Lo scontro a Cavaria sul nuovo supermercato. “La maggioranza vuole zittirci”
Il gruppo di minoranza Futuro Comune replica all'intervento del sindaco Zeni e del suo gruppo, che annunciavano querele per gli interventi nel dibattito politico sulle scelte urbanistiche
Parla di «tentativo sistematico di zittire le minoranze». Il gruppo di minoranza Futuro Comune per Cavaria con Premezzo risponde così al comunicato con cui il sindaco Franco Zeni ha annunciato l’intenzione di querelare il capogruppo Ruggero Busellato per diffamazione, per una serie di interventi social, tra cui quello relativo al nuovo supemercato realizzato al confine con Gallarate.
«La maggioranza rispolvera continuamente questioni del passato – addirittura del 2004 – anziché confrontarsi sui problemi amministrativi che oggi, nel 2026, incidono sulla vita delle persone» accusa Busellato. «I cittadini non hanno bisogno di vittimismo o di scudi politici, ma di risposte corrette, trasparenti e documentate».
Nel suo intervento Busellato ritorna specificamente sulla materia urbanistica, relativamente al nuovo supemercato ma anche su altre scelte. In parte ricompaiono temi che già da tempo dividevano la visione della maggioranza di Zeni e quella della minoranza.
Quanto all’innesco del dibattito più recente – l‘annuncio di una azione in ambito penale – si vedrà in che tempi di andrà concretizzando. Se la maggioranza parlava di affermazioni che superavano il diritto di cronaca, le parole del sindaco davano ormai per certa un’azione, giustificata anche come mossa necessaria a tutela dell’ente.
Di seguito la nota completa della lista di minoranza.
Molti cittadini ci chiedono in merito al nuovo supermercato che sta per sorgere come sia possibile questa scelta, e la maggioranza ci accusa di abbassare il livello del dibattito. Ma la realtà è l’esatto opposto: il vero “basso livello” è di chi non rispetta i principi della democrazia, rifiuta il dissenso e nega un confronto sano su temi cruciali per il paese, come Coinger, il Piano di Governo del Territorio (PGT) e i servizi ai cittadini.
In questi anni abbiamo assistito al tentativo sistematico di zittire le minoranze. Per farlo, la maggioranza rispolvera continuamente questioni del passato – addirittura del 2004 – anziché confrontarsi sui problemi amministrativi che oggi, nel 2026, incidono sulla vita delle persone. I cittadini non hanno bisogno di vittimismo o di scudi politici, ma di risposte corrette, trasparenti e documentate.
Torniamo al caso del nuovo supermercato. La maggioranza richiama scelte di oltre vent’anni fa, quando l’attuale capogruppo di minoranza era sindaco, dimenticando che nel frattempo, c’è stata l’approvazione del PGT 2012 ed era cambiata l’amministrazione e lo stesso si trovava all’opposizione. Nel 2012 quell’area era stata destinata come polifunzionale e non strettamente commerciale (in quel periodo non si era mai parlato di centro commerciale). Ma comunque parliamo di un’altra epoca! L’attuale sindaco amministra Cavaria con Premezzo dal 2019: un tempo più che sufficiente per modificare le scelte urbanistiche del passato e dire: “questo progetto oggi non va bene per il paese, lo cambio”.
La verità è che lo scorso anno 2025, durante l’approvazione della variante al PGT, l’amministrazione aveva la piena facoltà e gli strumenti giuridici per cambiare la destinazione d’uso di quell’area e non consentire che sorgesse un nuovo supermercato a pochi metri da quello esistente. Non lo ha fatto, scegliendo invece di incassare oltre 300mila euro di oneri di urbanizzazione. Chi decide di non cambiare una pianificazione del 2012, fa propria quella scelta. Il passato non è più un alibi, c’è solo la responsabilità diretta di chi governa oggi. Tra l’altro, l’arrivo del nuovo supermercato era stato inizialmente celebrato dalla maggioranza come “una grande notizia”; il dietrofront e lo scaricabarile sono iniziati solo dopo le proteste dei cittadini. Ma i documenti del PGT sono pubblici e non si cancellano.
Quello del supermercato non è un caso isolato. È preoccupante che nel 2026 un Comune finanzi i propri progetti quasi solo con gli oneri di urbanizzazione, soprattutto dopo che questa maggioranza, in campagna elettorale, sbandierava la capacità di “intercettare bandi”. Quelle promesse sono state tradite. Durante la discussione del PGT abbiamo visto cancellare strade e rotonde d’interesse pubblico e trasformare in edificabili aree agricole prima protette. Nel frattempo, ogni osservazione della minoranza è stata respinta a priori, senza discussione né motivazione.
Il sindaco dice di aver “ereditato” questo PGT. Questa affermazione fa sorridere, visto che le modifiche sono state fatte. E da chi lo avrebbe ereditato? Non dal sindaco del 2004, ma probabilmente dal percorso iniziato nel 2018 da chi all’epoca era assessore e oggi siede proprio tra i banchi della sua maggioranza.
Il sindaco e la giunta hanno la libertà di fare le proprie scelte politiche, ma è dovere dare risposte chiare alla cittadinanza e soprattutto coinvolgerla. Perché, invece di preoccuparsi del dissenso personale, il sindaco non risponde a queste domande precise?
1. Perché non è stata modificata la destinazione d’uso dell’area del nuovo supermercato, così da tutelare l’ultimo spazio verde sulla Statale 341?
2. Perché si è scelto di convertire un’area inizialmente prevista per un parco pubblico in una zona industriale e residenziale di oltre 25.000 mq nei pressi della SIAC?
3. Perché non viene fatto un confronto aperto e trasparente sulla gestione dei rifiuti?
4. Perché si è rinunciato ai fondi PNRR già assegnati per l’asilo nido, un’opera che ora sorge nel comune di Jerago con Orago?
Queste risposte vanno date ai cittadini. I residenti sanno bene che un terzo supermercato vicinissimo ad altri due non era necessario, e lamentano la carenza di servizi reali. L’unica capacità dimostrata da questa amministrazione è quella di spendere risorse per abbellire il verde. Il decoro urbano è importante, certo, ma le panchine non possono essere il punto centrale del programma di un paese.
Oggi sui social si parla di Cavaria con Premezzo solo per l’arredo urbano o per gli attacchi livorosi che il sindaco riserva ai suoi ex assessori e al nostro capogruppo. Dov’è finita l’identità del nostro paese? Non si parla mai di Cavaria con Premezzo per iniziative culturali o sociali di rilievo.
Rigettiamo fermamente lezioni di stile da chi scappa dal confronto tecnico per preferire la denigrazione personale, e da chi non si assume la responsabilità delle proprie azioni. I cittadini sono liberi di farsi un’opinione guardando i fatti e le risposte che (non) darete.
Il gruppo di minoranza Futuro Comune per Cavaria con Premezzo
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