Fiori, fede e cent’anni di storia: Casorate Sempione si stringe attorno alla Festa di San Tito
Migliaia di persone in piazza per l'avvio della manifestazione decennale tra volontariato, la regia di Pro Loco e Parrocchia e l'omaggio alla cittadina più anziana del paese
Piazza piena a Casorate Sempione per l’avvio ufficiale della Festa di San Tito. Una folla composta da residenti, tantissimi curiosi e turisti si è radunata per condividere l’attesa dell’inizio delle celebrazioni. Per i prossimi dieci giorni, le vie del paese accoglieranno i visitatori con centinaia di migliaia di fiori realizzati a mano con tecniche e materiali differenti, accompagnando i numerosi appuntamenti in programma tra eventi, momenti comunitari e celebrazioni religiose.
L’avvio ufficiale e l’omaggio alla storia locale
In apertura della festa, prima dei tradizionali colpi di cannone che hanno dato il via alle celebrazioni, ha preso la parola anche il presidente della Provincia di Varese Marco Magrini. La Festa di San Tito è stata infatti inserita tra gli eventi ufficiali per celebrare il centenario di Villa Recalcati, anch’essa coetanea della manifestazione e arrivata al traguardo dei 100 anni nel 2026.
Durante il suo discorso pubblico, il sindaco Cassani ha voluto citare la signora Enrica Zoni: con i suoi 104 anni è la cittadina più anziana di Casorate Sempione ed è l’unica persona ancora in vita ad aver assistito a tutte e undici le edizioni della Festa di San Tito celebrate finora.
Le parole di Don Giuseppe Bai, parroco di Casorate Sempione
«San Tito è presente a Casorate dal 1677, ormai è diventato uno di casa, anzi più di tutti noi perché è qui da prima di noi. È stato portato dalle catacombe romane: è un diacono martire ucciso proprio 1600 anni fa, il 16 di agosto. È bello ripartire ritrovando le radici nella sua fede e nel dono di se stesso al Signore e agli altri. La festa, così come la conosciamo oggi con la cadenza decennale, è iniziata cento anni fa da un’idea del parroco don Luigi Mariani per rimediare a qualche difficoltà di relazione tra le persone. San Tito viene ricordato ogni anno il 16 agosto, ma questa celebrazione ogni dieci anni scandisce il tempo della comunità. In questi tre anni e mezzo di preparativi, in cui le vie hanno ripreso a lavorare e a confezionare i fiori di nascosto le une dalle altre, ho visto tanto fermento e voglia di rimettersi in gioco per ricucire i rapporti. È bello ritrovare nel Signore e nei suoi amici la radice più profonda del nostro stare insieme come comunità parrocchiale, come paese e come esseri umani». Prima dei colpi di cannone, in chiesa si è tenuta la benedizione dei volontari.

Le parole di Mariella Mazzucchelli, vicepresidente della Pro Loco
«Ho avuto il pregio di poter partecipare a tutto quello che è l’aspetto organizzativo di questa festa. Direi che abbiamo dato il massimo tutti, sia col contributo dell’oratorio, della parrocchia e dell’amministrazione comunale. Ci sono stati una marea di volontari, quindi possiamo dire che è anche la festa del volontariato. Più o meno ogni via ha realizzato dai mille ai 50mila fiori. Tutto il paese conta più o meno 500mila fiori realizzati tutti a mano, con diverse tecniche e materiali differente. Il pregio di questa festa è proprio l’aver messo in luce la creatività dei casoratesi, che hanno grandi ideas e una gran volontà nel realizzarle. I volontari sono stati tantissimi, superano sicuramente le mille o duemila persone, con una grande presenza femminile. Quest’anno parecchie vie hanno dedicato gli allestimenti proprio alla donna e alla vita. A livello organizzativo la macchina è andata a gonfie vele. È stato un lavoro di tre anni, molto faticoso, in cui come Pro Loco abbiamo coordinato la posa degli addobbi, gli eventi e il programma dei dieci giorni. Tra le novità abbiamo predisposto cinque info point in tutto il paese e il “passaporto dei fiori” per i bambini: raccogliendo i timbri per ogni via si riceve un piccolo omaggio ai piedi della scalinata, simbolo per eccellenza della nostra festa. Abbiamo voluto rivolgere un’attenzione particolare ai più piccoli, perché rappresentano il nostro futuro e la forza per ritrovarci ancora qui tra dieci anni».
Le parole del sindaco Dimitri Cassani
«L’importanza di San Tito per Casorate Sempione la si capisce solo se si è casoratesi. È un evento di popolo caratterizzato da una grande presenza di persone, fiori, addobbi e da un folto programma di appuntamenti che fanno da corollario alla festa vera e propria. Per un casoratese, San Tito fa parte del proprio DNA. È una macchina partita da lontano: le vie hanno iniziato a pensare e a realizzare i fiori già dal 2023. Un lavoro durato quasi tre anni che ha portato grande socialità e convivialità, portando le persone a ritrovarsi, fare due chiacchiere e lavorare insieme nelle proprie case prima di assemblare le opere per le strade. A livello organizzativo c’è stata una grande sinergia: l’amministrazione comunale si è occupata della sicurezza e della Protezione Civile; la Pro Loco ha curato i contatti con le vie, gli allestimenti e gli eventi; la parrocchia si è dedicata al programma religioso, con le messe, le processioni e la presenza dell’Arcivescovo Delpini prevista per la domenica conclusiva».
IL PROGRAMMA DELLA FESTA
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