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Dai banchi di Alicante a quelli di Palazzo Borghi: gli studenti Erasmus ricevuti a Gallarate

Sei ragazzi spagnoli, ospiti dell'Isis Gadda Rosselli, hanno visitato l'aula del Consiglio Comunale. Il presidente Marco Colombo: «Un investimento sulla consapevolezza civica dei giovani»

Generico 12 Jan 2026

Un ponte tra la provincia di Varese e la Spagna che passa dai banchi di scuola a quelli delle istituzioni. Gli studenti arrivati da Orihuela, località nei pressi di Alicante, sono stati ricevuti a Palazzo Borghi nell’ambito del progetto Erasmus che vede protagonista l’Isis Gadda Rosselli.

I ragazzi, accolti con entusiasmo dall’amministrazione comunale, hanno avuto l’opportunità di sedersi tra gli scranni dei consiglieri e degli assessori, scoprendo da vicino il funzionamento della “macchina” amministrativa cittadina.

Il progetto: tra mobilità breve e lunga

L’iniziativa è parte di un percorso di internazionalizzazione consolidato per l’istituto gallaratese. Come spiegato da Sara Curioni, referente del progetto per il Gadda Rosselli: «I ragazzi sono inseriti stabilmente in classe con i compagni e partecipano a tutte le attività del nostro piano formativo, comprese quelle extrascolastiche».

Il gruppo è composto da sei studenti: tre studenti impegnati in una mobilità breve di tre settimane e tre studenti che resteranno a Gallarate per una mobilità lunga, fino al 22 febbraio.

Tutte le esperienze sono state finanziate attraverso i fondi PNRR Erasmus, permettendo uno scambio reciproco che ha già visto diversi studenti italiani volare in Spagna nei mesi scorsi.

“Dalla teoria alla vita vera”

L’impatto con una nuova realtà non è sempre immediato, ma i benefici superano le fatiche iniziali. «I primi giorni sono stati un po’ difficili – racconta Francesca, una delle studentesse coinvolte –. Il passaggio dai libri alla vita di tutti i giorni non è stato semplice, ma è un’esperienza che consiglierei assolutamente ai miei compagni perché ti fa crescere molto».

L’istituzione si apre ai giovani

Per il presidente del Consiglio Comunale, l’apertura delle porte del Municipio è un segnale preciso: «Sedersi, anche solo per pochi minuti, tra i banchi dell’aula consiliare è un’esperienza che vogliamo far provare ai nostri ragazzi e a chi viene in scambio. È fondamentale capire cosa c’è dietro l’amministrazione di una città». Un’iniziativa che mira a trasformare la visita istituzionale in un vero e proprio investimento sulla consapevolezza civica delle nuove generazioni.

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Pubblicato il 12 Gennaio 2026
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