Cassano Magnago è in festa per la pallamano: la Proger vince lo scudetto
Per la prima volta il titolo italiano maschile finisce nella "capitale provinciale" dell'handball: gli amaranto trionfano 22-27 a Sassari e davanti al maxischermo si scatena la gioia
Il primo scudetto non si scorda mai. E sarà così anche a Cassano Magnago, che anni fa gioì a lungo (undici titoli tra l’86 e il ’96) per la sua squadra femminile di pallamano ma che questa volta si gode una primizia assoluta, il titolo italiano maschile di uno sport che da quelle parti è religione. La Proger di coach Bellotti sale sul tetto d’Italia e lo fa vincendo con grande autorità la gara2 di finale a Sassari: 22-27. Settimana scorsa, al PalaTacca, il primo atto era finito 30-29 per Cassano.
Una superiorità certificata dall’andamento del match: gli amaranto sono andati sotto solo nelle prime battute del match, poi hanno preso in mano l’inerzia della gara e hanno risposto colpo su colpo ai tentativi dei padroni di casa della Raimond, trovando ogni volta la precisione e il cinismo per non farli rientrare. (Foto FIGH)
E mentre in Sardegna Moretti e soci continuavano a gonfiare la rete, sino al gol della certezza messo a segno da Dapiran, davanti al maxischermo installato al Maggiolone Park un’intera città ha iniziato a festeggiare. Un trionfo da brividi, con persone di ogni età – che prima o poi ha praticato o guardato almeno qualche partita di questo sport spettacolare – in piedi ad applaudire la banda di ragazzi amaranto, capace di cucirsi il triangolo tricolore sul petto.
A Sassari, dicevamo, la Proger era andata sotto di un paio di reti nelle prime battute del match, iniziato in ritardo per un problema elettrico all’impianto di casa dei sardi. Poi il primo break firmato Adamo (4-7) e Savini (5-9): una spallata destinata a durare nonostante il -2 della Raimond arrivato poco dopo. Squadre al riposo sul 10-13 con la sensazione che a Cassano servirebbe un secondo scatto per indirizzare del tutto il match.
Al rientro in campo però Sassari si spreme per riequilibrare il punteggio e risale sino al 15-17 con Campagna e Touvrey che replicano a un Adamo scatenato. A questo punto però la Proger si prende un gran pezzo di scudetto: Mazza su rigore, Kabeer e poi Branca in contropiede per un +5 solidissimo (15-20). Da lì in avanti è un duello che però resta a distanza: si segna da una parte ma anche dall’altra, la Raimond trova per un istante il -3 ma Adamo e il portiere cassanese Volarevic rimettono le cose a posto. Fantinato sigla il +6, l’ultimo brivido è un rigore respinto dal portiere sardo a Mazza ma quando Dapiran schiaccia in rete l’ultimo punto, si scatena la festa amaranto. Con sfumature verdi, bianche e rosse.
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