“Ora basta”: il sindaco di Ferno scrive a Poste Italiane per i continui rinvii sulla riapertura dell’ufficio
Lettera aperta di Sarah Foti dopo l’ennesima proroga comunicata da Poste Italiane. "Situazione oltre il limite della decenza e del rispetto istituzionale"
«Ora basta». È un affondo durissimo quello affidato dal sindaco di Ferno, Sarah Foti, a una lettera aperta indirizzata a Poste Italiane dopo l’ennesimo rinvio della riapertura dell’ufficio postale cittadino, chiuso ormai dall’ottobre scorso per lavori di ristrutturazione.
Una comunicazione che ha fatto esplodere la protesta dell’amministrazione comunale. Secondo quanto riferito dal primo cittadino, inizialmente la chiusura avrebbe dovuto durare soltanto «due o tre mesi», ma da allora si sarebbe assistito a un continuo susseguirsi di proroghe e slittamenti.
L’ultima data indicata per la riapertura era il 3 giugno. Ora, invece, Poste Italiane avrebbe comunicato un ulteriore rinvio al 4 luglio.
«Questo non è più tollerabile», scrive il sindaco nella lettera, parlando apertamente di una situazione che «ha ormai superato il limite della decenza e del rispetto istituzionale».
Parole pesanti, che fotografano il clima di crescente esasperazione vissuto in paese dopo mesi di disagi. Nel mirino soprattutto le difficoltà affrontate dai cittadini più fragili.
«Dietro questi continui rinvii burocratici – sottolinea Foti – ci sono anziani e persone vulnerabili costretti a spostarsi nei Comuni vicini, con il rischio di trovarsi di fronte a lunghissime code».
Un problema che, secondo il sindaco, riguarda l’intera comunità fernese, privata da mesi di un servizio pubblico considerato essenziale. «Ferno non può e non vuole più essere trattata come una periferia dimenticata. Chiediamo rispetto per la nostra comunità», si legge ancora nel documento.
La lettera assume anche i toni di una vera e propria diffida politica e istituzionale. L’amministrazione comunale, infatti, avverte che senza «risposte immediate, certe e definitive» sulla riapertura dello sportello potrebbero essere intraprese ulteriori iniziative.
«Valuteremo ogni azione possibile per tutelare i diritti e gli interessi della cittadinanza, compreso il ricorso alle vie legali e a tutte le sedi opportune per accertare le responsabilità di questo gravissimo e prolungato disservizio», scrive il sindaco.
Il messaggio finale è netto e non lascia spazio a interpretazioni: «La pazienza dei cittadini di Ferno è esaurita».
Una presa di posizione che ora attende una risposta ufficiale da parte di Poste Italiane, mentre in paese cresce la richiesta di tempi certi per la riapertura dell’ufficio postale.
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