Calvario Sinner sotto il sole di Parigi: Jannik sta male e perde con Cerundolo
Arrivato a un game dalla vittoria per 3-0, l'azzurro cede al malessere: vomita, barcolla, fatica a spostarsi. L'argentino ne approfitta e vince in cinque set approdando al terzo turno
Tutto bene fino a un game dal più classico dei 3-0. Poi, per Jannik Sinner, è arrivato il calvario. Il numero uno al mondo deve dire addio al Roland Garros, secondo slam stagionale e unico che manca alla sua collezione, battuto in rimonta dall’argentino Juan Manuel Cerundolo ma soprattutto da evidenti problemi di salute che lo hanno abbattuto sul più bello.
Avanti nel punteggio per 6-3 6-2 5-1 (quindi, appunto, a un game dalla vittoria), Sinner ha cominciato ad accusare gravi fastidi fisici, ha perso due game “a zero” e iniziato prima a toccarsi gamba e anca, poi a stare male. L’azzurro ha chiesto e ottenuto un toilet break, spiegando alla giudice di sedia la necessità di dover vomitare. Al rientro un altro game perso e un intervento del medico: Sinner ha continuato a giocare ma evidentemente senza più forze.
Perso 7-5 il terzo set, Jannik ha praticamente rinunciato a combattere nel quarto, vinto da Cerundolo per 6-1. Si è così andati al quinto e decisivo set: Sinner in avvio ha dato qualche segno di ripresa durato però poco, poi è tornato a commettere errori non forzati e a faticare tantissimo a livello di mobilità. Per l’argentino, prima incredulo e poi (giustamente) cinico, la strada è stata in discesa: altro 6-1 e accesso al terzo turno contro il vincente tra Landaluce e Kopriva.
Per Sinner invece un pomeriggio terribile e l’impossibilità di conquistare Parigi, un anno dopo la dolorosa sconfitta in finale con Alcaraz dopo aver avuto tre match ball. Resta però il rammarico di dover vedere il numero uno al mondo giocare a mezzogiorno, sotto un sole cocente e in un centrale mezzo vuoto: un minimo di attenzione in più sarebbe stato dovuto a un campione che sta(va) portando a termine ogni torneo giocato, restando quindi in campo a lungo ogni settimana.
Il tabellone del Roland Garros perde così il nome principale e il favorito unico, vista l’assenza di Alcaraz (ma anche di Musetti) per infortunio. Già fuori anche altre teste di serie tra cui Bublik (9), Medvedev (8) e Fritz (7): sarà la volta buona per qualche giocatore che non ha mai vinto uno slam? Oppure l’occasione grossa per il ritorno sul trono di Novak Djokovic, uno in grado di mettere ancora in riga chiunque?
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