Finisce il Ramadan, gli auguri dell’arcivescovo di Milano ai fedeli musulmani della diocesi
Monsignor Delpini richiama, dentro al mese di digiuno, l'impegno a "proporre una visione del mondo, della storia, delle persone per la riconciliazione tra i popoli". Il messaggio affidato anche ai parroci
«Cari fratelli e sorelle musulmani, anche quest’anno è mia premura far pervenire a tutti voi gli auguri miei personali e dei cristiani della diocesi di Milano per una fruttuosa conclusione del mese di Ramadan e un gioioso ‘Id al-Fitr»: si apre così il consueto messaggio che l’Arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, ha inviato ai fedeli e ai responsabili delle circa 150 comunità musulmane presenti a Milano e nel territorio della diocesi, in occasione della festa di interruzione del digiuno – quest’anno tra giovedì 19 e venerdì 20 marzo – che segna la fine del Ramadan.
A fronte delle guerre e delle tensioni che attraversano il nostro tempo, l’arcivescovo ha richiamato il valore dei due periodi di digiuno e preghiera, quest’anno contemporanei: «Poter vivere questo periodo intensamente impegnati insieme nella preghiera – noi in occasione della Quaresima, voi del mese di Ramadan – è un dono che non dobbiamo sprecare: ci permette infatti di recuperare le energie spirituali necessarie per stare dentro l’attuale momento storico, così fortemente segnato dalla violenza, dai conflitti e da una sorta di impotente e cinica rassegnazione».
«Ogni epoca della storia dell’umanità – continua mons. Delpini – è stata purtroppo segnata da numerosi conflitti, molti dei quali sostenuti persino da motivazioni teologiche. Noi vogliamo invece impiegare le energie raccolte in questo mese di preghiera e digiuno per educare alla pace: per proporre una visione del mondo, della storia, delle persone che ispiri a impegnarsi per la riconciliazione tra i popoli».
Conclude l’Arcivescovo: «Impegniamoci dunque in tale alleanza per la pace e per la fratellanza. Verso di essa facciamo convergere i momenti di dialogo e di condivisione che in molti luoghi della Diocesi e delle terre ambrosiane — ne sono certo – già stanno fiorendo».
Il messaggio è già stato inviato via posta alle comunità islamiche presenti nella diocesi e ai consoli dei principali paesi a maggioranza islamica. In questi giorni viene inoltre consegnato personalmente da diversi parroci della diocesi, che si recano nei centri islamici vicini alle loro comunità, portando la lettera di mons. Delpini: un segno concreto di vicinanza e di apertura al dialogo, percorso che la Diocesi coltiva da oltre vent’anni.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
lenny54 su Entrano in vigore le nuove tariffe "metropolitane", Saronnese e Busto più vicine a Milano
Felice su Fucile d'assalto e mitragliette nella casa dell'ex ispettore di Malpensa
lenny54 su In vendita casa Bossi, villa simbolo della "Lega di una volta"
lauralaura su Ospedali troppo caldi: la Regione comprerà i condizionatori
gcbiakmw su Lo spinello fa male
Rita Campiotti su Torna IceOut, qual è la vostra gelateria preferita?










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.