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Al Museo Maga due grandi mostre dedicate a Paolo Scheggi e Vincenzo Agnetti

Tre percorsi espositivi tra avanguardia, fotografia e intelligenza artificiale con un focus dedicato a Giovanni Ferrario

Generico 18 May 2026

Dal 24 maggio all’11 ottobre 2026 il Museo MA*GA di Gallarate dedica due importanti esposizioni a Paolo Scheggi e Vincenzo Agnetti, protagonisti dell’arte contemporanea italiana e internazionale del secondo Novecento. Accanto alle due mostre, il museo presenta anche “Stato di quiete”, focus dedicato all’artista e teorico Giovanni Ferrario e al rapporto tra arte e intelligenza artificiale. Le esposizioni, realizzate in collaborazione con l’Associazione Paolo Scheggi e l’Archivio Vincenzo Agnetti, nascono da progetti di ricerca sviluppati dal MA*GA e celebrano l’ingresso di nuove opere nelle collezioni permanenti del museo grazie ai bandi ministeriali PAC – Piano per l’Arte Contemporanea 2025 e Strategia Fotografia 2025.

Generico 18 May 2026

Gli ambienti visionari di Paolo Scheggi

La mostra “Qui e altrove. Gli ambienti di Paolo Scheggi 1964-1971”, curata da Ilaria Bignotti ed Emma Zanella, approfondisce uno degli aspetti più innovativi della ricerca dell’artista: l’integrazione tra arte, architettura e spazio percorribile. Il percorso raccoglie circa 60 opere tra fotografie, documenti, maquette e installazioni, raccontando l’evoluzione della sua ricerca dagli anni Sessanta fino alla morte prematura, avvenuta nel 1971 a soli 31 anni. Al centro dell’esposizione vi sono due grandi ambienti storici ricostruiti filologicamente dopo cinquant’anni dalla loro dispersione: “Tomba della geometria” e “Piramide. DELLA METAFISICA”, opere immersive che segnano la fase più concettuale e simbolica del lavoro di Scheggi.
Il percorso espositivo ripercorre anche i primi lavori monocromi e le celebri “Intersuperfici”, nate nel clima sperimentale della Milano legata alle esperienze di Lucio Fontana e di Azimut, fino agli ambienti percorribili come “Intercamera plastica”, presentata nel 1967 alla Galleria del Naviglio di Milano. Tra le opere esposte anche “Struttura modulare” del 1967, recentemente entrata nelle collezioni permanenti del MA*GA grazie al PAC 2025 del Ministero della Cultura.

Generico 18 May 2026

L’omaggio a Vincenzo Agnetti nel centenario della nascita

Nel centenario della nascita, il MA*GA rende omaggio anche a Vincenzo Agnetti con la mostra “Le strade terminano prima di cominciare. Vincenzo Agnetti e le tracce fotografiche”, curata da Alessandro Castiglioni. L’esposizione riunisce circa 30 opere dedicate al rapporto tra fotografia concettuale, parola e tecnologia. La mostra nasce grazie al progetto “Dopo le grandi manovre. Vincenzo Agnetti al MA*GA in occasione del centenario dalla nascita”, vincitore del bando Strategia Fotografia 2025, che ha permesso al museo di acquisire tre opere appartenenti al ciclo “Dopo le Grandi Manovre”. Tra i lavori esposti spicca “Il Trono”, installazione realizzata a quattro mani da Agnetti e Scheggi nel 1970, scelta come punto di raccordo tra le due mostre. L’opera affronta temi ancora attuali come il potere, il linguaggio e il controllo mediatico. Il percorso include inoltre opere celebri come “Elisabetta d’Inghilterra”, polittico fotografico del 1976 dedicato alla rappresentazione del potere, e “Libro dimenticato a memoria”, volume monumentale composto soltanto dai margini esterni delle pagine, simbolo di una memoria che si svuota e si trasforma.

Generico 18 May 2026

Il progetto di Giovanni Ferrario sull’intelligenza artificiale

In contemporanea, il museo ospita “Stato di quiete”, progetto inedito di Giovanni Ferrario. La mostra presenta diciassette nature morte generate attraverso l’intelligenza artificiale e appartenenti al ciclo “Atlante del verosimile” del 2025. Le opere riflettono sul rapporto tra immobilità apparente e processi invisibili che generano le immagini digitali, mettendo in dialogo arte, tecnologia e fisica contemporanea.

Eventi collaterali e visite guidate

In occasione di ArchiviFuturi – Festival degli Archivi del Contemporaneo, venerdì 5 giugno alle 19 verrà riproposta “OPLÀ-azione-lettura-teatro”, happening urbano ideato da Paolo Scheggi nel 1969 tra Milano e Firenze, aperto alla partecipazione del pubblico. Dal 24 maggio al 26 luglio il museo organizza inoltre ogni domenica il ciclo di visite guidate “Scheggi e Agnetti – Un percorso fra ambienti, fotografia e scrittura negli anni ’60 e ’70”. Le mostre sono realizzate nell’ambito di “Varese Cultura 2030”, progetto promosso dalla Provincia di Varese e finanziato da Fondazione Cariplo. Media partner dell’iniziativa è Sky Arte.

Inaugurazione sabato 23 maggio ore 18

QUI E ALTROVE. Gli ambienti di Paolo Scheggi 1964-1971
LE STRADE TERMINANO PRIMA DI COMINCIARE. Vincenzo Agnetti e le tracce fotografiche
Gallarate (VA), Museo MA*GA (via E. De Magri 1)
24 maggio – 11 ottobre 2026

GIOVANNI FERRARIO. Stato di quiete
Gallarate (VA), Museo MA*GA (via E. De Magri 1)
24 maggio – 11 ottobre 2026

Via Confalonieri, 5

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Pubblicato il 21 Maggio 2026
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