È il 44enne Mirko Bertellini l’uomo arrestato con l’accusa di aver ucciso Federico Venco
I carabinieri di Gallarate, coordinati dalla Procura di Busto Arsizio, proseguono gli accertamenti per acquisire «ogni ulteriore elemento utile alla dettagliata ricostruzione dei fatti» e per individuare il movente alla base della condotta dell'arrestato
Si chiama Mirko Bertellini, 44 anni, italiano, residente in provincia di Varese, l’uomo arrestato con l’accusa di omicidio volontario per la morte di Federico Venco, il motociclista trentaseienne deceduto nella tarda serata di sabato 1 agosto lungo via per Maddalena, a Somma Lombardo.
L’identità dell’arrestato emerge dopo il fermo disposto in accordo con il pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Busto Arsizio. Bertellini si trova ora nel carcere di Busto Arsizio, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Quello che sembrava un incidente stradale
Nella tarda serata di sabato i carabinieri della Compagnia di Gallarate erano intervenuti in via per Maddalena insieme al personale del 118 e ai vigili del fuoco per quello che, in una prima fase, appariva come un grave sinistro stradale tra un’auto e una moto. A dare l’allarme erano state alcune persone transitate poco dopo l’evento.
All’arrivo dei soccorsi la motocicletta si trovava fuori dalla sede stradale, scivolata per diversi metri nel costone insieme al conducente. L’autovettura era anch’essa uscita di strada, terminando la corsa contro un albero: il conducente era illeso. Per il motociclista, sbalzato dal mezzo e con gravi politraumi, i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.
È Federico Venco il motociclista gentile vittima dell’omicidio di Somma Lombardo
La ricostruzione degli inquirenti
Gli approfondimenti sono stati avviati subito dal Nucleo Operativo dei carabinieri di Gallarate, affiancato dal Nucleo Investigativo provinciale. La ricostruzione che segue è quella diffusa dal Comando provinciale dell’Arma sulla base dei primi rilevamenti sul posto e dei primi accertamenti, ed è definita dagli stessi investigatori come «l’iniziale ricostruzione» di una «verosimile dinamica dei fatti». Gli elementi raccolti nelle prime ore sono le dichiarazioni di una giovane presente sul posto, ex fidanzata del conducente dell’auto, le testimonianze di alcune persone che hanno assistito alle fasi conclusive e alcuni riscontri oggettivi, tra cui immagini di videosorveglianza.
Secondo questa ricostruzione la donna stava raggiungendo in moto via per Maddalena per incontrare il suo ex fidanzato. Lungo la strada si sarebbe fermata dopo essersi accorta di aver perso il telefono cellulare, con il quale stava seguendo un tragitto a lei non noto.
Federico Venco, che percorreva la stessa strada in sella alla propria moto, si sarebbe fermato vedendo la ragazza in difficoltà a bordo strada. Appreso che la giovane doveva raggiungere un appuntamento, si sarebbe offerto di farle strada, mettendosi con il proprio mezzo davanti alla moto di lei, che lo ha seguito.
Quando i due erano ormai prossimi al luogo dell’appuntamento, sempre secondo la ricostruzione dei carabinieri, Mirko Bertellini il 44enne, che si trovava a bordo strada con la propria auto in posizione defilata, dopo aver sorpassato la moto della ragazza avrebbe tamponato e speronato la motocicletta condotta da Venco, facendola finire fuori strada e provocando la morte del conducente. Le cause di quella condotta sono, si legge nella nota, «ancora in corso di accertamento».
Le indagini proseguono
Il quadro, insomma, è ancora in costruzione. I carabinieri di Gallarate, coordinati dalla Procura di Busto Arsizio, proseguono gli accertamenti per acquisire «ogni ulteriore elemento utile alla dettagliata ricostruzione dei fatti» e per individuare il movente alla base della condotta dell’arrestato, che al momento resta il punto più oscuro della vicenda.
Bertellini è indagato. Nelle prossime ore è attesa la convalida dell’arresto e l’interrogatorio di garanzia davanti al giudice.
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