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Morte di Pierina Buffon, Fulvio Ielmini resta in carcere: respinta la richiesta della difesa

Il gip del tribunale di Busto Arsizio ha escluso, allo stato attuale, l’incompatibilità con la detenzione. I legali valutano una perizia psichiatrica. Il 5 novembre inizierà la perizia cinematica sullo schianto

Grave scontro a Cassano Magnago

Resta in carcere Fulvio Ielmini, l’uomo di 73 anni indagato per la morte dell’ex compagna Pierina Buffon, 69 anni, avvenuta il 16 ottobre nello scontro frontale tra le loro auto sulla tangenziale di Cassano Magnago.

Il gip di Busto Arsizio Veronica Giacoia ha respinto la richiesta della difesa, che (dopo l’arresto lunedì) aveva chiesto una misura cautelare meno pesante alla luce delle condizioni fisiche e psicologiche dell’uomo, attualmente nell’infermeria del carcere di Busto. Tra le ipotesi prospettate dai legali Angelo Luini e Marco Bosco c’era anche il trasferimento in una struttura di cura.

Secondo il giudice, però, le conseguenze fisiche riportate da Ielmini nello schianto avrebbero carattere transitorio e, allo stato degli atti, non sarebbero emersi elementi sufficienti per ritenere presenti patologie psichiche tali da rendere incompatibile la permanenza in carcere. Sulla stessa linea si era espresso il pubblico ministero Massimo De Filippo, che coordina l’inchiesta.

Dopo l’interrogatorio di garanzia del 28 ottobre, durante il quale Ielmini si è avvalso della facoltà di non rispondere, l’avvocato Luini ha manifestato l’intenzione di approfondire lo stato mentale del proprio assistito. La difesa sta quindi valutando la richiesta di una perizia psichiatrica.

nni.

Il 5 novembre la perizia cinematica

Le posizioni sulla dinamica dell’incidente restano molto distanti. Ielmini sostiene che quanto accaduto il 16 ottobre scorso sia stato un incidente stradale e nega di avere provocato volontariamente lo scontro.
L’ipotesi della Procura è invece che l’uomo abbia diretto la propria Jaguar contro la Dacia guidata da Pierina Buffon, raggiungendo una velocità che, secondo la ricostruzione accusatoria, sarebbe stata di circa 140 chilometri orari. La donna è morta sul colpo, nella sua utilitaria.

Buffon aveva interrotto nel giugno scorso la relazione con Ielmini, durata circa otto anni, la separazione era stata piuttosto traumatica e una serie di testimonianze e tracce digitali mostrano che Ielmini aveva ipotizzato, magari in momenti di particolare tensioni, una «vendetta».

A Ielmini viene contestata l’ipotesi di femminicidio aggravato dai futili motivi. L’indagine è ancora in corso e le eventuali responsabilità dell’uomo dovranno essere accertate nel procedimento giudiziario.

Un passaggio importante dell’inchiesta è atteso per il 5 novembre, quando prenderà il via la perizia cinematica destinata a ricostruire nel dettaglio velocità, traiettorie e modalità dell’impatto.

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Pubblicato il 29 Ottobre 2026
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