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Primi effetti della nuova legge sui pallet. Aumentano gli scambi e diminuiscono gli scarti

Francesco Bandera, ricercatore del Centro i-LOG della LIUC, traccia un primo bilancio dell’applicazione della legge 182 del 2025: emergono benefici nella gestione degli EPAL, mentre restano alcune criticità. Il prossimo passo sarà misurare gli effetti della riforma con una nuova indagine

liuc varie

A circa sei mesi dall’entrata in vigore della legge 182 del 2025, cominciano a emergere i primi effetti delle nuove regole sull’interscambio dei pallet. Il quadro tracciato da Francesco Bandera (Foto sopra), ricercatore del Centro i-LOG della LIUC, sulla base delle testimonianze raccolte dall’Osservatorio, presenta diversi elementi positivi, anche se non mancano questioni ancora da risolvere.
«Abbiamo raccolto le testimonianze di alcune aziende e ci sono fattori abbastanza positivi dell’entrata in vigore, mentre alcune cose rimangono ancora in sospeso», spiega Bandera. Il primo cambiamento riguarda l’aumento dell’interscambio e rispetto al passato vengono scartati meno pallet e si registra una maggiore restituzione degli EPAL.

SI RIDUCONO LE RISERVE IN BOLLA

Un secondo effetto riguarda le cosiddette “riserve in bolla”, utilizzate quando i pallet non venivano restituiti. Secondo quanto rilevato dall’Osservatorio, questa pratica si sta riducendo, anche se continua a essere adottata da alcuni grandi operatori tra i destinatari, in particolare nella grande distribuzione. Parallelamente è aumentato l’utilizzo dei buoni pallet, che devono rispettare determinati requisiti e possono essere riscattati entro sei mesi. Restano, però, alcuni dubbi interpretativi. «All’inizio, quando era uscita la legge, c’erano molti interrogativi», ricorda Bandera, citando in particolare il tema delle contestazioni.
Attraverso l’Osservatorio, le questioni emerse dalle aziende sono state portate al Consorzio  Conlegno, proprietario del marchio EPAL, che ha successivamente predisposto sul proprio sito una pagina di domande e risposte. Per avere una fotografia quantitativa degli effetti della riforma bisognerà comunque attendere. La prima fase di analisi è infatti prevalentemente qualitativa. Un nuovo approfondimento, spiega Bandera, potrebbe arrivare tra settembre e ottobre, con l’obiettivo di verificare attraverso i dati sia i benefici sia le eventuali criticità ancora presenti.

DIFFICOLTÀ

Le difficoltà di adeguamento, intanto, appaiono abbastanza distribuite tra gli operatori. I problemi possono essere maggiori per le aziende che in precedenza non disponevano già di sistemi di controllo dei pallet in ingresso oppure che ricevono pallet dall’estero e hanno quindi un minore controllo su quelli in uscita.

INTERSCAMBIO E DIGITALIZZAZIONE

Un elemento centrale della normativa è il riconoscimento dei sistemi di interscambio. Oggi, sottolinea Bandera, EPAL possiede i requisiti previsti, tra cui un metodo per calcolare il valore medio del pallet, un sistema di monitoraggio e strumenti per rendere disponibili le informazioni. La legge lascia però aperta la possibilità che altri marchi vengano riconosciuti come interscambiabili qualora soddisfino i requisiti richiesti. Lo sguardo è ora rivolto anche alla digitalizzazione. Il futuro sistema digitale dei pallet, secondo Bandera, potrà contribuire a ridurre ulteriormente riserve in bolla e documenti cartacei.
Il passaggio non sarà immediato perché l’idea è quella di un modello simile a un sistema bancario, con più piattaforme chiamate a comunicare tra loro per consentire la gestione e il riscatto dei buoni.
L’effetto atteso è un processo di interscambio più uniforme e un maggiore ricircolo dei pallet. «Come tutte le riforme verso il digitale avrà bisogno di tempo», osserva Bandera. Ma il primo bilancio indica già una direzione: «Abbiamo visto che comunque ha portato dei benefici. Rimangono delle questioni critiche», sulle quali l’Osservatorio continuerà a lavorare.

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Michele Mancino
michele.mancino@varesenews.it
Il lettore merita rispetto. Ecco perché racconto i fatti usando un linguaggio democratico, non mi innamoro delle parole, studio tanto e chiedo scusa quando sbaglio.
Pubblicato il 10 Agosto 2026
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