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Lonate Pozzolo e Busto Arsizio non si costituiscono parte civile nel processo Hydra contro le mafie. “Perché?”

I due Comuni del Basso Varesotto, oltre ad Abbiategrasso, non hanno voluto essere presenti al processo. A Lonate l'opposizione chiede conto delle ragioni

Lonate Pozzolo

I Comuni di Lonate Pozzolo e Busto Arsizio non si sono costituiti parte civile nel procedimento penale legato all’inchiesta Hydra sul sistema mafioso in Lombardia. A portare il tema all’attenzione pubblica è un articolo del Fatto Quotidiano, che evidenzia come, nonostante l’invito della Procura di Milano, alcune amministrazioni locali abbiano scelto di non presentarsi in aula come parte lesa.

Nel pezzo si sottolinea come “due Comuni non sono parte civile in aula” e si richiama il contesto in cui si inserisce la vicenda, definito dalla pm Alessandra Cerreti come “mafioso, né più né meno della Calabria”. Parole che fanno riferimento al radicamento delle organizzazioni criminali anche nel territorio lombardo e che rendono ancora più rilevante il ruolo degli enti locali nei procedimenti giudiziari.

Secondo quanto riportato dal quotidiano, il procuratore di Milano Marcello Viola aveva formalmente invitato i Comuni ritenuti parte lesa, tra cui Lonate Pozzolo, Busto e Abbiategrasso, a costituirsi parte civile in vista della prima udienza del 19 marzo. Un passaggio che, però, non ha portato a una scelta uniforme da parte delle amministrazioni coinvolte.

A Lonate Pozzolo la questione è subito finita al centro del dibattito politico locale. La lista civica di opposizione “Uniti e Liberi” ha presentato un’interrogazione firmata dai consiglieri Nadia Rosa, Melissa Derisi, Angelo Ferrario e Alice Sangaletti, chiedendo chiarimenti sulla decisione dell’amministrazione guidata da Elena Carraro.

L’alleanza tra le mafie tra Basso Varesotto e Alto Milanese, intorno a Malpensa

Lonate è stata più volte interessata da indagini legate alla ’ndrangheta: il paesone vicino a Malpensa è “sede” del locale Legnano-Lonate Pozzolo, legata alla cosca di Cirò Marina.

L’inchiesta Hydra ha ricostruito un sistema di alleanze tra diverse organizzazioni criminali con ramificazioni anche sul territorio, tra cui anche la mafia gelese radicata nella vicina Busto Arsizio e la camorra nell’area limitrofa dell’Alto Milanese.

La maxinchiesta della Dda milanese per la prima volta ha affrontato il nodo della alleanza tra diverse mafie in un territorio – quello tra Milano e Malpensa – molto abitato ed economicamente rilevante. Mandando a processo 143 imputati.

Le richieste di chiarimenti dell’opposizione

L’opposizione richiama il ruolo che un ente locale dovrebbe avere, affermando che “un ente locale debba essere guida ed esempio anche e soprattutto in tema di legalità” e che la scelta di non costituirsi rappresenti un segnale problematico. Nel testo si legge inoltre che “ignorare l’invito formale del procuratore Viola al Comune di costituirsi parte civile è un atto che squalifica Lonate Pozzolo di fronte all’opinione pubblica”, aggiungendo che questa decisione comporterebbe “un danno morale” per l’intera comunità.

L’interrogazione entra anche nel merito delle procedure, chiedendo di chiarire quando il Comune abbia ricevuto la comunicazione della Procura e perché la cittadinanza non sia stata informata, oltre a domandare quali siano state le motivazioni alla base della scelta e quale sia stato il percorso decisionale interno all’amministrazione.

 

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Pubblicato il 14 Aprile 2026
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