The Usual ospiti di NOIse, i pirati del funk in una Milano che respinge
Nella trasmissione condotta da Ariana Bonazzi su Radio Materia, il gruppo milanese nato alla Funky Town Music Academy ha raccontato esperienze, difficoltà e passioni musicali
I The Usual, giovane band milanese nata tra le aule della Funky Town Music Academy, sono stati protagonisti di una nuova puntata di “Noise”, il programma radiofonico condotto da Arianna Bonazzi su Radio Materia. Un incontro informale e ricco di aneddoti che ha permesso ai quattro musicisti di raccontare il proprio percorso tra studio, concerti e vita da band emergente nella scena musicale milanese.
Il gruppo si è formato nel 2021 quasi per caso, grazie all’intuizione del direttore dell’accademia che aveva notato l’intesa tra alcuni allievi durante un corso di musica d’insieme. Da lì è nato il progetto The Usual, oggi composto da Giulia alla voce, Simone alla chitarra, Alessandro alla batteria e Gabriele al basso.
Durante la trasmissione i ragazzi hanno raccontato le difficoltà di costruirsi uno spazio nel circuito dei live club milanesi. Tra sale prove dai costi elevati, locali sempre meno disponibili alla musica dal vivo e la necessità di “portare pubblico” per ottenere una serata, emerge il ritratto di una scena musicale vivace ma complessa da attraversare per chi inizia.
L’alluce di Simone e gli imprevisti della musica live
Uno dei momenti più divertenti dell’intervista è arrivato quando Simone ha raccontato un piccolo incidente domestico che ha rischiato di compromettere alcuni impegni del gruppo. Il chitarrista si è infatti procurato un problema all’alluce che, tra dolore e difficoltà a muoversi, aveva fatto temere uno stop forzato. Un episodio raccontato con ironia dagli altri componenti della band, diventato rapidamente uno dei passaggi più leggeri della puntata.
Funk, soul e brani originali
Sul piano musicale, i The Usual si muovono tra rhythm and blues, soul e funk, generi che hanno approfondito proprio durante il percorso formativo in accademia. Nati inizialmente come cover band, oggi stanno lavorando sempre più anche su pezzi originali.
«Dal vivo siamo abbastanza aggressivi», spiegano scherzando durante l’intervista, sottolineando l’energia che cercano di portare sul palco. Il processo creativo avviene spesso in modo collettivo, partendo da idee, riff o groove che vengono sviluppati insieme in sala prove.
La passione per i Pirati dei Caraibi
Tra musica e racconti personali è emersa anche una curiosa passione condivisa dal gruppo: quella per la saga cinematografica dei “Pirati dei Caraibi”. Un tema che ha acceso una parte della conversazione tra battute, citazioni e ricordi legati ai film con Johnny Depp.
“Ascoltare davvero la musica”
Nel finale della puntata, i musicisti hanno affrontato un tema più ampio: il modo in cui oggi si ascolta la musica. Secondo i The Usual, le piattaforme digitali hanno cambiato profondamente le abitudini del pubblico, spesso concentrato solo sulle hit più immediate.
I ragazzi hanno invece ribadito l’importanza di un ascolto più attento e consapevole, capace di andare oltre le playlist automatiche e di valorizzare album, arrangiamenti e ricerca artistica.
Una riflessione semplice ma significativa, che chiude una puntata in cui musica, amicizia e quotidianità si intrecciano con il desiderio di trovare il proprio spazio nella scena live contemporanea.
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