«Non solo clienti»: il ruolo dei volontari nei Gruppi di Iniziativa Territoriale di Banca Etica
Si può essere volontari della propria banca? Marco Contini ce lo racconta in questa intervista che racconta cosa fa il Gruppo di iniziativa territoriale di Varese sul territorio
Scoprire che la propria banca sostiene una raccolta fondi per la flotilla diretta a Gaza e provare emozione per una scelta coerente con i propri valori. Parte da qui la testimonianza raccontata nella nuova puntata di Soci All Time, il podcast di Radio Materia realizzato in collaborazione con Csv Insubria, dedicata al Gruppo di Iniziativa Territoriale (GIT) di Banca Etica della provincia di Varese.
Ospite della trasmissione è Marco Contini, coordinatore del GIT varesino, che ha illustrato il ruolo dei soci volontari e il modello di partecipazione che caratterizza Banca Etica. Un’esperienza che unisce attivismo sociale e servizi bancari, con l’obiettivo di promuovere una gestione del denaro orientata all’impatto positivo sul piano sociale e ambientale.
I soci protagonisti della vita della banca
I Gruppi di Iniziativa Territoriale rappresentano l’organizzazione locale dei soci di Banca Etica. Sono composti da clienti che hanno scelto di diventare anche soci dell’istituto e che dedicano parte del proprio tempo, a titolo volontario, alla diffusione dei principi della finanza etica.
Ogni gruppo è formato da un nucleo eletto dai soci e guidato da un coordinatore che svolge il ruolo di portavoce. Attraverso i GIT, i soci possono partecipare alla vita della banca e dialogare con gli organismi nazionali, contribuendo alle scelte e alle attività dell’istituto. «L’obiettivo è far conoscere un modo diverso di usare il denaro e costruire una comunità attiva sul territorio» – racconta Marco Contini, coordinatore del GIT di Varese.
Finanza etica e impatto sociale
Nel corso della puntata viene evidenziata la differenza tra Banca Etica e gli istituti tradizionali. La banca, infatti, orienta i propri investimenti verso progetti con ricadute positive dal punto di vista sociale e ambientale ed esclude settori considerati controversi, come quello degli armamenti. Una scelta che per molti soci rappresenta un elemento identitario e che alimenta il coinvolgimento nelle attività territoriali promosse dal gruppo.
Eventi, cultura e legalità sul territorio
L’impegno dei volontari non si limita alla promozione della banca. Il GIT organizza infatti eventi culturali, incontri pubblici e momenti di approfondimento dedicati a temi come l’inclusione, la sostenibilità e la legalità.
Tra le iniziative ricordate durante il podcast ci sono conferenze (c0me quella che si è svolta a Materia con Amalia Ercoli Finzi), concerti e progetti formativi. Tra questi anche la futura Scuola Popolare Antimafia, pensata per sensibilizzare cittadini e associazioni sui temi del contrasto alle mafie e della cittadinanza attiva.
La valutazione socio-ambientale delle imprese
Uno degli aspetti più particolari del modello di Banca Etica riguarda la valutazione socio-ambientale delle realtà che richiedono finanziamenti.
Accanto all’analisi economica svolta dagli uffici della banca, alcuni soci volontari appositamente formati verificano il comportamento delle imprese sul piano dei diritti dei lavoratori, dell’inclusione e del rispetto dell’ambiente. Il loro parere entra nel processo decisionale e può incidere concretamente sulla concessione del credito.
Un meccanismo partecipativo che rende i soci parte attiva nel controllo della coerenza tra l’attività bancaria e i valori dichiarati dall’istituto.
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