A Casorate il comitato Salviamo la brughiera chiama a raccolta per il bosco di via 2 Giugno
Mentre si apre la fase delle osservazioni alla variante al Pgt, il comitato propone un sopralluogo collettivo per mostrare l'area che viene considerata a rischio
A pochi giorni dalla pubblicazione degli atti della variante generale al Piano di governo del territorio di Casorate Sempione, il Comitato SalviAmo la Brughiera torna a mobilitarsi sul futuro delle aree verdi del paese: sabato 26 settembre alle 9.30 è previsto un sopralluogo al bosco comunale di via 2 giugno insieme al WWF, ad associazioni, comitati e cittadini. L’obiettivo dichiarato è approfondire le caratteristiche dell’area e valutare quali osservazioni presentare contro la conferma della sua destinazione industriale-artigianale.
L’avviso di adozione e deposito della variante generale è stato pubblicato dal Comune il 22 settembre. Insieme agli elaborati urbanistici sono stati messi a disposizione anche la Valutazione ambientale strategica, la componente geologica, idrogeologica e sismica, la zonizzazione acustica, gli elaborati sul rischio di incidenti rilevanti e l’aggiornamento del piano dei servizi nel sottosuolo. Dopo il periodo di deposito si aprirà la finestra per le osservazioni dei cittadini, che potranno essere presentate dal 30 ottobre al 30 novembre.
La variante arriva al termine di un percorso iniziato negli anni scorsi e punta, secondo la documentazione comunale, a ridefinire gli ambiti strategici di trasformazione, contenere l’espansione dell’edificato, preservare una parte degli spazi verdi residui e intervenire sul tessuto urbano esistente. Lo stesso Documento unico di programmazione del Comune descrive la revisione del Pgt come un passaggio destinato a «ridefinire obiettivi e ambiti strategici di trasformazione».
Proprio le modalità con cui questo equilibrio viene tradotto sulle mappe hanno però alimentato un confronto acceso.
La minoranza di Sogniamo Casorate ha contestato in particolare l’incremento delle funzioni economiche e commerciali lungo il Sempione e nell’area di via Medaglie d’Oro, sostenendo che questa scelta rischi di entrare in contraddizione con l’obiettivo di rilanciare il centro storico. Il gruppo ha sollevato inoltre dubbi sull’impatto sulla viabilità, sulla frammentazione delle aree ancora libere e su alcuni ambiti di completamento verso Somma Lombardo. Ha espresso invece una posizione più articolata sulle scuderie Bocconi, dove l’eventuale modifica del perimetro del Parco del Ticino potrebbe favorire un recupero del complesso, pur lasciando aperti interrogativi sulle destinazioni future.
Ancora più netta è stata in questi mesi la posizione del Comitato SalviAmo la Brughiera. Già a giugno il gruppo aveva concentrato l’attenzione sul bosco comunale di via 2 Giugno, descrivendolo come un’area oggi interamente boscata e collegata al sistema verde circostante, e aveva chiesto di sottrarlo a future trasformazioni.
Alla vigilia dell’adozione, il Comitato aveva poi criticato più in generale il criterio scelto per il consumo di suolo. Secondo SalviAmo la Brughiera, il fatto che il saldo della variante rispetto alle previsioni del Pgt precedente non aumenti sostanzialmente il suolo urbanizzabile non risolverebbe il problema delle superfici che oggi, nella realtà, sono ancora boschi o campi. Il gruppo ha quantificato in oltre 20mila metri quadrati di bosco e oltre 35mila metri quadrati di aree verdi e agricole il patrimonio potenzialmente interessato nelle sole zone di via Medaglie d’Oro e via della Viola, includendo anche il bosco comunale di via 2 Giugno, grande circa un ettaro. Sono valutazioni e stime avanzate dal Comitato, che ha chiesto anche di recepire maggiormente le indicazioni del Parco del Ticino sugli ambiti interferenti con aree naturalistiche e boscate.
È in questo quadro che si inserisce l’appuntamento di sabato. «Proseguiamo nell’attenzione a questa delicata e fondamentale fase pianificatoria che inciderà profondamente sul territorio», spiega il Comitato annunciando il sopralluogo. Il punto di ritrovo sarà il bosco di via 2 Giugno, confermato nella variante tra le aree a destinazione industriale-artigianale. Con WWF e altre realtà ambientaliste, SalviAmo la Brughiera intende verificare sul posto «quali temi e considerazioni si possono portare avanti» per chiedere la tutela dell’area e, se possibile, anche di quella di via Medaglie d’Oro.
Per il Comitato il tema va oltre il destino di una singola particella urbanistica: riguarda il valore delle aree ancora libere in un territorio già segnato da infrastrutture e trasformazioni. Anche una precedente passeggiata organizzata il 2 giugno aveva avuto come obiettivo la valorizzazione dei boschi, delle ripiantumazioni e dei sentieri attorno al paese. «Se il sacrificio di verde e biodiversità è arrivato al capolinea e si ritiene necessaria una nuova visione dei nostri spazi vitali, l’invito è a partecipare», scrive oggi SalviAmo la Brughiera. La fase delle osservazioni diventa così il prossimo terreno di confronto: cittadini e associazioni avranno un mese, tra fine ottobre e fine novembre, per formalizzare proposte e richieste prima del passaggio verso l’approvazione definitiva del nuovo Pgt.
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