“In pronto soccorso a Gallarate presenti le forze dell’ordine grazie alle misure adottate dalla Questura”
Ferma condanna del direttore Daniela Bianchi che ricorda gli interventi effettuati per aumentare la sicurezza del personale sanitario dal posto fisso di polizia alle 12 telecamere di sicurezza collegate in streaming H24 con la centrale operativa della Questura di Varese
Il direttore generale Daniela Bianchi esprime ferma condanna per il grave episodio di violenza avvenuto nella notte al Pronto Soccorso di Gallarate, che ha coinvolto due infermiere impegnate nello svolgimento del proprio lavoro.
«Piena vicinanza e solidarietà alle nostre professioniste, auspicando una pronta ripresa e ringraziandole, insieme a tutto il personale sanitario, per la dedizione con cui ogni giorno garantiscono assistenza ai cittadini. La violenza nei confronti degli operatori sanitari è un atto “inaccettabile” – evidenzia Daniela Bianchi. Come ASST Valle Olona – ribadiamo ill nostro impegno a tutela della sicurezza dei propri professionisti e continueremo a collaborare con le istituzioni del territorio e le Forze dell’Ordine che ringrazio per il tempestivo intervento che ha evitato che la situazione degenerasse ancora di più».
La ricostruzione della rissa
La violenta rissa, scoppiata la notte scorsa, è avvenuta mentre erano presenti anche le forze dell’ordine. Secondo la ricostruzione dell’azienda, sul posto c’erano gli agenti della Polizia di Stato che avevano accompagnato l’automobilista rimasto vittima di incidente mentre i carabinieri si stavano occupando della coppia in stato di ebbrezza. Tutti avevano raggiunto il PS in ambulanza.
Lo scoppio della rissa è stata questione di attimi: per motivi che andranno accertati, l’automobilista ha aggredito la donna e le infermiere sono intervenute per evitare il peggio, subendo a loro volta la violenza. Lo scontro si è concluso con la coppia in stato di ebbrezza portata in caserma mentre la polizia si è occupata dell’automobilista.
Da due anni il PS cha un presidio fisso di polizia
«Per arginare episodi di questo genere – specifica la dottoressa Bianchi – meno di due anni fa all’interno del presidio ospedaliero è stato aperto un posto fisso di polizia. Il Ps è inoltre dotato di 12 telecamere di sicurezza collegate in streaming H24 con la centrale operativa della Questura di Varese, grazie a un protocollo operativo attivato per prevenire aggressioni e consentire interventi rapidi o arresti in differita. A questo si aggiunge la presenza di una guardia armata h24 e i pulsanti di chiamata di emergenza. Strumenti che si sono rilevati fondamentali anche in questa situazione».
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