare ulteriormente l’artigianato di qualità, la promozione delle produzioni tipiche, il rafforzamento della competitività attraverso innovazione ed efficienza energetica e il sostegno alla presenza delle imprese sui mercati, anche attraverso fiere ed eventi. Centrale è anche il coinvolgimento dei giovani e il ricambio generazionale all’interno delle aziende.

A favore del comparto dell’artigianato, Regione ha attivato diverse misure di sostegno. Tra queste, il riconoscimento ‘Qualità Artigiana Lombarda’ che valorizza le imprese che si distinguono per qualità delle lavorazioni, a cui si affianca il relativo bando a supporto degli investimenti: le aziende coinvolte hanno inoltre avuto l’opportunità di partecipare ad Artigiano in Fiera e al Festival del Made in Lombardia dedicato alle eccellenze regionali. Rilevante anche il riconoscimento delle ‘Attività storiche’ che preservano tradizioni e competenze produttive locali: anche in questo caso il marchio è accompagnato da un bando che favorisce interventi di riqualificazione. Regione Lombardia, inoltre, sostiene il settore attraverso strumenti per l’accesso al credito e fondi di garanzia, contributi per digitalizzazione e innovazione, incentivi per efficientamento energetico e sostenibilità, sostegno alla partecipazione a fiere e mercati internazionali, interventi per ricambio generazionale e nuove imprese, programmi di internazionalizzazione delle piccole e medie imprese.

«L’artigianato rappresenta la spina dorsale della nostra economia reale e questa legge ci permette di passare a una programmazione di lungo periodo» dice la consigliera regionale di Fratelli d’Italia Romana Dell’Erba. «Questo esercito della qualità impiega in Lombardia quasi mezzo milione di addetti. Riordinare la materia garantisce la tutela di un valore aggiunto che incide per il 20% sull’intero comparto nazionale. Abbiamo varato una norma attenta al futuro, focalizzata su tre obiettivi chiari: ricambio generazionale, innovazione tecnologica e certificazione dell’eccellenza».

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Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it
Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare.
Pubblicato il 24 Febbraio 2026
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