Eccellenza orafa, creatività e futuro: a Gallarate consegnati i diplomi agli studenti del progetto olimpico promosso con Federpreziosi Confcommercio
Concluso nel laboratorio della scuola orafi di Gallarate il percorso dedicato alle Olimpiadi Invernali 2026: diciotto studenti della classe prima hanno progettato e realizzato una medaglia completa, dal disegno iniziale al manufatto finale
Un diploma consegnato direttamente nel laboratorio dove, negli ultimi mesi, idee, schizzi e intuizioni hanno preso forma trasformandosi in vere creazioni artigianali. Si è concluso così il progetto promosso da Federpreziosi Confcommercio provincia di Varese insieme all’Agenzia Formativa della Provincia di Varese – indirizzo Orafi di Gallarate, una collaborazione ormai consolidata che continua a rafforzare il legame tra formazione e tessuto imprenditoriale locale.
Protagonista la classe prima, coinvolta nel percorso dedicato alle Olimpiadi Invernali 2026: diciotto ragazzi chiamati a progettare e realizzare una propria medaglia, partendo dal disegno “su carta” fino ad arrivare al manufatto finale, lavorato all’interno dei laboratori scolastici attraverso l’utilizzo e la combinazione di diversi metalli.
Un’esperienza altamente formativa – coordinata dalle docenti Laura Bernacchi e Mariangela Merola, dal responsabile di sede Gabriel Alexander Fumgalli e dalla tutor di stage Alessandra Libutti – articolata in circa 25 ore complessive di attività, che ha permesso ai giovani partecipanti di confrontarsi per la prima volta con strumenti, tecniche e lavorazioni concrete del mestiere, arrivando persino a utilizzare il saldatore.
Alla consegna dei diplomi erano presenti il presidente di Federpreziosi Confcommercio provincia di Varese, Luca Galanti, insieme ai consiglieri Marco Limbiati e Massimo Galotti.
Creatività, intuizioni e idee fuori dagli schemi
A colpire particolarmente è stata la fantasia dimostrata nella progettazione delle medaglie. C’è chi ha immaginato una creazione con una parte mancante, idealmente “morsicata” dal vincitore, chi ha reinterpretato il simbolo olimpico sostituendo i cinque cerchi con cinque triangoli per richiamare le montagne invernali, e chi ha invece scelto una medaglia con un foro centrale, trasformando un elemento insolito in una precisa scelta stilistica.
Un insieme di intuizioni e sperimentazioni che ha permesso ai ragazzi di esprimere liberamente la propria creatività, confrontandosi allo stesso tempo con precisione tecnica, manualità e capacità progettuale.

Un percorso che coinvolge tutte le annualità
Il progetto sviluppato insieme alla scuola di Gallarate non si limita però alla sola classe prima, ma coinvolge progressivamente tutti gli anni del percorso formativo, accompagnando i ragazzi dalla creatività iniziale fino all’ingresso nel mercato del lavoro.
Per le classi seconde il tema scelto è quello del Natale: oltre alla progettazione grafica, il lavoro prevede anche la realizzazione di un vero prototipo fisico, affrontando così tutte le fasi della produzione.
Le classi terze vengono invece coinvolte in un percorso di orientamento professionale con simulazioni di colloqui direttamente con gli imprenditori del settore, per iniziare a confrontarsi concretamente con il mondo del lavoro e con le dinamiche relazionali richieste dalle aziende.
Per le classi quarte, infine, il focus si sposta sull’avvio dell’attività imprenditoriale: incontri co Confcommercio provincia di Varese e testimonianze dirette degli operatori del comparto permettono di approfondire aspetti burocratici, normativi e gestionali necessari per aprire e condurre un’attività nel settore del prezioso.

Un ponte concreto tra formazione e imprese
L’iniziativa rappresenta uno dei progetti simbolo del rapporto costruito negli anni tra il gruppo provinciale dei gioiellieri di Confcommercio e l’istituto gallaratese, con l’obiettivo di creare un collegamento sempre più diretto tra apprendimento e professione.
«Per la nostra federazione – sottolinea il presidente Luca Galanti – iniziative di questo tipo hanno un valore enorme, perché gli istituti con indirizzi specifici rappresentano un bacino fondamentale dal quale il settore potrà attingere professionalità e competenze per il futuro. Ma c’è anche un aspetto umano e formativo molto importante: questi ragazzi, già al primo anno, hanno avuto l’opportunità di realizzare per la prima volta un oggetto completamente loro, seguendone ogni fase, dall’idea iniziale alla lavorazione concreta. È un’esperienza che lascia qualcosa di profondo e che permette di capire davvero cosa significhi questo mestiere».
Galanti ha inoltre evidenziato come il rapporto con le imprese associate rappresenti un ulteriore valore aggiunto del progetto: «Il percorso non si ferma qui. I ragazzi potranno contare anche sulle aziende associate a Federpreziosi Confcommercio provincia di Varese per iniziare a muovere i primi passi sul campo, anche attraverso stage ed esperienze dirette che saranno parte integrante del loro percorso di studi».
Una collaborazione sempre più solida
La consegna dei diplomi ha rappresentato non soltanto la conclusione di un progetto, ma anche un nuovo tassello di una collaborazione destinata a crescere ulteriormente. Un rapporto che punta a valorizzare i giovani talenti del territorio, trasmettendo il sapere artigianale e accompagnandolo con competenze professionali e imprenditoriali indispensabili per affrontare il mercato del lavoro di domani.
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