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Giovane, reattiva e… giapponese: la nuova Uyba è tutta da scoprire

di Eugenio Peralta - Le Farfalle sono al lavoro con una squadra rinnovata, tra grandi promesse e scommesse intriganti. Il terzetto del Sol Levante caratterizza un team per cui ogni punto sarà importante

raduno uyba

Qualche certezza, diverse scommesse e… tanto Giappone. Ecco l’identikit della Laica UYBA Busto Arsizio che si presenta ai nastri di una partenza di una stagione 2026-2027 ancora piuttosto lontana nel tempo (prima bisognerà aspettare la conclusione degli Europei).
Scorrendo il roster della squadra bustocca salta subito all’occhio come i colori biancorossi delle “farfalle” si fondano con quelli della bandiera del Sol Levante. Per la prima volta nella sua storia, infatti, la UYBA avrà contemporaneamente in rosa tre giocatrici originarie dello stesso paese, il Giappone: alla confermatissima regista Nanami Seki si affiancano l’opposta Yukiko Wada, 24 anni e da tempo colonna della sua nazionale (con cui ha partecipato anche alle Olimpiadi di Parigi), e la schiacciatrice Miku Akimoto, che nonostante la giovanissima età – ha compiuto 20 anni da pochi giorni – ha già in curriculum una stagione in Europa, con il Dresdner, nella Bundesliga tedesca.

Le tre giocatrici orientali affiancheranno nel possibile sestetto titolare la banda messicana Melanie Parra, gradita sorpresa della scorsa stagione, e il libero Federica Pelloni, ormai alla terza stagione a Busto; completano il panorama delle confermate Valeria Battista in posto 4, la centrale Alice Torcolacci e il secondo libero Federica Parlangeli.
Tra i nuovi arrivi spicca anche la 19enne tedesca Leana Grozer, nome che dirà più di qualcosa agli appassionati di pallavolo: il padre Georg è lo storico bomber della sua nazionale e, oggi, anche il marito di una vecchia conoscenza biancorossa come Helena Havelkova. Ma, al di là delle questioni “familiari”, c’è grande attesa per vedere all’opera una promessa del volley europeo che si è già fatta notare in nazionale maggiore ed è alla sua prima esperienza di club fuori dalla Germania.

Grandi novità al centro: accanto a Torcolacci ecco Matilde Munarini, reduce da una stagione a Conegliano in cui ha fatto incetta di trofei, dopo essersi messa in luce nelle nazionali giovanili. Azzurrine sono anche Dalila Marchesini (in questi giorni impegnata nei Giochi del Mediterraneo) e Maia Monaco: entrambe del 2006, entrambe provenienti da Altino ed entrambe all’esordio in A1, anche se per Monaco si tratta di un ritorno a casa, visto che è nata proprio a Busto Arsizio e ha mosso i primi passi nel settore giovanile biancorosso.
Completano il roster la 19enne palleggiatrice Asia Spaziano, che proviene direttamente dal Club Italia, e l’opposta classe 2002 Ajack Malual; sorella della più nota Adhu, anche lei era già passata dalle giovanili di Busto nel 2018 prima di lanciarsi nella carriera di college oltreoceano.

Da quanto detto finora è evidente che siamo di fronte a una UYBA giovanissima: Parlangeli a parte, l’età media è inferiore ai 23 anni e la più “anziana” è Seki con 27. Un’arma a doppio taglio per le biancorosse, che da un lato non potranno più contare sul carisma e l’esperienza di giocatrici come Boldini, Diouf e Gennari (passata dall’altra parte della… barricata come giornalista), ma dall’altro avranno un notevole potenziale di crescita nella seconda parte dell’annata. Anche sul piano dei centimetri sarà una squadra radicalmente diversa dalla scorsa stagione, con una diagonale palleggiatrice-opposta in… miniatura per gli standard del volley moderno (1,71 Seki, 1,76 Wada) e nessuna giocatrice sopra gli 1,88m; meno fisicità, dunque, ma tasso tecnico elevato e grande reattività difensiva.

Bella sfida per il tecnico Enrico Barbolini, che nel suo rinnovato staff vanta nomi importanti come Martino Volpini (a Busto nel 2023 come ds e oggi CT della Slovacchia) e il giapponese Shin Yoshida, già nello staff della sua nazionale. Altro volto noto nel ruolo di team manager, quello di Stefania Dall’Igna, bustocca DOC e per due volte in carriera palleggiatrice delle farfalle.

Sul piatto della bilancia del mercato va messa anche una nuova delusione: per il secondo anno consecutivo la UYBA si è vista “scippare” una giocatrice già sotto contratto. Dopo l’addio di Piva, stavolta è stato addirittura il colosso Vakifbank a beffare le bustocche e assicurarsi i servigi della talentuosa opposta ceca Monika Brancuska, annunciata due mesi prima; a voler vedere il bicchiere mezzo pieno, un segno del fatto che ancora una volta la dirigenza bustocca ci aveva visto giusto.

Dove può arrivare questa squadra? Dando per scontata l’inavvicinabilità delle top 5 (Conegliano, Scandicci, Milano, Novara e Chieri), e con la sesta piazza già prenotata dall’ormai consolidata Vallefoglia, resterebbero soltanto due posti liberi per tornare ai playoff, come avvenuto nelle ultime due stagioni: ancora una volta, insomma, sarà questione di dettagli e ogni punto sarà prezioso. Anche per evitare di doversi guardare alle spalle.

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Pubblicato il 27 Agosto 2026
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