Lavorincorso, quattro giovani pronti a tenere alto il vessillo del folk in dialetto lombardo
Tra influenze folk, registrazioni nello studio casalingo e nuove composizioni, la band presenta il proprio progetto musicale e porta dal vivo l'inedito “Sulla riva”
Una passione nata tra le valli del Varesotto, alimentata dal folk lombardo e dal desiderio di raccontare il territorio attraverso la musica. È la storia de I Lavori in Corso, giovani protagonisti di una nuova puntata del podcast di Radio Materia “Chi l’avrebbe mai detto?”, dove hanno raccontato il loro percorso artistico, le influenze musicali e i progetti per l’estate.
Quattro giovani e il sogno di ricalcare le orme dei loro miti
Durante l’intervista, Pietro, Diego, Manuel e Filippo hanno ripercorso le origini della band, nata dall’amicizia e dalla comune passione per la musica. Un progetto che affonda le proprie radici nel folk lombardo e nella tradizione dialettale, con riferimenti importanti a figure come Davide Van De Sfroos, artista che ha ispirato soprattutto il cantante Pietro nella scelta di utilizzare il dialetto come strumento espressivo.
Dalle valli del Varesotto alla musica folk
I componenti del gruppo provengono da diverse località del Nord della provincia di Varese, tra cui Cavona di Cuveglio e Brinzio. Luoghi che non rappresentano soltanto le loro origini, ma anche una fonte continua di ispirazione.
Nel corso della trasmissione i musicisti hanno spiegato come il legame con il territorio influenzi profondamente la loro produzione artistica. I paesaggi, le storie locali e le tradizioni linguistiche diventano materia viva per i testi delle canzoni, contribuendo a mantenere viva una cultura che rischia di andare perduta.
Il dialetto come linguaggio musicale
Per I Lavori in Corso il dialetto non è una scelta nostalgica, ma uno strumento contemporaneo per raccontare emozioni, esperienze e luoghi.
Il gruppo si inserisce in una tradizione folk ancora presente nel Varesotto, raccogliendo l’eredità di realtà musicali che negli anni hanno contribuito a valorizzare la cultura locale. Un percorso che trova nella lingua del territorio un elemento distintivo e identitario.
Lo studio casalingo e la nascita dei brani
Uno degli aspetti centrali del racconto riguarda il processo creativo della band. I giovani musicisti hanno spiegato come gran parte del lavoro di composizione e registrazione avvenga all’interno del loro studio casalingo.
Uno spazio che permette di sperimentare, sviluppare nuove idee e lavorare sugli arrangiamenti con libertà, dando forma a brani originali che uniscono tradizione folk e sensibilità contemporanea.
L’inedito “Sulla riva”
Nel corso della puntata il gruppo ha eseguito dal vivo due brani, tra cui l’inedito Sulla riva, scritto interamente in dialetto.
La canzone utilizza la metafora della riva come confine tra ciò che si vive e ciò che si desidera raggiungere. Un’immagine che nasce dall’osservazione del territorio, in particolare delle zone di confine tra Italia e Svizzera, ma che assume un significato universale legato ai sogni, alle scelte e ai percorsi di vita.
Nel brano trovano spazio anche riflessioni sull’attualità e sul tema dell’attraversamento dei confini, trasformando un elemento geografico tipico del Varesotto in una narrazione più ampia e condivisibile.
I concerti dell’estate
La puntata si è conclusa con uno sguardo ai prossimi mesi. I Lavori in Corso hanno infatti annunciato le date dei concerti estivi, occasioni che permetteranno al pubblico di conoscere dal vivo una proposta musicale che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.
Un progetto giovane che punta a valorizzare il dialetto e la tradizione folk attraverso uno sguardo autentico e contemporaneo sul territorio varesino.
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