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Variante al PGT di Casorate Sempione, SalviAmo La Brughiera: «Serve più coraggio contro il consumo di suolo»

Il gruppo critica le scelte previste sul consumo di suolo e chiede una maggiore tutela delle aree verdi, dei boschi e dei corridoi ecologici

Generico 24 Aug 2026

Il Comitato SalviAmo La Brughiera interviene sulla variante generale al Piano di Governo del Territorio di Casorate Sempione, che sarà discussa dal Consiglio comunale giovedì 3 settembre. Il gruppo critica le scelte previste sul consumo di suolo e chiede una maggiore tutela delle aree verdi, dei boschi e dei corridoi ecologici, sollecitando il recepimento delle indicazioni formulate dal Parco del Ticino.

Il Consiglio Comunale sarà chiamato giovedì 3 settembre a discutere ed adottare la variante generale al PGT. Ci saranno spazi per migliori e più lungimiranti messe a punto? Il voto sulla Variante al PGT non può essere considerato un atto ordinario ne una scelta limitata alle “esigenze” del presente. Si tratta di un passaggio deliberativo molto importante.

Come Comitato SalviAmo la brughiera abbiamo presentato proposte e considerazioni all’inizio e durante lo svolgimento dell’iter senza aver avuto purtroppo alcun riscontro. Riteniamo che sia necessario proporre alcune ulteriori riflessioni e richieste all’opinione pubblica alla Amministrazione ed ai Consiglieri Comunali.

PTCP PTCR CONSUMO DI SUOLO, I CONTI TORNANO O NON TORNANO? – SI POTEVA AVERE PIù CORAGGIO.

Alla luce della documentazione resa nota pare in realtà insoddisfacente l’approccio alla tutela dell’ambiente, anche se pure “formalmente” i conti tornano, secondo l’approccio di verifica scelto.

L’amministrazione ha infatti scelto di procedere (accelerando l’ultima fase) in modo di non dovere sottoporre la variante ai vincoli di riduzione del consumo di suolo che saranno previsti dal piano provinciale (che nei prossimi mesi verrà adottato) e le indicazioni del Piano Regionale, che prevedono parametri progressivamente crescenti.

E’ stato invece adottato (come ammesso dalla normativa) il criterio di verifica “consumo di suolo non superiore a zero” (rispetto alle previsioni del precedente PGT. Con un modestissimo saldo positivo. La variante parte quindi “in difesa” eludendo le indicazioni per la salvaguardia ambientale che deriva dai piani sovra ordinati (presenti e in itinere) e dalle nuove normative Europee in divenire. Nasce quindi un piano insufficiente e vecchio.

CASORATE SEMPIONE ANCORA CONSUMO DI SUOLO

Nulla impediva, nel quadro normativo attuale e nel rispetto dei tempi anche veloci, di adeguare la variante ai parametri di maggiore tutela e salvaguardia dei piani esistenti e in itinere di livello provinciale e regionale.

Soprattutto tenendo conto del tributo di consumo di suolo che il comune di Casorate Sempione ha subito a causa della realizzazione del raccordo ferroviario (22,4 ettari)di aree di cantiere e 5,7 ettari di superficie occupata permanentemente dall’opera e strutture accessorie)

  1. Casorate Sempione è risultata per più anni consecutivi ai primi posti della classifica di maggior consumo di suolo tra i comuni Lombardi, seconda solo a Milano, come riportato in più articoli di stampa alla pubblicazione del report.

TRATTEGGI E NUMERI SULLA CARTA O REALTA’ DEI LUOGHI?

Il confronto per verifica con il PGT precedente non fotografa la realtà dei fatti. Se è vero che, sulla carta, alcuni ambiti erano già “edificabili”, nella realtà dei fatti stiamo parlando rispetto all’esistente alla potenziale perdita di oltre 20.000 mq. Di bosco (sano e vivo) e della perdita di oltre 35.000 mq. di aree verdi e campi riferendosi alle sole aree di trasformazione della zona di via Medaglie D’oro, via Della Viola.. Compreso un bosco comunale (bene collettivo dei Casoratesi) di circa un ettaro, che verrebbe confermato edificabile in vista di una sua vendita per “fare cassa”.

VA DATO PER SCONTATO CHE IL SEMPIONE ABBIA NECESSARIAMENTE “VOCAZIONE COMMERCIALE”?

La variante propone inserimento di attività commerciali sul tratto ancora inedificato con conseguente saturazione di quella che viene definita come “vocazionalmente asta commerciale del Sempione” e di cui probabilmente Casorate rimpiange il paesaggio senza vedere un reale fabbisogno di ulteriori edificazioni commerciali.

TENUTA CAMPO SAN GIORGIO: ALCUNI RISCHI.

Vi sono poi novità “puntuali” relative alla proposta di modifica del perimetro di iniziativa comunale che sottrarrebbe al Parco del Ticino la competenza diretta su beni di grande rilevanza ambientale paesaggistica e storica del paese, come la tenuta e gli edifici di Campo San Giorgio. Assegnando da subito un incremento volumetrico significativo (10% del volume complessivo esistente) e riducendo possibilità di controllo da enti terzi rispetto ad eventuali iniziative di future possibili varianti puntuali che resterebbero in mano alla sola maggioranza pro tempore.

LA RESPONSABILITA’ DELLE SCELTE PER IL FUTURO DI CASORATE INVESTE CISCUN CONSIGLIERE COMUNALE

Queste scelte, rispetto alla realtà dell’oggi e non alla carta, rispetto al mantenimento di aree oggi ancora boscate, paesaggio e corridoi ecologici saranno responsabilità del Consiglio Comunale e di ciascun Consigliere, che con il proprio voto determinerà il futuro del paese e il destino del suo contesto ambientale. In una prospettiva di sempre maggiore fragilità e criticità del territorio e di crescenti impatti delle attività aeroportuali e connesse (che a noi sembrano rimaste ignorate nelle esposizioni e commissioni fin qui svolte per come è stato possibile parteciparvi come Cittadini)

ACCOGLIERE LE INDICAZIONI DEL PARCO DEL TICINO

Volendo considerare che le ns. proposte possano comunque avere avuto spazio nelle riflessioni della giunta e dei progettisti chiediamo, ora, che almeno vengano fatte proprie in positivo le considerazioni del PARCO DEL TICINO (prat. 5007/2026 del 18 maggio 2026) che viceversa, ad oggi, hanno trovato anche in questo caso un accoglimento insufficiente nel documento di parere motivato del procedimento, rigettando le indicazioni più significative dell’ente Parco.

  1. Stralcio o ridimensionamento degli ambiti interferenti con aree naturalistiche o boscate. Quali ad esempio AT1 AT3 AT4 AT5 (via medaglie D’oro – via Della Ronna e Bosco Comunale di via 2 Giugno)
  2. Analogamente per gli ambiti AC6 AC7 (Sempione)
  3. Richiesta verifica soluzioni alternative per ambito AT6 (via Trieste, via Maccalle).

Prima di aprire le porte a uno scenario futuro di concreto impoverimento ambientale con significative perdite di boschi, campi, storia e paesaggio, potrà il Consiglio Comunale del 3 settembre intervenire con eventuali indicazioni di rettifica o rinvii ad un successivo aggiornato passaggio di adozione?

Per un PGT più coraggioso e rivolto al futuro, cogliendo meglio le generiche indicazioni di intenti di salvaguardia e riduzione del consumo di suolo pur già poste a premessa del documento di piano.

IL MIRACOLO DI SAN TITO: SALVIAMO IL BOSCO COMUNALE di via 2 GIUGNO

In questi giorni prossimi alla decennale e centnaria “fasta di San Tito” i Casoratesi sottolineano il proprio desiderio e capacità di realizzare come comunità momenti di memoria, festa e partecipazione.

Casorate, i Casoratesi, dispongono oggi, collettivamente e come Cittadini di un bene comune molto prezioso nel contesto ambientale in evoluzione: il bosco comunale di via 2 Giugno (quasi un ettaro di bosco sano e vegeto e in continuità con il corridoio ecologico e i boschi (ormai residui) che contornano il paese. Una porta di accesso ai sentieri da recuperare e ricostituire. Un bene collettivo da lasciare in eredità ai futuri Casoratesi che chiediamo, fortemente, di non sperperare per un operazione di cassa che mai potrà compensare il valore ambientale e di comunità che il bosco potrebbe continuare a svolgere a beneficio dei Cittadini.

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Pubblicato il 30 Agosto 2026
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