Oltre 600 firme raccolte in piazza a Somma per evitare lo spostamento del punto di Primo Intervento
Il gazebo in piazza ha raccolto persone e adesioni per mantenere le prestazioni d'urgenza nella sede attuale dell'ospedale. Il centrosinistra critico: "Si tratta di un'involuzione dell'Ospedale. Dalla maggioranza un silenzio assordante"
Sono state oltre seicento le firme raccolte nella giornata di ieri, domenica 2 agosto, per dire no al trasferimento del Punto di Primo intervento dell’ospedale Bellini di Somma Lombardo.
Il gazebo organizzato del Comitato Pro Ospedale ha riempito il centro cittadino con una numerosa folle di persone che sono messi in coda fino a tarda mattina per sottoscrivere la petizione opposta al trasferimento del Primo Intervento dall’ospedale Bellini alla Casa di Comunità di via Cavour.
Il presidio, svoltosi dalle 10 alle 12:30, ha visto la partecipazione di residenti e rappresentanti locali riuniti davanti al Municipio per ribadire la ferma volontà di mantenere il servizio nella sua sede storica ed evitare l’interruzione di prestazioni essenziali come radiografie e consulti specialistici urgenti.
«Voglio ringraziare tutte quelle persone che si sono presentate al nostro gazebo per apporre la loro firma in favore di non spostare il primo intervento dall’interno dell’ospedale alla casa di comunità» ha commentato Mauro Tapellini, vicepresidente del Comitato, che fa sapere che la raccolta firme proseguirà nei prossimi giorni.
“DALL’AMMINISTRAZIONE UN SILENZIO ASSORDANTE”
Tra le persone presenti in piazza anche diversi esponenti del centrosinistra sommese, che 7 giorni prima aveva convocato una conferenza stampa per esprimere preoccupazione sul trasferimento, interpretato dall’opposizione come un presagio di chiusura.
«La risposta dei sommesi è stata diversa rispetto a chi pensava di organizzare questa operazione ad agosto per fare meno clamore. Le persone in piazza erano tante e non vogliono questo spostamento, un’involuzione del pronto soccorso. Non possiamo paragonare una Casa di Comunità a un servizio di primo intervento o a un pronto soccorso, sono due realtà differenti. Dispiace non aver visto la partecipazione politica della maggioranza e non aver sentito una posizione chiara in merito, sia essa positiva o negativa. Un silenzio per certi versi assordante» commenta Edoardo Piantanida Chiesa (Somma Futura), ex assessore ai lavori pubblici, in piazza insieme al capogruppo Stefano Aliprandini, l’ex sindaco Stefano Aliprandini e i giovani democratici Fabio D’Addozio e Ronny Francisco Zea Cedeno.
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