Sicurezza a Gallarate, Dall’Igna replica ai gruppi di Vannacci: “La campagna elettorale è già iniziata”
Dopo le critiche legate anche al recente episodio dei bengala, l'assessore alla sicurezza difende l’operato dell’amministrazione e ricorda l’inserimento della città tra le Zone a Vigilanza Rafforzata
È scontro politico a Gallarate sul tema della sicurezza. L’assessore comunale Dall’Igna replica alle critiche arrivate dai gruppi cittadini legati a Roberto Vannacci e respinge la richiesta di revoca della sua delega: «Non mi dimetto, non faccio un passo indietro. Resto al mio posto e continuo a fare il mio lavoro».
Al centro della polemica c’è anche il recente episodio dell’esplosione di bengala durante la notte, indicato dai gruppi di Futuro Nazionale come uno dei segnali delle criticità presenti in città. Una lettura che l’assessore contesta, accusando gli avversari politici di semplificare un problema più complesso.
“La campagna elettorale è già iniziata”
«La campagna elettorale è già iniziata e la demagogia ha già preso il sopravvento – sostiene Dall’Igna -. Addossare le responsabilità del recente e inaccettabile episodio notturno dell’esplosione di bengala al solo assessore significa ignorare quelle che sono le deleghe e le competenze dell’assessore alla Sicurezza e dell’intera Giunta».
Secondo l’esponente dell’amministrazione, sarebbe inoltre irrealistico pensare di garantire la presenza della Polizia Locale a ogni iniziativa e a qualsiasi ora del giorno e della notte.
Dall’Igna richiama quindi le iniziative già avviate sul territorio, ricordando l’inserimento di Gallarate tra le Zone a Vigilanza Rafforzata individuate dalla Prefettura e il coordinamento tra Prefettura, Questura, Carabinieri, Polizia Locale e altre forze dell’ordine. L’assessore cita inoltre i protocolli dedicati alla sicurezza nelle stazioni, alla sicurezza urbana e alla movida.
Nuove assunzioni nella Polizia Locale
Sul tema dell’organico della Polizia Locale, Dall’Igna annuncia anche nuovi inserimenti. «Il percorso di potenziamento è già in itinere – spiega – A partire da fine agosto e nei mesi successivi è prevista una selezione che porterà progressivamente all’inserimento di 6-8 nuove unità».
L’assessore invita quindi Futuro Nazionale a presentare «proposte utili e concrete» per aumentare la collaborazione tra gli apparati impegnati sul fronte della sicurezza.
Sulla richiesta di revoca della delega, infine, la posizione resta netta: «La considero per quello che è: una scelta esclusivamente politica. Le polemiche passano, i fatti restano».
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