Il tennis in casa UISP, per divertirsi, stare bene ed essere parte attiva di una comunità
Il focus sulle racchette targate UISP | Firenze, approvato il nuovo Statuto | Roma: il terzo settore e la funzione sociale dello sport
NOTIZIARIO UISP del 29 ottobre 2026
TENNIS – Racchette in casa Uisp, una scuola di fair play
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Il tennis in UISP è molto più di una sfida tra due metà campo: è un’esperienza aperta, democratica e profondamente educativa, capace di mettere in dialogo sensibilità diverse. In un’epoca in cui questo sport vive un entusiasmo straordinario a livello globale, la visione promossa da UISP rimette al centro la persona, trasformando la disciplina della racchetta in uno strumento privilegiato di benessere, socialità e crescita personale.
Giocare a tennis significa allenare mente e corpo in un equilibrio costante. È uno sport completo, dinamico e stimolante: sviluppa coordinazione, agilità, resistenza cardiovascolare e prontezza di riflessi, ma sollecita soprattutto concentrazione, gestione delle emozioni e intelligenza tattica. Ogni scambio richiede presenza mentale e rispetto del ritmo, offrendo a ciascun praticante l’opportunità di superare i propri limiti a prescindere dall’età o dal livello tecnico di partenza.
La vera forza del tennis UISP risiede nella sua vocazione inclusiva. Lontano dall’agonismo esasperato o da vecchie barriere elitarie, il tennis “per tutti” apre i circoli e i campi a bambine e bambini, giovani, adulti, famiglie e master. Dai corsi di avviamento ai campionati amatoriali a squadre, dai tornei individuali ai progetti di inclusione dedicati a persone con disabilità, ogni attività valorizza la gioia dello stare insieme e il piacere autentico del gioco.
In questo contesto, il fair play non è una formula astratta, ma una pratica quotidiana: il tennis è uno sport in cui si insegna lealtà, rispetto reciproco e fiducia nell’avversario. Il tennis diventa così una straordinaria palestra di vita, dove il valore della condivisione supera sempre il punteggio finale. Scegliere il tennis con UISP significa impugnare la racchetta per divertirsi, stare bene e sentirsi parte attiva di una comunità viva, accogliente e appassionata.
NAZIONALE – Uisp approva il nuovo Statuto
Dopo due giorni di lavoro e 58 interventi, si è conclusa a Firenze il 24 e 25 ottobre l’Assemblea nazionale congressuale Uisp con l’approvazione all’unanimità del nuovo Statuto. «Il nostro cantiere rimane aperto – ha dichiarato il presidente nazionale Tiziano Pesce – siamo chiamati ad essere protagonisti del cambiamento con cura, amore, rispetto e generosità».
Il nuovo testo rappresenta una tappa fondamentale per rafforzare l’identità nazionale dell’associazione in tutte le sue dimensioni: organizzazione, attività, formazione e servizi. Come ribadito da Pesce, le radici dell’Uisp restano salde «nella Costituzione, nella visione europea del valore sociale dello sport, nell’antifascismo, nell’antirazzismo, nella pace e nella pari dignità di tutte le persone». L’Assemblea apre così una nuova fase costituente: il gruppo di lavoro definirà ora la bozza del Regolamento nazionale, mentre si avvia il percorso per un futuro “Manifesto del diritto allo sport”. A conclusione dei lavori, anche il Consiglio Nazionale Uisp ha approvato all’unanimità lo Statuto tipo per i Comitati territoriali e regionali.
TERZO SETTORE – La funzione sociale dello sport
La riforma del terzo settore è partita con la legge delega del 2016, quella dello sport con una legge delega del 2019. Dieci anni in cui sono successe molte cose per circa centomila soggetti del terzo settore italiano, associazioni sportive e società sportive del territorio. La situazione li ha messi di fronte ad un diluvio di Decreti attuativi che hanno avuto riflessi civilistici e fiscali, sino alla Circolare n. 1/E/2026, attraverso la quale l’Agenzia delle Entrate ha fornito un primo inquadramento organico delle nuove regole fiscali. A che punto siamo? Quanto è effettivo, tangibile anche dal punto di vista normativo, l’unanime riconoscimento del valore sociale dello sport?
Per accompagnare enti, professionisti e operatori in questa fase delicata, è nato un tour di incontri promossi da Agenzia delle Entrate e Università Pontificia Salesiana. La sesta tappa del Roadshow mercoledì 21 ottobre ha fatto tappa a Roma, con il titolo: “Il nuovo assetto fiscale del terzo settore dopo la Circolare 1/E 2026”, che ha avuto lo sport come protagonista, visto che un terzo delle 372.384 organizzazioni attivein Italia sono sportive, come certifica l’Istat.
All’incontro, svolto a Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, al Foro Italico, ha preso parte anche Tiziano Pesce, presidente nazionale Uisp, in rappresentanza del Forum nazionale del Terzo Settore, portando il contributo del mondo associativo al confronto sulle prospettive della riforma e sul riconoscimento della funzione sociale dello sport, nel panel “In dialogo con il terzo settore sportivo”.
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