Da Gallarate e Cardano a Malpensa in bici? “Ci stiamo lavorando”
La viabilità di cantiere creata per la nuova ferrovia potrebbe rappresentare una occasione. Il sindaco di Cardano Lorenzo Aspesi non è pessimista
Ha suscitato curiosità il reportage di Aeroporti Lombardi sulla “quasi-ciclabile” che si potrebbe realizzare con la viabilità di cantiere della ferrovia Gallarate-Malpensa e che oggi, invece, è interrotta dalla risistemazione con nuove piantumazioni del ciglione.
Ma è davvero una possibilità persa?
Lorenzo Aspesi, sindaco di Cardano al Campo (Comune che aveva a lungo lavorato all’ipotesi di collegamento ciclabile con Malpensa), non è pessimista: «Stiamo ragionando con Ferrovienord per usare la viabilità di cantiere per creare un percorso che possa portare al Terminal 2. Abbiamo una discussione aperta».
Certo si è ripartiti in qualche modo “da zero”, perché la nuova ferrovia e le trasformazioni che ha comportato hanno cambiato notevolmente il quadro del territorio (un tempo erano praticamente solo boschi) rispetto ai tempi della progettazione finanziata nel 2020 con 100mila euro da Regione Lombardia.
«Di fatto si dovrà arrivare a una soluzione alternativa rispetto a quanto prospettato un tempo. Ci sono colloqui in corso con Provincia e FerrovieNord. Ma la ripiantumazione non va a inficiare il proseguimento». Si dovrà però lavorare sul ricongiungimento tra la progettazione passata e il nuovo tracciato lungo la ferrovia.
Va ricordato che il cantiere della ferrovia ad oggi non è ancora chiuso: manca la sistemazione di diverse aree di cantiere e si sta ancora lavorando al ramo di collegamento in direzione Domodossola, la cui attivazione non arriverà prima del 2028 (questa parte insiste sul territorio di Casorate Sempione). In ultimo andrà smontato l’ampio campo base con alloggio operai ancora esistente a Ronchi di Gallarate.
La quasi-ciclabile tra Gallarate, Casorate e Malpensa che s’interrompe appena prima dell’arrivo
Da progetto devono essere ripristinati anche altri tratti di viabilità secondaria, come – per fare un esempio – l’asse rurale che collega Ronchi di Gallarate (strada della Ronna) e la zona industriale Est di Casorate, per cui è stato previsto apposito sottopasso, oggi non ancora agibile, per superare il ramo direzione Casorate-Domodossola, che è in superficie (quello verso Gallarate-Milano è sotterraneo).
Anche da questo punto di vista sarebbe interessante e auspicabile una attenzione dei Comuni interessati perché diventi un asse ciclabile segnalato, al di là dell’uso che già qualcuno faceva un tempo.
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