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Trent’anni dalla fine dell’assedio di Sarajevo: memoria, impegno e un filo che arriva fino a noi

Dal ricordo dei 1425 giorni di guerra alla testimonianza di Edin Krehić. Sabato a Besnate un incontro di Filosofarti sui Balcani, mentre VareseNews e Materia rilanciano il Librosolidale dedicato alla Pace

Foto Boccia - iannone

Il 29 febbraio 1996 terminava ufficialmente l’assedio di Sarajevo, uno dei più lunghi della storia contemporanea. Erano trascorsi 1425 giorni dall’inizio dell’accerchiamento della capitale bosniaca: 11.541 i morti, migliaia i feriti, una città stremata ma non spezzata.

A trent’anni di distanza, il ricordo non è solo una data nei manuali. È memoria viva nelle parole di chi c’era. Edin Krehić aveva 18 anni quando la guerra arrivò a Sarajevo. Di quel periodo, racconta, “ricordo tutto, come se fosse accaduto stamattina”. La sua testimonianza – accompagnata da un reportage fotografico del marzo 1996 pubblicato dallo storico quotidiano sarajevese Oslobođenje – restituisce la dimensione quotidiana di quei giorni: la paura, la fame, i colpi di mortaio, ma anche la dignità e la resistenza di una città che continuava a vivere sotto le bombe.

L’assedio non è solo un capitolo di storia europea recente: è una ferita ancora aperta, un monito contro l’indifferenza e la semplificazione dei conflitti. E proprio a trent’anni da quei fatti, il tema torna al centro di un appuntamento sul territorio varesino.

I Balcani a Filosofarti

Sabato 7 marzo, alle ore 21, nella Sala Consiliare di Besnate, all’interno del programma di Filosofarti, si terrà l’incontro “I Balcani 30 anni dopo: un filo che non si interrompe”. Un momento di riflessione per rileggere il conflitto non solo come tragedia, ma come nodo vitale di solidarietà e memoria. Interverranno Francesca Milano, vice direttore Open Marco Giovannelli, direttore Varesenews e il giornalista di Varesenews Roberto Morandi; modera Giuseppe Blumetti, assessore alla Cultura. L’iniziativa è a cura dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Besnate.

Il titolo scelto – “Nodo/Reti: Solidarietà e Memoria” – richiama un legame che non si è mai spezzato. In questi anni, infatti, il territorio varesino ha mantenuto un’attenzione costante verso i Balcani, grazie anche al lavoro di VareseNews e dello spazio culturale Materia, diventato punto di incontro e confronto su questi temi.

Il progetto del Librosolidale sulla Bosnia

Non è un caso che il progetto Librosolidale 2026, dedicato alla Pace, abbia proprio la Bosnia al centro del suo percorso. Lo scorso dicembre, a Materia, una serata con Mario Boccia ha riportato l’attenzione su quelle immagini e su quelle storie che ancora interrogano l’Europa e le nostre coscienze.

A Materia una serata di pace con Mario Boccia e il Libro Solidale

A trent’anni dalla fine dell’assedio di Sarajevo, il tempo non cancella la memoria. La trasforma, la approfondisce, la consegna alle nuove generazioni. E quel filo – invisibile ma resistente – continua a legare una città ferita a chi, anche da lontano, ha scelto di non dimenticare.

La storia di una fotografia e della storia di due donne

Da Sarajevo sotto le bombe alla Roma del 1946: due fotografie, due urgenze diverse, un’unica forza capace di cambiare il destino.

Due corse di donne, trent’anni di distanza: quando una fotografia racconta la Storia

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Marco Giovannelli
marco@varesenews.it
La libertà è una condizione essenziale della nostra vita. Non ci può essere libertà senza consapevolezza e per questo l’informazione è fondamentale per ogni comunità.
Pubblicato il 28 Febbraio 2026
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