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Lonate Pozzolo e Ferno accolgono i ragazzi di Betlemme: un’estate di incontri, sport e speranza

Il gruppo di adolescenti palestinesi è arrivato nel pomeriggio di mercoledì 17 giugno. Lo sport inaugura il periodo di ospitalità nella zona di Malpensa

betlemme lonate pozzolo

Sono arrivati nei giorni scorsi nel territorio di Lonate Pozzolo e Ferno i ragazzi provenienti da Betlemme che partecipano al progetto “Educare alla pace”, promosso dall’associazione Oasi di Pace. Un’iniziativa che offre ai giovani palestinesi alcune settimane lontano dalle difficoltà quotidiane vissute nei Territori palestinesi, attraverso esperienze di accoglienza, amicizia, sport e condivisione con le comunità locali.

L’arrivo dei ragazzi rientra in un percorso che coinvolge diverse realtà italiane e che, durante l’estate, porterà gruppi di giovani provenienti da Betlemme (la città palestinese a maggiore presenza cristiana, tra il 10 e il 15%) in varie località del Paese. Tra queste ci sono anche Lonate Pozzolo e Ferno, dove le associazioni, gli oratori e numerose famiglie si sono mobilitati per organizzare momenti di incontro e attività dedicate.

Come raccontato dall’agenzia Sir in un’intervista ad Adriana Sigilli, presidente di Oasi di Pace, il progetto «non è un semplice viaggio o scambio culturale, ma un percorso concreto per aprire uno sguardo nuovo sul futuro». Per questi ragazzi, spiega l’associazione, l’esperienza in Italia rappresenta «una breccia nel muro che troppo spesso li separa dal mondo», l’occasione di conoscere una quotidianità diversa, fatta di libertà, serenità e relazioni.

La situazione vissuta da molte famiglie di Betlemme continua infatti a essere segnata dalle conseguenze del conflitto, dalle difficoltà economiche e dalle limitazioni agli spostamenti, oltre alla scomparsa negli ultimi tre anni di gran parte del turismo legato ai luoghi santi, elemento centrale per l’economia del luogo. Per questo motivo il progetto punta soprattutto sui più giovani, offrendo loro occasioni educative e momenti di crescita personale attraverso lo sport e la vita comunitaria.

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Il programma preparato dalle comunità di Lonate Pozzolo, Ferno e Sant’Antonino prevede giornate negli oratori, tornei sportivi, gite e momenti di festa aperti a tutti. Tra gli appuntamenti più significativi figurano il “Torneo della Speranza”, organizzato in più serate, una giornata a Porto Ceresio con gli Scout d’Europa di Bisuschio, la festa comunitaria in programma a Lonate Pozzolo e una visita a Milano con l’incontro con l’arcivescovo Mario Delpini e la visita allo stadio di San Siro.

Già nella serata di mercoledì l’incontro tra ragazzi italiani e palestinesi è stato celebrato con le prime partite di calcio e pallavolo, sui campi dell’oratorio.

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L’iniziativa è sostenuta da una rete di volontari, educatori, famiglie ospitanti e associazioni del territorio che hanno scelto di trasformare l’accoglienza in un gesto concreto di vicinanza. «Sono i bambini di Betlemme i veri messaggeri di pace», ha dichiarato Sigilli all’agenzia Sir. «Con i loro sorrisi e il loro coraggio ci ricordano che il futuro non appartiene ai muri, ma ai ponti che sappiamo costruire insieme».

Pur dopo un rinvio causato dalla nuova fase di guerra aperta in corso, per alcune settimane questi giovani ospiti potranno vivere esperienze nuove, stringere amicizie e condividere momenti di normalità nella zona di Malpensa. Un piccolo ponte tra realtà lontane, costruito attraverso l’incontro e la conoscenza reciproca.

Un altro gruppo arriverà poi a Legnano a inizio luglio.

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Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it
Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare.
Pubblicato il 17 Giugno 2026
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