Cassano Magnago chiude la partita con Sieco, ma la Lega lascia l’aula: “Informati a poche ore dal Consiglio”
L'assemblea approva l’accordo transattivo che mette fine ai contenziosi con la società che per vent’anni ha gestito la raccolta dei rifiuti. Il voto arriva però dopo il parere non favorevole dei revisori dei conti. Massimo Temporiti contesta anche tempi e modalità con cui i consiglieri sono stati messi a conoscenza della documentazione
Si chiude con il voto del Consiglio comunale la lunga vicenda tra il Comune di Cassano Magnago e Sieco, la società che per vent’anni ha gestito il servizio di raccolta dei rifiuti in città. L’accordo transattivo approvato martedì sera mette fine ai contenziosi ancora aperti, ma il passaggio in aula è stato tutt’altro che privo di tensioni, soprattutto dopo l’arrivo, a poche ore dalla seduta, del parere non favorevole del collegio dei revisori dei conti.
I termini economici dell’intesa erano già stati illustrati in commissione Bilancio. Sieco liquiderà al Comune 280mila euro per le quote societarie, mentre Palazzo Mazzucchelli verserà alla società 514mila euro più Iva per le fatture ancora in sospeso (già incassati dalla Tari), a fronte di una richiesta iniziale di 594mila euro. L’accordo consente inoltre di chiudere il contenzioso relativo al decreto ingiuntivo presentato dalla società e quello nato dall’esclusione del Comune dalla compagine societaria.
A cambiare il quadro politico nelle ore immediatamente precedenti al Consiglio è stato però il giudizio dei revisori. Ed è proprio sui tempi con cui quel documento è stato portato all’attenzione dell’aula che si è concentrato l’intervento del capogruppo della Lega Massimo Temporiti, che prima del voto ha lasciato la seduta.
Nella comunicazione protocollata il 29 settembre e indirizzata a sindaco, giunta, segretario generale e consiglieri, Temporiti ricostruisce una tempistica che considera problematica. Il parere dei revisori, spiega, porta la data del 26 settembre, ma sarebbe stato protocollato soltanto il 29 settembre, a poche ore dal Consiglio comunale. Nello stesso documento il consigliere sottolinea inoltre che il collegio aveva espresso parere non favorevole all’accordo transattivo, mentre aveva dato parere favorevole alla cessione delle quote Sieco detenute dal Comune.
Temporiti: «Vicenda a noi oscura fino ad oggi»
La contestazione della Lega non riguarda però soltanto il contenuto del parere. Temporiti richiama infatti le due perizie citate nella relazione dei revisori: una asseverata e giurata, relativa al 2025, e una asseverata relativa al 2026. Secondo quanto scritto dal consigliere, le due valutazioni sarebbero state redatte dallo stesso perito ma riporterebbero importi differenti.
Da qui la richiesta di chiarimenti e documentazione. Temporiti ringrazia i revisori «per averci resi edotti di una vicenda a noi oscura sino ad oggi» e afferma che i consiglieri, soprattutto quelli di minoranza, non sarebbero stati messi nelle condizioni di conoscere prima questi elementi. Nella comunicazione chiede inoltre copia dell’eventuale richiesta di parere formulata al collegio dei revisori e che questa venga distribuita a tutti i consiglieri comunali. accordo transattivo comune di c…
Il capogruppo leghista contesta anche quanto avvenuto nella commissione Bilancio del 21 settembre, sostenendo che in quella sede i commissari non sarebbero stati informati dettagliatamente della vicenda Sieco e del contenzioso con il Comune.
A poche ore dalla seduta, aggiunge Temporiti, sarebbe poi arrivata una seconda Pec con ulteriori «considerazioni» del segretario generale in merito alla società. Una modalità che il consigliere definisce «poco edificante», perché a suo giudizio non avrebbe consentito alle minoranze di «visionare e valutare in modo compiuto e consapevole i documenti» prima di esprimersi in aula. È in questo quadro che, prima di abbandonare la seduta, Temporiti ha affidato alla maggioranza la decisione finale: «Prendetevela voi la responsabilità».
La maggioranza approva, opposizioni divise
La consigliera di Cassano Futura Stefania Passiu ha votato contro, mentre i quattro consiglieri di Forza Italia e Lista Police si sono astenuti.
Per Tommaso Police, l’accordo presenta elementi che possono giustificare la scelta di chiudere la vertenza, a partire dalla fine dei contenziosi e dal rischio di ulteriori spese legali, ma resta il peso del giudizio espresso dai revisori:.
A sostenere l’accordo è stata invece compatta la maggioranza del sindaco Pietro Ottaviani. Il primo cittadino ha distinto il compito tecnico dei revisori dalla responsabilità affidata al Consiglio comunale: secondo Ottaviani, mentre i revisori sono chiamati a fotografare la situazione contabile, all’assemblea spetta una valutazione più ampia, che tenga conto anche delle conseguenze future per l’ente.
Il sindaco ha indicato come obiettivo principale quello di evitare il «vicolo cieco» rappresentato da un lungo e incerto giudizio in tribunale, invitando il Consiglio a considerare l’accordo come lo strumento per chiudere i contenziosi e archiviare definitivamente la vicenda.
La maggioranza – dalla civica del sindaco a Fratelli d’Italia e Progetto Cassano 2032 – ha quindi votato compatta. «Scegliamo la responsabilità e la stabilità».
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