Dipendenti in nero e spiati con le telecamere: indagini della Finanza tra Gallarate e Cardano al Campo
Scoperte gravi irregolarità in tre attività commerciali. Individuati sette lavoratori senza regolare assunzione, due sospensioni dell'attività, sanzioni per circa 50 mila euro e una denuncia per il controllo illecito dei dipendenti
Sette lavoratori impiegati completamente “in nero”, stipendi pagati in contanti, telecamere installate per controllare i dipendenti senza le necessarie autorizzazioni e perfino la vendita di generi di monopolio da parte di personale non autorizzato. È il bilancio dei controlli eseguiti dalla Guardia di Finanza della Compagnia di Gallarate in tre attività commerciali tra Gallarate e Cardano al Campo.
Le verifiche, condotte nell’ambito dell’attività di contrasto al lavoro sommerso e alle irregolarità nel mercato del lavoro, hanno interessato esercizi operanti nei settori della somministrazione di alimenti e bevande, della rivendita di generi di monopolio e dei servizi di manicure e pedicure.
Secondo quanto accertato dalle Fiamme Gialle, i titolari delle tre attività, tutti originari della Cina, avevano impiegato complessivamente sette lavoratori, in gran parte cittadini stranieri provenienti da Georgia e Thailandia, senza effettuare la preventiva comunicazione di assunzione prevista dalla legge. Gli investigatori hanno inoltre rilevato il pagamento di 15 mensilità in contanti, in violazione delle norme sulla tracciabilità delle retribuzioni.
Le irregolarità hanno comportato l’avvio delle procedure amministrative nei confronti dei datori di lavoro e la segnalazione agli enti competenti. In due dei tre esercizi è stato disposto anche il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, poiché la percentuale di lavoratori irregolari superava il 10% della forza lavoro impiegata.
Nel complesso sono state contestate sanzioni amministrative per circa 50 mila euro, oltre al recupero dei contributi previdenziali e assicurativi non versati.
Particolarmente rilevante anche un’altra violazione emersa durante i controlli. In uno degli esercizi commerciali erano stati installati impianti audiovisivi destinati al controllo a distanza dei lavoratori senza le autorizzazioni previste dallo Statuto dei lavoratori. Per questo motivo il titolare è stato segnalato all’autorità giudiziaria. Successivamente l’imprenditore ha regolarizzato la situazione, ripristinando le condizioni di legge e provvedendo al pagamento delle sanzioni.
Nel corso delle verifiche i finanzieri hanno inoltre accertato la vendita di generi di monopolio da parte di personale non autorizzato, violazione segnalata all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che valuterà gli eventuali provvedimenti sulla concessione di vendita.
L’attività si inserisce nel piano di controlli della Guardia di Finanza contro il lavoro sommerso e l’abusivismo economico, con l’obiettivo di tutelare sia le imprese che operano nel rispetto delle regole sia i lavoratori, che in caso di impiego irregolare rinunciano alle tutele previdenziali, assicurative e alle garanzie previste dalla normativa vigente.
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