“Temperature non veritiere e polemica inutile”: il comitato della Croce Rossa di Gallarate replica alla Cgil
Il sindacato segnala condizioni critiche a Somma Lombardo e nella città dei due galli, ma il presidente Lorenzo Canziani respinge le accuse
La gestione delle temperature estive all’interno delle sedi operative della Croce Rossa Italiana – Comitato di Gallarate è al centro di un dibattito che coinvolge sindacati, dipendenti e vertici dell’ente.
La questione è nata nei giorni scorsi a seguito di una denuncia pubblica della Fp Cgil Varese, che segnalava condizioni microclimatiche definite «gravissime», con picchi di 30 gradi già alle prime ore del mattino nelle sedi di via 24 Maggio a Gallarate e dell’ospedale di Somma Lombardo. Il sindacato lamentava l’assenza di impianti di climatizzazione adeguati per il recupero del personale dopo i turni di soccorso e contestava la chiusura a chiave dell’unico locale rinfrescato.
A stretto giro è arrivata la presa di posizione di dodici dipendenti del Comitato non iscritti alla sigla sindacale, i quali hanno preso formalmente le distanze dalle dichiarazioni della Cgil. Attraverso una nota siglata, questo gruppo di lavoratori ha definito i dati diffusi non corrispondenti alla realtà, precisando che la sede di Gallarate è interamente climatizzata e che la chiusura della camerata a Somma Lombardo è scaturita da utilizzi impropri del locale durante le ore diurne.
Oggi, giovedì 2 luglio, la direzione del Comitato interviene direttamente nella vicenda: pubblichiamo di seguito la risposta ufficiale e integrale del Presidente Lorenzo Canziani.
In qualità di Presidente del Comitato CRI di Gallarate desidero fornire alcuni chiarimenti inerenti la comunicazione a mezzo stampa da parte di FP CGIL sul microclima presente nelle sedi di Somma Lombardo e Gallarate.
Contestiamo integralmente il contenuto della comunicazione fatta in quanto le circostanze rappresentate non corrispondono al vero e risultano prive di qualsiasi oggettivo riscontro.
I locali destinati al personale dipendente presso la sede di Somma Lombardo e in particolare il centralino e la sala giorno, sono infatti dotati di pale a soffitto e di ulteriori ventilatori, idonei a garantire un’adeguata aerazione degli ambienti e condizioni compatibili con il regolare svolgimento dell’attività lavorativa.
Abbiamo fatto un sopralluogo nei giorni successivi alla comunicazione ricevuta da CGIL in condizioni climatiche sostanzialmente analoghe a quelle del giorno precedente. Nel corso del sopralluogo è stata rilevata una temperatura interna pari a circa 25,2 °C: tale valore risulta significativamente inferiore ai 28–29,4 °C indicati ed è pienamente compatibile con condizioni microclimatiche non pregiudizievoli per la salute e la sicurezza dei lavoratori.
La rilevazione effettuata smentisce pertanto, in termini oggettivi, quanto rappresentato nella Vostra segnalazione. Non commentiamo poi il metodo di rilevamento utilizzato: per sostenere tali affermazioni è necessaria una perizia tecnica e non un termometro a muro o un semplice termometro a infrarossi.
Si precisa, inoltre, che il locale climatizzato richiamato nella comunicazione non è destinato al personale dipendente, bensì costituisce una camera da letto riservata esclusivamente ai volontari impegnati nei turni notturni.
L’accesso al locale è stato limitato mediante chiusura a chiave soltanto alcune settimane fa. Tale misura si è resa necessaria a seguito di numerose e gravi segnalazioni concernenti un utilizzo improprio del locale nelle ore diurne (ad uso del personale dipendente): circostanze sulle quali sono attualmente in corso gli opportuni accertamenti interni.
Per i Dipendenti, sia nella postazione di Gallarate che in quella di Somma, è a disposizione un locale fornito di televisore, divanetti e un distributore di acqua fresca (gratuita) per i momenti di attesa.
Il Comitato CRI di Gallarate opera nel costante rispetto della normativa vigente in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e continuerà ad adottare ogni misura ritenuta necessaria a tutela del proprio personale, ove se ne ravvisi l’effettiva necessità.
Si evidenzia, altresì, che la sede di Somma Lombardo non è di proprietà del Comitato CRI di Gallarate. Ne consegue che eventuali interventi strutturali sull’immobile non possono essere disposti unilateralmente dall’Ente, il quale ha comunque adottato tutte le misure organizzative e gli accorgimenti concretamente attuabili per assicurare condizioni di lavoro adeguate.
Si rileva, inoltre, come il comunicato diffuso alla stampa online estenda impropriamente le proprie affermazioni anche alla sede di Gallarate, circostanza del tutto destituita di fondamento, atteso che l’intero stabile è dotato di un impianto di climatizzazione regolarmente funzionante. Anche tale affermazione risulta, pertanto, manifestamente non corrispondente al vero.
Il Comitato non può che stigmatizzare la diffusione di comunicazioni fondate su circostanze non veritiere, inesatte o comunque prive di adeguato riscontro oggettivo, idonee ad alimentare un clima di contrapposizione e conflittualità, privo di qualsiasi concreta utilità per i lavoratori, per l’Ente e per il corretto svolgimento delle relazioni sindacali.
Alla luce di quanto sopra, il Comitato si riserva di valutare ogni opportuna iniziativa, in tutte le competenti sedi, a tutela della propria immagine, del proprio operato e dei propri interessi.
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