La Soprintendenza blocca la vendita di Villa Colombo a Oggiona. Il sindaco: “Non mi ricandido”
L'alienazione della villa e di parte del parco era un obbiettivo perseguito dall'amministrazione, la vicenda aveva diviso il paese. A mettere la parola fine arriva un parere "tecnico", quello dell'ente del Ministero
Stop alla vendita di Villa Colombo a Oggiona con Santo Stefano: la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio della Lombardia ha espresso un parere negativo, bloccando un’operazione che l’amministrazione considerava necessaria e che aveva dato il via a una feroce polemica locale.
La commissione della Soprintendenza ha motivato il proprio diniego evidenziando che la vendita dell’edificio – che attualmente ospita un centro diurno per persone con disabilità – comporterebbe il rischio concreto di un grave impoverimento per il patrimonio immobiliare pubblico (peraltro una spiegazione quasi ovvia: ovvio che se si vende, il patrimonio non è più pubblico).
Il verdetto della commissione regionale competente per il patrimonio culturale ha ribaltato le aspettative dell’amministrazione locale, congelando di fatto il piano di alienazione dell’immobile storico.Il sindaco Franco Ghiringhelli ha espresso forte perplessità di fronte a questa decisione, giudicando «incomprensibili» le motivazioni dell’ente.
Il primo cittadino auspica che l’edificio non sia destinato a rimanere vuoto e inutilizzato, paventando il rischio che la struttura subisca lo stesso destino di abbandono già visto per l’ex teatro di piazza Santo Stefano. Nonostante il disaccordo, Ghiringhelli ha confermato l’intenzione di adeguarsi alle direttive ricevute, annunciando tuttavia la necessità di ridiscutere il canone d’affitto, dato che il Comune non ha finora potuto pianificare interventi di manutenzione straordinaria di rilievo.
Il passo indietro del sindaco
Lo stesso primo cittadino ha voluto legare il destino di questa operazione al proprio percorso politico: «La possibilità di vendere la villa e gestire la somma derivante dall’acquisto era una condizione per la mia ricandidatura. Il prossimo anno non mi ricandiderò», ha dichiarato al quotidiano La Prealpina.

Una vicenda che ha diviso il paese
Paradossalmente invece la stessa amministrazione giudicava l’alienazione dello stabile come condizione per garantirne il mantenimento.
L’ipotesi di vendita – pur con vincolo all’utilizzo in linea con l’attuale impiego a finalità sociali – aveva spaccato la politica locale: contro si era mobilitata l’opposizione di centrodestra, ma anche una parte della popolazione, un Comitato e anche alcuni dei protagonisti della campagna (condotta da sinistra) che quasi mezzo secolo fa aveva portato all’acquisizione.

Il referendum fallito
Va ricordato che nel giugno 2025 c’era stato un referendum consultivo sul tema: la consultazione non aveva raggiunto il quorum a causa della partecipazione di soli 635 elettori, bloccando l’iter e rimettendo la decisione nelle mani della politica e delle stime economiche dell’Agenzia delle Entrate, che avevano valutato il bene circa un milione e 276mila euro. La complessa gestione di Villa Colombo aveva già provocato forti tensioni politiche durante lo scorso anno, culminate in una netta frattura all’interno della maggioranza tra il sindaco Ghiringhelli e il suo vice, Stefano Baggini.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
lenny54 su Entrano in vigore le nuove tariffe "metropolitane", Saronnese e Busto più vicine a Milano
Felice su Fucile d'assalto e mitragliette nella casa dell'ex ispettore di Malpensa
lenny54 su In vendita casa Bossi, villa simbolo della "Lega di una volta"
lauralaura su Ospedali troppo caldi: la Regione comprerà i condizionatori
gcbiakmw su Lo spinello fa male
Rita Campiotti su Torna IceOut, qual è la vostra gelateria preferita?










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.