“Tutti siamo un po’ su e un po’ giù”: la filosofia dell’associazione di Borsano
Nella nuova puntata di Soci All Time, Fabio Panozzo ripercorre la nascita dell’associazione, il rilancio dopo la pandemia e le attività dedicate all’inclusione delle famiglie straniere
Da un gruppo nato nel Milanese per avvicinare i giovani al volontariato a una realtà radicata nel quartiere Borsano di Busto Arsizio, impegnata nell’insegnamento dell’italiano agli stranieri e nel sostegno alle famiglie. È la storia dell’associazione SuPerGiù, raccontata da Fabio Panozzo nell’ultima puntata del podcast Soci All Time di Radio Materia.
Il bisogno di unire i volontari nella partecipazione
L’associazione è nata nel 2009 con l’obiettivo di sensibilizzare i ragazzi all’impegno sociale e alla partecipazione attiva. Nel tempo il progetto si è evoluto, concentrandosi sempre più sull’insegnamento della lingua italiana alle persone straniere e sulla promozione di percorsi di integrazione.
Il Covid e la rinascita dall’altre parte del confine provinciale
Dopo un periodo di fermo legato all’emergenza sanitaria, SuPerGiù ha trovato una nuova energia a Borsano grazie all’iniziativa di un gruppo di genitori che ha deciso di rilanciare l’attività sul territorio. Oggi l’associazione collabora con scuole, parrocchie e realtà locali per offrire servizi di supporto scolastico e favorire l’inclusione culturale.
Il significato del nome SuPerGiù
Nel corso della puntata, Fabio Panozzo ha spiegato il significato che si nasconde dietro il nome dell’associazione. SuPerGiù rappresenta infatti l’incontro tra chi può offrire un aiuto e chi attraversa un momento di difficoltà.
«L’idea è quella di una mano che si tende verso chi è più in basso per aiutarlo a rialzarsi, ma con la consapevolezza che nella vita tutti possiamo essere un po’ “su” e un po’ “giù” a seconda delle circostanze – Fabio Panozzo -».
Un concetto che supera la tradizionale distinzione tra chi aiuta e chi viene aiutato, mettendo al centro la reciprocità e lo scambio umano.
La scuola d’italiano come strumento di integrazione
Una delle attività principali dell’associazione è la scuola d’italiano per stranieri. L’obiettivo non è soltanto insegnare una lingua, ma fornire strumenti concreti per affrontare la vita quotidiana, dai rapporti con la scuola dei figli alla comprensione dei documenti amministrativi.
Per favorire la partecipazione di tutti, l’associazione organizza corsi in orari diversi, con percorsi pensati sia per chi lavora sia per le mamme che restano a casa durante la giornata. Accanto ai corsi per adulti, SuPerGiù sostiene anche attività di alfabetizzazione dedicate ai bambini neoarrivati, in collaborazione con le scuole del territorio.
Le “Cene dei Popoli” e il valore dello scambio
Tra le iniziative più significative ci sono le “Cene dei Popoli”, momenti di incontro in cui gli studenti della scuola d’italiano condividono con volontari e cittadini tradizioni, ricette e aspetti della propria cultura.
In queste occasioni si realizza concretamente il principio della reciprocità che ispira l’associazione: chi normalmente riceve un servizio diventa protagonista e portatore di conoscenze, contribuendo a creare relazioni autentiche e a rafforzare il senso di comunità.
Costruire una comunità inclusiva
Attraverso il coinvolgimento di volontari di diverse età e la collaborazione con istituzioni, scuole e parrocchie, SuPerGiù continua a promuovere un modello di integrazione fondato sulla partecipazione e sul sostegno reciproco.
L’obiettivo finale resta quello di costruire una comunità in cui ogni persona possa sentirsi accolta, valorizzata e parte attiva della vita collettiva.
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