Il centrosinistra di Somma Lombardo preoccupato per l’ospedale: “Si sta sottovalutando il trasferimento del primo intervento”
Prima del consiglio comunale di sabato 25 le forze del centrosinistra (Pd, Sinistra per Somma e Somma Futura) hanno incontrato la stampa per esprimere le loro preoccupazioni riguardo a quello che Asst Valle Olona definisce una “evoluzione del Punto di Primo Intervento”. "Volevamo organizzare un presidio ma il centrodestra si è tirato indietro"
Il dibattito sul destino del Punto di Primo Intervento dell’ospedale Bellini di Somma Lombardo rimane più che mai aperto e acceso. Dopo le prime prese di posizione dei giorni scorsi, la questione sanitaria è stata nuovamente affrontata in occasione di una conferenza stampa convocata dalle forze di opposizione di centrosinistra (perché da sabato anche Futuro Nazionale è da considerarsi in minoranza) prima del consiglio comunale di sabato 25 luglio. L’iniziativa, promossa da Pd, Sinistra per Somma e Somma Futura, fa seguito alle dichiarazioni del sindaco Silvio Pezzotta, che la scorsa settimanva aveva definito il progetto un’evoluzione dei servizi invitando ad attendere il percorso avviato da Regione Lombardia e Asst Valle Olona.
Il primo cittadino, parlando con la stampa a margine della presentazione della Notte Bianca, si era definito perplesso dai commenti sollevati dal centrosinistra negli scorsi giorni. Secondo Pezzotta era praticamente impossibile che il centrosinistra, che fino a giugno ha governato la città, non sapesse dell’iniziativa di Asst Valle Olona di trasferire il punto primo intervento dall’ospedale Bellini alla, per quanto vicina, casa di comunità.
«In questi anni l’ex sindaco Stefano Bellaria ha fatto parte di una specifica commissione insieme ad altri due sindaci – aveva commentato Pezzotta -. Non dica che non sapeva che c’era questo progetto. Non è un’idea del sottoscritto, ma è una scelta regionale, che è stata discussa non oggi ma minimo da tre anni. Noi abbiamo un rapporto continuo con le istituzioni, loro forse hanno vissuto su Marte».
Le forze di centrosinistra leggono però la situazione con forte preoccupazione, paventando il rischio di un progressivo ridimensionamento del presidio cittadino. Il più duro, su questa linea è stato l’ex sindaco Claudio Brovelli: «È chiaro che non questo non è trasferimento ma una chiusura» – ha commentato lo storico punto di riferimento di Sinistra per Somma, il quale ha invocato la necessità di una posizione unitaria di tutte le forze politiche cittadine e criticato l’allineamento del sindaco Pezzotta alle decisioni calate dai vertici sanitari regionali e aziendali. Sempre per Sinistra per Somma anche Andrea Grossoni ha parlato di una sorta di «lungimiranza al contrario», con il dito puntato contro la progressiva perdita di servizi specialistici registrata nel corso degli anni.
Durante l’incontro, il capogruppo Stefano Aliprandini ha invece evidenziato il mutamento concettuale del servizio, trasformato da punto di primo intervento in «semplice prima assistenza». Non si tratterebbe però di una semplice questione di variazione terminologica quanto una modifica sostanziale della struttura. L’ex sindaco Stefano Bellaria ha messo in discussione l’affidabilità dei progetti presentati da Asst Valle Olona, ribadendo la netta distinzione tra la Casa di Comunità e una struttura deputata alle urgenze immediate. Bellaria ha inoltre respinto le affermazioni del sindaco Pezzotta relative alla presunta conoscenza preventiva del piano da parte della precedente amministrazione, definendo tali ricostruzioni infondate e contestando la scarsa trasparenza informativa verso la cittadinanza, ovvero la mancanza di comunicazione da parte della nuova giunta sul tema. «Non è corretto dire che la nostra amministrazione sapesse quanto sta accadendo ora – sottolinea Bellaria -. C’è molta differenza tra quella che dovrebbe essere un’aggiunta e invece una redistribuzione. L’apertura di un ambulatorio medico attrezzato era sì previsto, ma non in sostituzione del primo intervento».
A completare il quadro delle opposizioni è intervenuto Edoardo Piantanida Chiesa di Somma Futura, definendo la riorganizzazione non come un’evoluzione, bensì come una totale involuzione dei servizi sanitari territoriali. Piantanida Chiesa ha espresso forti perplessità riguardo all’ipotesi che la Casa di Comunità possa realmente supplire alle funzioni proprie di un pronto soccorso: «Il pensare che la Casa di Comunità possa sopperire a quelli che sono i servizi dati da un pronto soccorso non è assolutamente possibile». Inoltre, dal centrosinistra stigmatizza anche il metodo adottato dalla maggioranza, ricordando come vi fosse stata un’iniziale interlocuzione con almeno una forza dell’attuale governo cittadino per promuovere presidio comunale all’esterno della struttura ospedaliera, seguita poi da un repentino passo indietro giustificato dall’assenza di un intento condiviso.
Il segretario cittadino del Partito Democratico Xhuljano Banaj ha infine ribadito la necessità di un confronto diretto con i vertici di Asst Valle Olona, affinché l’azienda sanitaria chiarisca pubblicamente ai cittadini le reali intenzioni sul futuro dell’ospedale Bellini. Con lui anche due altri giovani democratici, Ronny Francisco Zea Cedeño e Fabio D’Addozzio, che hanno insistito su un concetto fondamentale: «Il tema del Primo Intervento è qualcosa che più che mai trasversale e per questo sarebbe necessario fare fronte comune. Il passo indietro fatto dalla maggioranza per un presidio è qualcosa che sinceramente lascia delusi. Non ci sono né bandiere né casacche: stiamo parlando di servizi sanitari, riguardano tutti i cittadini, sommesi e del nostro territorio».
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
lenny54 su Entrano in vigore le nuove tariffe "metropolitane", Saronnese e Busto più vicine a Milano
Felice su Fucile d'assalto e mitragliette nella casa dell'ex ispettore di Malpensa
lenny54 su In vendita casa Bossi, villa simbolo della "Lega di una volta"
lauralaura su Ospedali troppo caldi: la Regione comprerà i condizionatori
gcbiakmw su Lo spinello fa male
Rita Campiotti su Torna IceOut, qual è la vostra gelateria preferita?









Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.