“Dal basso”, dalla Lega e da Fratelli d’Italia: così Futuro Nazionale di Vannacci si sta strutturando tra Varesotto e Alto Milanese
Sono ventisei i comitati ufficialmente attivi tra Varesotto e Alto Milanese. Sono ex leghisti ed ex Fratelli d'Italia, ma c'è anche la nutrita pattuglia dei "ferrazziani" nella zona di Gallarate e c'è persino un ex Pd. Nel Legnanese le elezioni primo banco di dialogo con il resto del centrodestra
Futuro Nazionale, il movimento – futuro partito – di Roberto Vannacci, si sta organizzando sul territorio del Varesotto e dell’Alto Milanese.
Una presenza articolata sui “comitati” che nascono qua e là. Tra i nomi ci sono ex leghisti ed ex Fratelli d’Italia, ma c’è anche la nutrita pattuglia dei “ferrazziani” (legati a Luca Daniel Ferrazzi, nella zona di Gallarate) e una quota “dal basso”, talvolta con riferimenti all’eredità del fascismo e a Vladimir Putin.
Le adesioni hanno subìto una accelerazione negli ultimi tempi, con l’affacciarsi di nomi noti (e di lungo corso) arrivati da altri partiti ad affiancare i primi sostenitori di Vannacci.
A Varese ha fatto notizia – ad esempio – il nome di Piero Galparoli, ex Forza Italia, imprenditore, ex editore, che dopo qualche tempo lontano da Palazzo Estense ha trovato nuova casa, con il secondo club cittadino (n.526) a fianco del primo costituito, il 63 guidato dall’avvocato Daniele Parisi.
Mentre proprio a Varese ha preso tutt’altra china il percorso politico di Stefania Bardelli, prima pasionaria vannacciana e poi protagonista con la sua creatura locale, il Movimento Angelo Vidoletti.
Poco più in là c’è il comitato 801, guidato da Massimiliano Musolino, di base a Gavirate, nell’area con i Comuni più ricchi della provincia.
Va ricordato che i singoli comitati possono essere aperti con un minimo di dieci aderenti, anche se ovviamente alcuni sono già più consistenti.

Il ruolo dei “ferrazziani” nel Gallaratese
Anche la presenza nella zona di Gallarate c’è un nome significativo della dinamica di attrazione del partito di Vannacci: uno dei comitati, il 450, è guidato da Alessandro Frisoli.
Ex dirigente locale di Fratelli d’Italia, indicato anche nel Cda della locale Fondazione Scuole Materne, già ad aprile aveva anticipato le sue intenzioni, ma ora risulta ufficialmente referente di uno dei club gallaratesi (Frisoli è stato anche parte delle complicate vicende recenti della Fondazione, con dimissioni che avevano fatto rumore).
A Gallarate è comparso un altro “team” guidato da Vincenzo Esposito e, più di recente, il numero 816, promosso da Davide De Alberti, che in passato era comparso nella fase dei “finiani” (nel senso di seguaci di Gianfranco Fini), con il gruppo vicino a Luca Daniel Ferrazzi.
Non è l’unico “ferrazziano”, in zona, ad essersi mosso: c’è anche Luca Michele Gallazzi, ex PdL, poi Futuro e Libertà, ex assessore all’urbanistica a Samarate nel periodo 2010-2011, sempre molto vicino al consigliere regionale, eletto al Pirellone l’ultima volta con la lista Moratti e poi primo promotore del gruppo di Vannacci nell’assemblea regionale. Gallazzi guida oggi il “team” 806, appunto a Samarate.
Anche a Lonate Pozzolo, Olgiate Olona e a Castellanza si muovono altri vicini a Ferrazzi.
Lo strano caso di Cassano Magnago
Volto giovane ma non proprio ignoto è il giovane Gianluca Ruggia, 29enne promotore del comitato di Cassano Magnago. Noto perché ha mosso passi anche nell’associazionismo, nella locale Pro Loco, ma soprattutto perché ha un passato (recente, vista la giovane età). Ruggia è stato nelle file dei Giovani Democratici del Gallaratese e anche nel direttivo cittadino del Partito Democratico, nel 2017 si è candidato col Pd, a sostegno di Mimmo Mottura, ottenne 48 voti (non pochissimi); l’anno dopo era in lista con il centrosinistra a Jerago con Orago.
I “riposizionamenti a destra” a Busto Arsizio
Anche a Busto i club vannacciani nascono in un mic di riposizionamenti e nuovo protagonismo: il 799 (tra i più recenti, dice il numero) è stato fondato da Max Rogora, già assessore e consigliere della Lega, poi (dal 2022) in Fratelli d’Italia, ma ad esempio il primo “team” – il 438 – è stato promosso da Stefano Sartori, che confessava una antica militanza leghista («attaccavo gli adesivi sui pali») , ma non era nome che compaia nelle cronache politiche, si può ascrivere più alla spinta “dal basso”.

Poi c’è il 445 guidato da Massimiliano Nardi, cui aderisce anche Checco Lattuada, nome storico della destra, già nel movimento di Gianni Alemanno, che con Vannacci ha fatto un accordo ad hoc.
L’area tra laghi e colline
Nella zona del lago Maggiore ci sono a Laveno Mombello i due “team” recentemente costituiti e guidati da Alessio Alessandro Meroni (già presidente Pro Loco e candidato nel centrodestra) e Vincenzo Bruno. A Luino il comitato è guidato da Vincenzo Sbrizzi. Nella piccola Cuveglio ben due i “team”, guidati da Alessandro Rossi (“ferrazziano”) e Alessio Gardoni.
A Vergiate c’è Giuseppe Carlo Alberto Mazzitelli, titolare di uno studio di architettura e anche lui vicino a Ferrazzi; a Sumirago il volto è quello di Andrea Murru, che localmente è anche nel gruppo Noi di Sumirago che ha un suo nucleo legato a Fratelli d’Italia.
Legnano e l’Alto Milanese: Futuro Nazionale e il dialogo con il centrodestra alle amministrative
Nell’Alto Milanese sono otto i comitati ufficialmente nella lista del partito. E la fase elettorale recente – ancora in corso – dà anche il segnale del rapporto tra i “vannacciani” e il centrodestra, al di là della rottura con la Lega.
A Legnano c’è un comitato guidato da Loris Conti, nella vicina Rescaldina c’è quello guidato da Morena Manfreda: entrambi – senza esplicitarlo – si sono candidati alle ultime amministrative legnanesi (poco meno di cento voti in tutto) nelle liste di Carolina Toia, “dissidente” leghista, che peraltro ora ha ritrovato accordo con il centrodestra in vista del ballottaggio, con apparentamento.
A Magnago il radicamento di Vannacci è nelle mani di Antonio Luoni attivo sui social, molti riferimenti Putin, ma anche qualche strizzata d’occhio su Mussolini. A Vanzaghello c’è Andrea Moscatelli, medico, con un club che già qualche tempo fa contava 40 membri. A Busto Garolfo c’è Patrizia D’Elia, anche lei approdata in Fratelli d’Italia nel 2022 e “migrata” ora alle file di Vannacci.
Volto femminile anche a Rho con Katia Francesca Di Vita e a Parabiago, con Rozario Trisha: in campagna elettorale i “vannacciani” di Parabiago si sono esplicitamente mossi per la candidata del centrodestra Marica Slavazza.
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